22 Novembre 2016

Giappone: terremoto 7,4 al largo di Fukushima, rientrato l’allarme tsunami

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Una forte scossa di terremoto ha colpito il Giappone alle 5.59 ora locale (poco prima delle 22 di lunedì in Italia) con epicentro al largo di Fukushima, a una profondità di 25 chilometri nell’Oceano Pacifico. La scossa, riporta l’Agenzia metereologica giapponese, è stata molto violenta, di magnitudo 7.4 della scala Richter.

terremoto fukushima

Giappone: terremoto 7,4 al largo di Fukushima, rientrato l’allarme tsunami. E’ rientrato l’allarme tsunami sulle aere della costa orientale del Giappone, dopo il terremoto di 7,4 gradi di intensità registrata nella serata italiana di ieri. Il movimento tellurico è avvenuto alle 05:59 (le 22:00 in Italia) a una profondità di 25 chilometri e ha avuto come epicentro una zona della prefettura di Fukushima dove sono in funzione ancora due reattori nucleari. L’allerta tsunami era stato lanciato in due regioni (Fukushima e Miyagi) e onde alte poco più di un metro hanno colpito anche la zona della centrale nucleare sinistrata dopo il terremoto devastante del 2011.

Il sisma è stato avvertito anche a Tokyo, a 250 chilometri a sud-ovest di Fukushima, che l’11 marzo 2011 era stata devastata dal terremoto e dal conseguente tsunami che provocò ingenti danni nell’impianto di Fukushima Daiichi, dove si registrò il disastro nucleare più grave dopo quello di Cernobyl del 1986. I treni sono stati sospesi temporaneamente. Alcuni voli da e per l’aeroporto di Sendai sono stati cancellati.

Il sisma ha costretto l’agenzia a emettere un allarme tsunami nelle prefetture di Miyagi e Fukushima per onde alte fino a tre metri e per sollecitare i residenti a trasferirsi in una zona più elevata, ma l’allarme è stato revocato quattro ore più tardi. La scossa ha provocato onde alte circa 1,4 metri nella prefettura di Miyagi, e onde fino a 90 centimetri nella prefettura di Fukushima, un’ora dopo il terremoto. Migliaia di residenti nelle zone costiere del nord-est hanno evacuato le proprie abitazioni, riferiscono i media locali. Secondo le prime informazioni, non si registrano danni gravi e il numero di feriti è limitato.

Nel marzo 2011, un terremoto di magnitudo 9 con conseguente tsunami aveva colpito la stessa regione, causando la morte di circa 18.500 persone e provocando il peggior incidente nucleare del Giappone presso l’impianto di Fukushima Daiichi. Il terremoto di questa notte ha portato il sistema di raffreddamento del carburante a una battuta d’arresto al reattore 3 alla centrale di Fukushima Daini, a 10 chilometri a sud della centrale di Daiichi, ha fatto sapere Tokyo Electric. I reattori della centrale sono stati sospesi, ma non ci sarebbero danni.

“Sono stato informato che il fallimento di raffreddamento non porterà a una fuga immediata di radiazioni o a un aumento della temperatura del carburante” ha detto il capo di gabinetto Yoshihide Suga durante una conferenza stampa. Nessuna anomalia è comunque stata rilevata nello stabilimento in seguito al sisma. Suga ha riferito inoltre che il governo non ha ricevuto segnalazioni di gravi danni nella regione e ha esortato i residenti nelle zone colpite dal terremoto a seguire le istruzioni di evacuazione dei militari e delle autorità locali e di prestare attenzione alle informazioni trasmesse da televisione e radio.

Nella notte una scossa di magnitudo 5.4 ha colpito anche la costa della Nuova Zelanda, che qualche giorno fa era stata colpita da un violento terremoto nella quale avevano perso la vita due persone. (ADNKRONOS)

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