17 Dicembre 2016

Luino, Ronchi: “Intitoliamo una via, una piazza o uno spazio pubblico a Oriana Fallaci”

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La richiesta di intitolare una via, una piazza, un parco o uno spazio pubblico alla compianta giornalista e scrittrice, Oriana Fallaci, arriva direttamente da un consigliere di maggioranza, Simona Ronchi, nonchè capogruppo de “La Nuova Frontiera”, al quale fa riferimento il sindaco Pellicini e assessore in Comunità Montana Valli del Verbano. Ecco il testo della lettera protocollata in comune lo scorso 15 dicembre.

Simona Ronchi, consigliere di maggioranza nel comune di Luino

Simona Ronchi, consigliere di maggioranza nel comune di Luino

Luino, Ronchi: “Intitoliamo una via, una piazza o uno spazio pubblico a Oriana Fallaci”. Una lettera, protocollata in comune lo scorso 15 dicembre, per chiedere l’intitolazione di uno spazio pubblico ad Oriana Fallaci, scrittrice e giornalista scomparsa il 26 settembre 2006. Così a oltre dieci anni dalla sua morte, la consigliera comunale luinese, Simona Ronchi, chiede al sindaco che venga ricordata anche sul paese lacustre. Tante le città ed i paesi italiani che hanno dedicato una via o una piazza alla Fallaci, tra cui, solo per citarne alcune, Firenze, Monza, Segrate, Peschiera Borromeo, Calcinato o Colleferro.

La lettera.

“Caro Andrea,
nei giorni scorsi mi è capitato tra le mani ‘Lettera a un bambino mai nato’, libro scritto ‘da una donna per tutte le donne’ e che, da donna, ho amato profondamente.
Scritto a seguito di una richiesta dell’allora Direttore dell’Europeo (siamo negli anni ’70) di fare un’inchiesta sull’aborto, l’autrice ha affrontato la tematica della maternità in maniera nuova, struggente, profonda.
Oriana Fallaci è stata, infatti, una grande precorritrice dei tempi ed il suo pensiero oggi risulta essere fin troppo attuale.
Aveva affrontato il tema dell’integralismo islamico in tempi non sospetti, per poi riaffrontarlo, nel 2001, a seguito degli attentati di New York, nel celebre articolo “la Rabbia e l’Orgoglio” divenuto poi un libro di grande successo internazionale.
Come diceva lei “ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare un obbligo” e in tale articolo, con grande coraggio e senza mezzi termini denunciava l’incapacità dell’Occidente e dell’Italia di difendere le proprie tradizioni, la propria cultura, in virtù di principi, quali la tolleranza e l’integrazione, che in realtà nasconderebbero l’ipocrisia e la debolezza della società occidentale.
Grande report, aveva creato un nuovo modo di fare giornalismo, arricchendo la pura cronaca dei fatti di guerra con le rivelazione e gli stati d’animo dei loro protagonisti, soldati e vittime.
Celebri sono anche le sue interviste ai grandi della terra, l’Imam Khomeini, Ariel Sharon, Deng Xiaoping, Gheddafi, realizzate con una tecnica personalissima ed inimitabile.
Sono, quindi, a chiederti di voler intitolare una via, un parco, uno spazio pubblico, ad Oriana Fallaci, grande giornalista donna fiera e indipendente che, con la sua profondità di pensiero ha saputo scuotere la coscienza di milioni di persone”.

Per consultare la lettera protocollata in comune, indirizzata al sindaco Pellicini, dalla consigliera di maggioranza Simona Ronchi, cliccare qui.

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