L’Unità Pastorale Maccagno e Valli sta completando il suo cammino di Unione. Anche le tre Parrocchie, Maccagno, Pino/Tronzano e Veddasca diventeranno così una sola e strutturata Comunità Pastorale. Questo processo, che ha visto precedere i pensieri della fusione Amministrativa, ha iniziato il suo cammino nei primi anni del duemila, con la consapevolezza necessaria di dover affrontare, progressivamente e lentamente, una sensibile realtà di fatto differenziata e caratterizzata.

“Sguardi invernali della Cittadella” di Maccagno, un ciclo di incontri per la comunità. Da subito, il cammino pastorale ha ritenuto necessario individuare nuovi strumenti che potessero innovare, organizzare ed educare ad una condivisione allargata l’ampliata Comunità. Una Comunità che ha evidentemente una sua complessità geografica e una presenza di tradizioni consolidate e presenta non solo qualità eccezionali di energia umana ma anche un vero patrimonio artistico e culturale che, sino ad oggi preservato, però deve essere inevitabilmente rivisitato e custodito nel suo intrinseco valore simbolico d’oggetto di fede.
Quali erano dunque le qualità e i compiti che venivano richiesti alla nuova Unità Pastorale? Quali erano i nuovi strumenti da individuare oltre quelli consueti della formazione permanente: oratorio, catechesi e ritualità liturgiche? Sicuramente era richiesto un rafforzamento dei comportamenti e delle forme comportamentali; forme capaci ad esprimere un’anima predisposta alla sempre più necessaria ricerca di uno stile di vita qualificato che fa dell’accoglienza, della condivisione e della solidarietà l’indispensabile alimento del cammino di fede. Era indispensabile, dunque, rivisitare o immaginare nuovi strumenti empatici di comunità capaci d’intercettare e condividere le nuove differenze che questa società veloce e dinamica, ma molto spesso contraddittoria, stava esprimendo. Condizioni sopraggiunte di differenza e d’indifferenza: difficoltà di relazione e di comunicazione provocate dalla non comprensione e successivamente dalla negazione di “linguaggi confessionali” e di stili di vita ritenuti non propri.
Questa è stata, ed è tutt’oggi, la scommessa della Cittadella, intuizione che però molto spesso viene ancora impropriamente e affrettatamente giudicata come oggetto e non come un vero soggetto comunitario. Insomma un vero soggetto composto e rappresentato da più anime: un nodo attivo di una diversificata rete comunitaria, luogo condiviso e partecipato che svolge specifiche funzioni rigeneranti del proprio sistema comunitario e per l’intero paese.
La Cittadella, dunque, nonostante sia sempre da considerare un cantiere in cammino, è un’esperienza di Comunità che vale la pena d’esportare. Una realtà dinamica che non potrà limitarsi ad osservare e ad operare nel solo ambiente originario, Maccagno, ma necessariamente dovrà sciamare, attraverso un “modello a rete”, nelle altre località della Comunità Pastorale che si presentano già potenzialmente strutturate, come Armio, Biegno e Pino.
Insomma, l’espansione territoriale nella forma a rete dell’esperienza accumulata nel modello è la scommessa di sistema che la “Comunità Pastorale Cittadella” dovrà perfezionare. Sarà il successo dell’integrazione di questi poli d’espressione, luoghi dell’anima, che permetterà la trasformazione, la caratterizzazione e l’unione di questo territorio in una sola forte e esperibile Comunità Pastorale.
La Cittadella, vuole dunque salutare l’arrivo della Comunità Pastorale lanciando una nuova iniziativa: “sguardi invernali della Cittadella”. Lo scopo è quello di potenziare la sua ricerca allargata di relazioni nella lunga e spesso solitaria stagione invernale. Si è pensato di superare questa difficoltà programmando un evento articolato, da novembre fino a marzo, che attraversa tre diversi ambiti culturali:
MUSICITTÀdella: il diavolo e l’acqua santa: Video/conferenza/concerto sul rock del gruppo: THE HOLY ROLLERS, 11 novembre ore 21.00 presso il salone Piero Monaco a Maccagno. Ingresso gratuito.
CINECITTÀdella: incontri cinematografici. A cura di Marco Marchetti, due cicli composti da 2 cinema, da un documentario e una conferenza: 1. ciclicità della natura, spirito e fede; 2. rapporti intergenerazionali. Da novembre a febbraio alle ore 21 presso il salone Piero Monaco a Maccagno. Ingresso gratuito. L’intero programma sarà disponibile e distribuito presso la Biblioteca di Luino, la Pro-Loco e gli esercizi commerciali del comune di Maccagno con Pino e Veddasca.
CENECITTÀdella: civiltà del cibo. Pranzi organizzati e allestiti dalle diverse Comunità Etniche presenti nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca. Da novembre a marzo alle ore 19.00 presso la Cittadella di Maccagno. Seguirà comunicato con dettagli.
Gli ambiti nominati sono di facile intuizione, rappresentano tre livelli di percezione: l’udito con la musica, il tatto con le cene etniche e la vista con il cinema. Tutti e tre gli ambiti serviranno a riflettere sul quotidiano, sulle sue difficoltà, sui suoi differenti stili di vita e i sui “giusti” comportamenti.
La Cittadella di Maccagno, nel suo spirito e nella sua fisicità (teatro, ampi spazi attrezzati per manifestazioni culinarie, pluri-disponibilità di aule, disponibilità di spazi d’accoglienza e l’organizzatissimo e utilissimo spazio Caritas) risulta essere non solo il luogo adatto a consolidare le esperienze d’appartenenza indispensabili ad una comunità, ma anche per ospitare, e questo è un capitale aggiunto che viene offerto a tutto il territorio del luinese, eventi culturali proposti da altre realtà esterne.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0