Il campo della Zenit Arena di San Pietroburgo, dove si dovrebbero giocare alcune partite dei Mondiali di calcio del 2018, vibra troppo e la Fifa ha chiesto di risolvere il problema al più presto. Lo riporta l’agenzia Fontanka, citata da diversi media russi, secondo cui servirà un intervento urgente, altrimenti rischia di non ospitare le gare di Confederations Cup 2017 e, appunto, del Mondiale 2018.

(calcioefinanza.it)
Un colosso da un miliardo di euro. Lunedì scorso alcuni dirigenti della Fifa hanno visitato lo stadio in fase di costruzione e, arrivati sul terreno di gioco, ne hanno testato la qualità: a quel punto si sono accorti delle vibrazioni eccessive, che sono state ritenute “non accettabili” per partite fra professionisti. Le vibrazioni sarebbero dovute al fatto che il campo è “vuoto” sotto, perché rimovibile attraverso un sistema di binari. I giornali locali non escludono quindi che vi si debba rinunciare per le partite dei Mondiali e della Confederations Cup 2017, allestendone uno tradizionale il che, di fronte ad una spesa iniziale già notevole, comporterebbe ulteriori costi sommati ad uno spreco enorme.
Un esempio al contrario: la storia della Zenit Arena rischia di diventare il manuale per non costruire gli stadi di calcio moderni: dai costi spropositati fino ai continui slittamenti per la conclusione dei lavori. Il buget iniziale per la costruzione dello stadio ammontava a 500 milioni di euro e, secondo il progetto, non si sarebbe dovuta superare questa cifra. Con il passare del tempo e l’insorgenza di imprevisti e complicazioni, la spesa è notevolmente aumentata, tanto che, allo stato attuale, è già stato superato il miliardo di euro. (ANSA)
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