Parole di cordoglio del sindaco di Luino, Andrea Pellicini, a poche ore dalla scomparsa del Premio Nobel di Sangiano, Dario Fo. Attore, sommo giullare, semplicemente Dario, colui che insieme alla sua compagna storica, Franca Rame, “ha vissuto tre volte più degli altri”.

(Foto © FrancescoMusolino.com)
Luino, il sindaco Pellicini ricorda Dario Fo: “Abbiamo perso il nostro più illustre concittadino”. “Luino perde il più illustre dei suoi concittadini, insignito dal Comune della cittadinanza onoraria nell’ottobre del 1996, ancora prima di ricevere il Premio Nobel”, così il sindaco Andrea Pellicini commenta la scomparsa di Dario Fo avvenuta nella mattinata odierna. “Tutto il mondo conosce i suoi più grandi capolavori – continua il primo cittadino luinese – ma noi amiamo ricordarlo per le sue straordinarie performance sulle carrozze dell’accellerato Luino-Gallarate ‘suo palcoscenico, con platea sempre esaurita e festante!’ come lo stesso Fo narra nel Paese dei Mezaràt, pubblicazione del 2002 a cura di Franca Rame. Fantastica anche ‘Ma la Tresa ci divide’ del 1948, commedia grottesca sulla storica rivalità tra Luino e Germignaga, che, proprio in quell’anno, riottenne l’agognata indipendenza territoriale dopo l’unificazione operata dal Duce nel 1928 e mai accettata dai germignaghesi. Oggi la Tresa ci unisce nel suo ricordo”.
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