EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
15 Novembre 2016

Nessun referendum per la riforma della “Buona scuola”

Tempo medio di lettura: < 1 minuto

Con un’ordinanza depositata questa mattina, la Cassazione dichiara ufficialmente che il referendum per abrogare alcune disposizioni della riforma la “Buona scuola” del governo Renzi non ha raggiunto le 500 mila firme necessarie alla convocazione delle urne. Quattro i punti di cui si chiedeva l’abrogazione.

Scuola, manifestazione e proteste in tutta Italia. Scontri e tafferugli tra studenti e polizia

Non ci sarà il referendum sulla riforma della “buona scuola”. La Cassazione ha verificato che non è stato raggiunto il numero di firme necessario – la legge prevede le sottoscrizioni di almeno 500mila elettori – a supporto di quattro richieste di referendum sulla riforma. Con un’ordinanza depositata oggi, l’ufficio centrale per il referendum presso la Suprema Corte ha dichiarato dunque “non conformi a legge” le richieste. La Cassazione conferma dunque quanto già comunicato lo scorso 12 ottobre al Comitato referendario.

I quattro quesiti alla base del voto riguardavano l’abrogazione delle norme sui finanziamenti privati a singole scuole pubbliche o private (che ha raggiunto 484.395 firme), l’abrogazione delle norme riguardanti il potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e confermare i docenti nella sede (486.820), l’abrogazione delle norme sull’obbligo di almeno 400-200 ore di alternanza scuola-lavoro (467.461) e l’abrogazione delle norme sul potere del dirigente di scegliere i docenti da premiare economicamente e sul comitato di valutazione (489.019 firme). (AGI)

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127