Stan Wawrinka si conferma l’uomo delle finali, vincendo l’undicesima consecutiva. Il numero 3 del ranking mondiale e del tabellone, ha conquistato nella notte gli Us Open, quarto e ultimo Slam stagionale, battendo Djokovic, campione uscente. Incontro spettacolare e intenso, all’altezza di una grande finale. Deluso il serbo che fallisce il bis di successi consecutivi a New York.

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Quasi quattro ore di match per decretare il vincitore. Dopo l’Australian Open 2014 e il Roland Garros 2015 il tennista svizzero, numero 3 del ranking mondiale, aggiunge un’altra perla preziosa alla sua collana di successi: al suo primo tentativo centra il titolo degli Us Open, quarto e ultimo Major stagionale, superando 67(1) 64 75 6 Novak Djokovic, numero 1 del mondo, in tre ore e 55 minuti di un confronto altalenante, a tratti spettacolare e comunque sempre molto intenso, capace di appassionare i 23mila dell’Arthur Ashe Stadium. Come nei precedenti trionfi a Melbourne (Nadal) e Parigi (Djokovic) anche a New York, nel match clou, il 31enne di Losanna s’impone sul numero uno della classifica. Si tratta del terzo titolo Major conquistato su finali giocate per “Stanimal”, che ha eguagliato così Andy Murray come numero di Slam conquistati. Con i suoi 31 anni e 5 mesi il giocatore di Losanna è il vincitore più “anziano” degli Us Open dai tempi di Ken Rosewall (1970) ed entra a far parte del club dei cinque campioni capaci di vincere almeno due Slam dopo i trent’anni. Non è mancato il tempo per il ricordo: “Oggi – ha dichiarato l’elvetico, parlando dei tragici fatti dell’11 settembre 2001 – siamo stati protagonisti di una battaglia sul campo, ma ci sono cose ben più importanti e quindi desidero ricordare quel che è accaduto in questa città quindici anni fa”.
Sportività oltre le delusioni. Non riesce invece a calare il tris vincente a Flushing Meadows il 29enne serbo, in quella che era la sua 21esima finale Slam (la settima in questo torneo), fallendo così il bis di successi consecutivi e soprattutto il terzo centro stagionale nelle prove dello Slam dopo le affermazioni in Australia e al Roland Garros. Durante la premiazione, pur deluso per la sconfitta, Djokovic ha rivolto il primo pensiero all’avversario. “Congratulazioni a te Stan e al tuo team, te lo sei meritato, sei stato il migliore nei momenti chiave, sei un campione e hai vinto giustamente, bravo. Dopo sette-otto mesi di stagione non eravamo freschi, ma in una finale Slam si dà naturalmente tutto. Qualche settimana fa non ero neppure sicuro di partecipare, facevo fatica fisicamente, e se mi avessero detto che sarei arrivato in finale non ci avrei creduto. Grazie a tutti voi per essere stati qui oggi”.
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