13 Ottobre 2016

Renzi: “Il ‘no’ di Roma 2024 ha tolto ai bambini la possibilità di sognare”. Scontro con Raggi

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Fondi e affondi. All’indomani del “no” di Roma alla corsa per le Olimpiadi del 2024, il premier Renzi, presentando un piano da 100 milioni per impianti sportive nelle periferie d’Italia, parla di una scelta che ha “tolto un sogno ai bambini della capitale” e “fa festeggiare le periferie di Parigi e Los Angeles”.

Renzi:"il 'no'di Roma 2024 ha tolto ai bambini la possibilità di sognare"

(Foto © ANSA)

Hanno tarpato le ali ai bambini, hanno tolto loro la possibilità di sognare. Ieri con la decisione ufficiale di chiudere” con la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 “hanno festeggiato le periferie di Parigi e Los Angeles, le città che si prenderanno i denari che arriveranno dalle Olimpiadi e che sfrutteranno quell’occasione per crescere”. In occasione della presentazione del piano ‘sport e periferie’, il premier Matteo Renzi è tornato a parlare della decisione del sindaco di Roma di ritirare la candidatura della città per i Giochi del 2024. “Noi però non ci rassegniamo, con grinta e determinazione sosteniamo lo sport. Quando c’è da investire per le periferie noi ci siamo”, ha detto Renzi. “C’è un po’ di tristezza e di dolore dentro – ha aggiunto il premier -. Se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare. Il governo italiano ha scelto di rispettare la decisione del comune di Roma, non farlo sarebbe stata un’altra figuraccia internazionale. Rimane però l’amaro in bocca”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Lo sport è un gran valore per questo Paese. Il governo farà di tutto per sostenerlo con risorse adeguate – ha sottolineato Renzi -. Dove c’è una palestra, un campetto, il Paese è più forte e chi tiene in piedi questa baracca sono i volontari che si alzano la mattina per preparare i campi. I 100 milioni sono il minimo di riconoscenza verso quel mondo”. Renzi ha usato il sarcasmo, rispondendo a una domanda sulla richiesta del Comune di Roma dei fondi previsti nel progetto olimpico: “Mi sembra una richiesta interessante. La girerò a Bach, quando arriverà la mail farò ‘inoltra’”.

Ai bambini abbiamo tolto il peso di ulteriori debiti che una classe politica irresponsabile intendeva addossargli per le Olimpiadi del mattone – replica dura in serata Virginia Raggi -. Lo dico a Renzi e Malagò che in coppia da giorni continuano a straparlare dei Giochi per distogliere l’attenzione dai problemi concreti dei cittadini”. Se resta al calor bianco la disputa sulla mancata candidatura della capitale, il governo e il Coni cercano in parte di voltare pagina – “dopo ogni sconfitta si ricomincia”, dice Malagò – per un’Italia che intende puntare a fondo sullo sport, per favorire la crescita individuale e collettiva. Il presidente del Consiglio e il n.1 del Coni si sono così ritrovati a Palazzo Chigi annunciando lo stanziamento di 100 milioni di euro in un triennio per impianti sportivi in tutto il Paese con il piano “Sport e periferie”. Roma sarà poco coinvolta, solo al Corviale, dal piano, che prevede interventi su 183 strutture medio-piccole in 18 regioni, dallo Zen a Scampia, da Lipari a Mirano, ma anche Amatrice e Accumoli, colpite dal terremoto del 24 agosto scorso, Inoltre, Malagò ha ricordato che “la rinuncia a Roma 2024 prevede che le somme programmate per gli impianti polifunzionali previsti nelle periferie siano ri-destinate nel resto d’Italia”. (AGI)

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