28 Settembre 2016

Venerdì sera debuttano a Germignaga “I venerdì della Scienza”. Si parte dalla “luce come componente terapeutico”

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Anche quest’anno sono in programma alcuni momenti dedicati alla scienza, rivolti a tutta la popolazione e con taglio divulgativo, organizzati dall’Associazione “Amici del Liceo” di Luino e dal Liceo “Sereni”. Questa seconda edizione si svolgerà presso la Colonia Elioterapica di Germignaga (Via Bodmer) e avrà il patrocinio del Comune di Germignaga e dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Germignaga, sabato 17 ottobre l'inaugurazione dell'ex Colonia elioterapica dopo il restauro

Luino, venerdì 30 al via “I venerdì della Scienza”. La rassegna, chiamata “I venerdì della Scienza”, si svolgerà nei seguenti giorni: venerdì 30 settembre, 21 ottobre e 11 novembre, tutti e tre con inizio alle 20.45. La prima serata, venerdì 30 settembre alle 20.45, avrà al centro la Chimica e come titolo “La luce come componente terapeutico”, con relatore Stefano Banfi, professore associato di Chimica Organica presso l’Università degli Studi dell’Insubria e moderatore Alessandro Franzetti, dottorando di ricerca presso lo stesso ateneo.

“Sono molto contento che anche quest’anno la nostra associazione e il Liceo diano spazio alla scienza, permettendo a un pubblico ampio di avvicinarsi a temi spesso ritenuti difficili e pertanto non trattati quotidianamente – afferma il portavoce degli ‘Amici del Liceo’ di Luino Alessandro Franzetti – per questo invito tutti, studenti, adulti, giovani e meno giovani a partecipare a queste serate, con relatori d’eccezione. Ringrazio il sindaco di Germignaga Marco Fazio per la grande collaborazione e per averci messo a disposizione con entusiasmo quella magnifica location che è la ‘Bislunga’. Sono molto soddisfatto anche che l’Università degli Studi dell’Insubria ci abbia concesso il patrocinio, in questo modo sancendo il valore scientifico della nostra proposta-conclude Franzetti.”

Il tema della serata è “La luce come componente terapeutico”. Le radiazioni elettromagnetiche possono essere considerate nocive o curative tant’è che sappiamo che, fin dall’antichità, la luce del sole è stata sfruttata per curare alcune malattie della pelle (elioterapia). Oggi sappiamo anche che esporsi in modo esagerato alle radiazioni solari può provocare l’insorgenza di tumori cutanei. In realtà l’effetto benefico o dannoso delle radiazioni elettromagnetiche dipende dall’energia delle stesse, cioè dalla loro lunghezza d’onda. Con il termine luce s’intende quella porzione di radiazioni elettromagnetiche (comprese tra i 380 e i 780 nm), osservabili dall’occhio umano e sono generalmente considerate innocue. All’inizio del secolo scorso è stato quasi casualmente scoperto che, in presenza di opportune molecole organiche, la radiazione luminosa può risultare letale per le cellule. Questo fenomeno è stato indicato con il termine “Terapia Fotodinamica” ed è tuttora ampiamente studiato fino alla scoperta di sistemi “molecola-luce” che ha ormai trovato applicazione clinica nella cura di alcune forme tumorali. E’ stato più recentemente dimostrato che, sistemi analoghi a quelli usati contro i tumori, possono trovare applicazione nella cura di infezioni batteriche localizzate.

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