19 Ottobre 2016

Laveno Mombello, bocciata la proposta di richiedere la nomina di un curatore speciale

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Atmosfera decisamente tesa quella del consiglio comunale tenutosi nella serata di ieri a Laveno Mombello. Dopo venti minuti dedicati alla contestazione della formulazione dell’ordine del giorno, la minoranza chiede la nomina di un curatore speciale che possa costituirsi parte civile a tutela degli interessi del Comune di Laveno Mombello. Il Consiglio Comunale boccia la proposta, dopo l’uscita del sindaco Ielmini e dei consiglieri ed assessori coinvolti, per 5 voti a 4.

Laveno Mombello, bocciata la proposta di nominare un curatore speciale sul caso dell'ex ceramica

Laveno Mombello, bocciata la proposta di richiedere la nomina di un curatore speciale dopo l’inchiesta sull’area dell’ex ceramica “Richard Ginori”.  Si è tenuta, nella serata di ieri, martedì 18 ottobre, su richiesta di convocazione della minoranza, la seduta del consiglio comunale di Laveno Mombello. L’adunanza inizia con alcune contrarietà tra le parti e i primi ad essere messi sotto accusa sono proprio i tre punti all’ordine del giorno. Quello più spinoso, divenuto oggetto di contestazione da parte delle minoranze, riguarda l’atto d’indirizzo richiesto in merito alla eventuale costituzione parte civile del comune di Laveno Mombello nel procedimento penale n.12873/2015 RG GIP 908/16.

Due le obiezioni sollevate dalla minoranza in merito. La prima, presentata dal consigliere di minoranza Biddau, riguarda la non conformità dell’ordine del giorno all’art. 47 del regolamento di funzionamento del consiglio comunale, richiedendone l’inversione dei punti. Una volta messo ai voti l’ordine rimane invariato, con quattro voti favorevoli ed otto contrari. La seconda obiezione arriva dalla consigliera Giacon, che fa notare come la formulazione della richiesta della minoranza sia stata modificata al fine di alterarne il senso. Il sindaco Ielmini spiega che si è trattato di una modifica di carattere formale, finalizzata a semplificare la richiesta pervenuta e rendendosi disponibile a riportare l’intero testo pervenuto qualora ritenuto necessario dalla consigliera.

L’ordine del giorno. La prima comunicazione riguarda la delibera di giunta comunale N.81 del 26 settembre scorso che ha come oggetto la variazione delle dotazioni di cassa relative al bilancio 2016. Il consiglio comunale ne prende atto. La seconda comunicazione riguarda invece la sentenza del tribunale amministrativo del TAR Lombardia, che ha accettato il ricorso intentato da parte della “Valore Reale Sgr” in merito alle modifiche della convenzione prodotta dalla deliberazione della giunta precedente del 2014, che ingiungeva al “Valore Reale” di liquidare al comune di Laveno Mombello la somma di 474 mila euro e condanna il comune di Laveno Mombello al pagamento delle spese, annullando tutti i provvedimenti che erano stati assunti per arrivare all’ingiunzione nei confronti della “Valore Reale Sgr”.

Al centro dell’adunanza comunale è però il terzo punto: la richiesta delle minoranze al Giudice dell’udienza preliminare per nominare un curatore speciale. “L’ordine del giorno che viene portato in discussione è una conseguenza di un esposto fatto dai consiglieri Giacon e De Bernardi, che ha prodotto una probabile richiesta relativa ad alcune valutazioni fatte dai due consiglieri, oggi di minoranza, relativa alla gestione della convenzione con la società ‘Valore reale’. “Considerato che l’argomento in questione tocca alcuni consiglieri presenti, per correttezza nei confronti di tutti io invito i consiglieri interessati dalla vicenda, tra cui il sottoscritto ad abbandonare l’aula in modo che il consiglio comunale possa valutare.” Queste le parole del Sindaco Ielmini che aprono la trattazione del terzo punto all’ordine del giorno, seguite dall’uscita dall’aula dello stesso e da altri tre amministratori della maggioranza, vale a dire Bevilacqua, Anania e Rodari.

Ad assumere la presidenza del Consiglio Comunale l’assessore Nadia Marchetti, che letto il terzo punto all’ordine del giorno, lascia la parola alla minoranza. Il consigliere De Bernardi illustra la volontà della minoranza di richiedere al Giudice dell’Udienza Preliminare la nomina di un curatore speciale poiché, spiega sempre De Bernardi, “il comune deve difendere i propri interessi”. Per Graziella Giacon ad essere importante, indipendentemente da quella che sarà poi la decisione del Gup, è la richiesta inoltrata dal consiglio comunale che sottolinea la volontà di quest’ultimo di tutelare gli interessi dei cittadini. L’assessore Marchetti interviene ricordando che “in data 13 settembre il comune aveva già fatto richiesta al giudice per le indagini preliminari, di assumere i provvedimenti necessari e alla luce di ciò quanto richiesto dalla minoranza mi sembra ridondante.” Precisando inoltre che: “Il Consiglio Comunale “può” e non “deve” richiedere la nomina di un curatore speciale al Gup”.

La seduta trova la sua conclusione con la votazione riguardante l’atto d’indirizzo ovvero la richiesta di nomina di un curatore speciale inoltrata dalla minoranza, che non viene accolta dal Consiglio Comunale con quattro voti favorevoli, cinque contrari e nessun astenuto. De Bernardi: “Vi assumete una grossa responsabilità”.

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