3 Ottobre 2016

Fino a 5 mila euro ai disoccupati. L’obiettivo? Trovare lavoro

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È ormai ai nastri di partenza l’assegno di ricollocazione: la misura che servirà ad aiutare i disoccupati a trovare un lavoro con un importo fino a 5 mila euro. A erogarli l’ANPAL, l’Agenzia per le politiche attive del lavoro, istituita circa un anno fa con il difficile compito di gestire per la prima volta su scala nazionale le politiche per la ricerca del lavoro a beneficio di un’economia sana e non il mero sostegno al reddito.

Assegno di ricollocazione, fino a 5 mila euro ai disoccupati

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Un’iniziativa per tutti entro il 2017. Il progetto riguarderà in primis una platea dai 10 mila ai 20 mila disoccupati per essere, poi, esteso, una volta a regime, per tutti i senza lavoro d’Italia. Entro Natale dovrebbero partire i primi assegni per la fase sperimentale, ma a chi viene offerto? Prima si partirà con 10 mila offerte a disoccupati estratti a sorteggio su scala nazionale come in tutte le fasi sperimentali, per poi arrivare a regime, entro il 2017, a poter offrire il voucher a tutti i disoccupati aventi diritto, circa 1 milione. Ma a occhio e croce ci si aspetta che gli interessati al nuovo strumento siano circa la metà o meno. Per la fase di avvio l’ANPAL mette sul piatto una dotazione finanziaria da 400 milioni di euro e se non dovesse bastare, si provvederà ad aumentarla. La fase sperimentale è un passaggio indispensabile ‘per prendere le misure’ sull’accoglienza al voucher.

Il funzionamento dell’assegno è più o meno così: l’assegno può essere richiesto dal disoccupato dopo 4 mesi dalla fine della Naspi e funzionerà come un voucher da presentare ai centri per l’impiego o le agenzie private, che potranno riscuoterlo solo se riusciranno a collocare il richiedente lavoro. Il tutto entro un anno: dopo 12 mesi il ‘buono’ giunge a scadenza. L’entità dovrebbe aggirarsi tra 2 mila fino a 5 mila euro per le zone più depresse e i disoccupati più vulnerabili. Il concetto in pratica è di alzare l’assegno laddove è più difficile ricollocare. Un intervento che dice ‘basta’ alla discrezionalità: l’assegno infatti lo fissa un algoritmo. L’entità dell’assegno sarà affrancato dall’arbitrarietà che in passato rendeva il voucher anche strumento di consenso sul territorio e verrà stabilità da un algoritmo intelligente. Non un semplice assegno di disoccupazione per sostenere chi non ha una occupazione, quindi, ma anche uno strumento per ritornare nel mondo del lavoro. (ADKRONOS)

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