14 Ottobre 2016

Renzi: “Concorsi per 10mila posti, ma bisogna rottamare la filosofia ‘checcozaloniana’”

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Ultime limature alla legge di stabilità che sarà chiusa entro venerdì, secondo quanto ha fatto sapere Matteo Renzi all’assemblea dei sindaci Anci a Bari. Il premier ha assicurato che ci sarà un segnale sul turn over e confermato che si tornerà a fare i concorsi, una cosa che è mancata in questi anni: possiamo immaginare di avere tra infermieri, forze ordine e spero medici, 10 mila unità. C’è fame di lavoro.

Renzi: "Concorsi per 10mila posti. Ma bisogna rottamare la filosofia 'checcozaloniana'"

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Diamo la ”libertà di assumere più correttamente“, diamo la possibilità di “tornare a fare i concorsi, almeno tra forze ordine e infermieri e se ci riusciamo anche i medici, per 10mila unità perché possano essere immediatamente banditi i posti”. A dirlo il premier Matteo Renzi all’assemblea Anci a Bari, anticipando alcune misure della manovra, che ha detto sarà chiusa “tra stanotte e domattina”. ‘Bisogna rottamare la filosofia ‘checcozaloniana’ dell’impiegato pubblico e sfidare chi lavora con noi per dire che loro per primi devono tornare a sentire l’orgoglio, poi è anche chiaro che bisogna anche sbloccare il contratto”.

Equitalia – Ci sarà ”un intervento importante”, ha detto Renzi, “come promesso, per l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia”.

Vaccini – Il premier è intervenuto anche sulla polemica sui vaccini. “Ci sono più soldi nella sanità: alcune malattie particolari vengono ormai guarite, penso all’epatite c. Quando le persone vivono più a lungo, fortunatamente, bisogna essere conseguenti nell’organizzazione dei servizi. C’è poi il tema dei vaccini: l’esempio assunto dall’Emilia Romagna è serio. Negli asili nido deve esserci chiarezza, basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati”

Migranti – Renzi, da Bari, è anche andato all’attacco sul fronte migranti. “Quando penso ai bambini di Aleppo – ha detto – penso se non stiamo facendo troppo poco. Due anni fa in Europa ci dicevano che il problema immigrazione era tutto nostro, oggi è rimasto l’egoismo, continuano a essere alzati i muri. Per quanto riguarda l’immigrazione precisa che “c’è una posizione italiana che è quella di dire, nella discussione sui prossimi fondi europei, dal 2020 in poi, che dobbiamo impegnarci perché passi una regola: quei Paesi non in grado di rispettare gli impegni sulle regole sull’immigrazione e che alzano muri non devono avere finanziamenti privilegiati”.

Edilizia scolastica fuori dal patto – “Tutto ciò che attiene all’edilizia scolastica è finanziabile fuori dal patto di stabilità; in questa legge di stabilità bisogna dire con chiarezza all’Europa che tutti i denari relativi all’edilizia scolastica vanno spesi”. “Quello della scuola è un punto fondamentale – ha detto – perchè è necessario che sul capitale umano ci sia un impegno duraturo nel tempo”. “Il punto chiave – ha proseguito – è un cambio di mentalità e tornare a progettare. Negli ultimi anni da sindaco, l’ho visto anche io, abbiamo smesso di progettare perché quando ti tagliano i soldi, se devi scegliere se rifare un marciapiede o tenere aperto un asilo tu scegli l’asilo”. (AGI)

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