6 Ottobre 2016

Amatrice, Coldiretti dona 50mila chili di paglia per sostenere l’alimentazione dei bovini

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Un carico di cinquantamila chili di paglia e fieno per assicurare l’alimentazione del bestiame delle stalle distrutte di Amatrice è stato consegnato alla tensostruttura realizzata dalla Coldiretti a Sommati per sfamare gli animali durante l’inverno nelle aree del sisma. L’iniziativa è di alcuni pastori marchigiani della Coldiretti che hanno donato parte del loro raccolto come concreto segno di solidarietà per consentire ai colleghi di non abbandonare l’attività e sostenere la ripresa.

Amatrice, Coldiretti dona 50mila chili di paglia per sostenere l'alimentazione dei bovini

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L’inverno è alle porte. L’arrivo delle basse temperature rischia di aggravare una situazione già difficile dopo che si è già ridotta la produzione di latte a causa dello stress al quale sono stati sottoposti gli animali. Sono state dichiarate inagibili almeno la metà delle case rurali, dei fienili e delle stalle nelle campagne dove per garantire la mungitura e l’alimentazione del bestiame il lavoro non si è mai fermato e ci si prepara ad affrontare l’inverno in una situazione in cui, a differenza di quanto avviene nelle città, la stragrande maggioranza non può lasciare la propria azienda agricola per continuare ad accudire gli animali.

Moduli abitativi per gli allevatori. “Grazie ad una mobilitazione eccezionale per gli allevatori che non possono lasciare gli animali durante l’inverno sono in arrivo decine di moduli abitativi da posizionare in prossimità delle stalle frutto della collaborazione della Coldiretti con il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e l’azienda Danieli di Buttrio”, ha affermato il presidente Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di una importante impegno in sinergia con lo straordinario lavoro della Regione Lazio alla quale va il nostro ringraziamento per la consegna di ulteriori moduli e per aver garantito la copertura fino al 100% delle spese, sostenute o da sostenere, per la ricostituzione del patrimonio produttivo delle aziende agricole. Mettere in sicurezza il popolo delle campagne è stato il nostro primo obiettivo ma occorre anche proteggere gli animali sfollati e per questo – ha concluso Moncalvo – abbiamo realizzato la grande tensostruttura della Coldiretti per la conservazione dei mangimi necessari per garantire l’alimentazione degli animali durante l’inverno nelle aree del sisma”.

Gli animali sono particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali che creano in loro agitazione e stress riducendo di conseguenza la produzione di latte, nonostante l’impegno messo in campo dalla Coldiretti per garantire le migliori condizioni di benessere possibili. dopo le difficoltà iniziali nessun litro di latte viene più gettato dalle stalle di Amatrice grazie al lavoro fatto per garantire ogni giorno la mungitura e l’alimentazione delle mucche sopravvissute, raccogliere quotidianamente il latte su strade dissestate o chiuse. Un risultato reso possibile con la collaborazione dell’Associazione Italiana Allevatori (AIA) sulla base delle richieste ha consegnato carrelli per la mungitura e generatori di corrente e i Consorzi Agrari d’Italia (CAI) sono impegnati a fornire cibo per l’alimentazione degli animali. Nelle aree colpite dal stresisma si è avviato l’anticipo del pagamento dei fondi comunitari dovuti alle imprese agricole su iniziativa del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che insieme allo stop alle bollette, alla moratoria dei debiti da parte degli Istituti di credito, alla sospensione delle scadenze fiscali e dei versamenti sono misure necessarie – conclude la Coldiretti – per lenire una situazione di grave difficoltà e creare i presupposti per interventi di carattere strutturale. (AGI)

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