13 Novembre 2016

Frontalieri e pendolari, “Tra TiLo e bus sostitutivi, ci conviene prendere l’auto e metterci in coda”

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Una lettera, inviata alla nostra redazione, e già pubblicata da un quotidiano ticinese negli scorsi giorni, sul tema riguardante le criticità di mobilità e di trasporto pubblico dei pendolari e dei frontalieri, che quotidianamente viaggiano dall’alto Varesotto e dal basso canton Ticino per dirigersi a lavoro nella zona del Sopraceneri. Questo è il caso di Stefano Klett, abitante di Termini, paese svizzero sito al confine con Fornasette, che scrive all’onorevole Claudio Zali.

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“Tra TiLo e bus sostitutivi, chiediamo orari favorevoli ai pendolari e frontalieri”. 

“Cortese Onorevole Claudio Zali,
ad inizio giugno, dopo aver visionato il nuovo orario pubblicato presso il sito progetto-orario.ch, entro i termini previsti, con un gruppo di utenti della linea TILO S30 abbiamo rivolto le nostre perplessità sull’orario dei bus sostitutivi durante il periodo dei lavori di ampliamento della linea ferroviaria alla Sezione della mobilità. A tale richiesta scritta, è occorso un mio sollecito per ottenere una risposta. Eppure ci eravamo messi a disposizione anche per intavolare una discussione. Mi è stato quindi confermato che il nuovo orario non tiene conto dei pendolari (di cui faccio parte, partendo dal Malcantone) che quotidianamente prendono la S30 da Luino per recarsi a lavorare nel Sopraceneri.

Il Bus sostitutivo prevede orari insostenibilil’arrivo a Bellinzona è previsto alle 8:29, mentre a Locarno alle 8:57. La sera il rientro previsto la sera: partenza da Bellinzona alle 17:00, mentre da Locano alle 17:05.

Quale lavoratore può permettersi di recarsi a lavorare alle 9 per partire prima delle 17? Per accontentare i pendolari si sarebbe dovuta inserire una corsa supplementare al mattino una alla sera, questo avrebbe permesso di accontentare sia i pendolari sia gli utenti del collegamento da e per Malpensa. Certo, sarebbe costato di più, ma credo che sarebbe stato uno sforzo necessario. Oltre che rendere la linea efficiente per le merci sarebbe bene pensare anche ai passeggeri.

Avevamo anche pensato, visto che il BUS che si reca al valico di Zenna al mattino faceva coincidenza (casualmente) con il postale del Gambarogno, di chiedere alla CTPI (Consorzio Trasporti Pubblici Insubria) di aggiungere un collegamento serale (che ora manca) così da garantire anche il ritorno a casa. Ma purtroppo nel nuovo orario svizzero il bus che partiva alle 7:11 è stato anticipato alle 7:05 (mentre il BUS proveniente da Luino arriva alle 7:10).

Conclusione: la risposta della sezione della mobilità, significa in poche parole “andate in auto”, affermazione che ci ha dato anche una dipendente FFS che abbiamo consultato sulla stessa S30.

Quindi, invece di invogliare i pendolari a prendere i mezzi pubblici li si spinge ad utilizzare l’auto. Questa è la triste realtà della mobilità ”Made in Ticino”. Saremo quindi tutti costretti ad interrompere l’abbonamento Arcobaleno e passare all’auto. Oltre alla scocciatura, bisognerà sostenere le spese dell’auto e nel periodo precedente ai lavori saremo costretti a passare all’abbonamento mensile, non potendo usufruire della riduzione di quello annuale.

Eppure su quella tratta c’è un buon potenziale: si parla di più di 4000 passaggi giornalieri al valico di Dirinella. Sono 2000 auto che quotidianamente vanno a riversarsi sul martoriato Piano di Magadino. Una linea TILO con orari favorevoli ai pendolari (almeno inizialmente un treno in più il mattino ed uno in più alla sera) e una buona strategia di informazione, sono sicuro che si potrebbe portare una parte di quei pendolari sul treno.

Cortese onorevole Zali, lo si dica a chiare lettere: prendete l’auto e mettetevi in colonna che a noi poco importa. Eppure io ero uno di quelli che credeva alla tassa di collegamento per sostenere i trasporti pubblici. Chissà se dopo la ristrutturazione della linea del Gambarogno verrà potenziato alche il trasporto passeggeri. Distinti saluti e buon trasporto privato a tutti”.

Si chiude così la lettera di Stefano Klett, socio ASTUTI.

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