(Valerio Langè) – Partnership pubblico-privato, project financing, bandi, terzo settore. Parole che evocano immagini di gente che velocemente fa del bene vestita bene, tra un tablet e un apericena. Storia di una casa di riposo: non evoca la stessa cosa. Viene in mente l’immagine di qualche nonno seduto su una panchina, lungo un vialetto del parco, che racconta di quanto fosse bravo il parroco della sua infanzia.

(Foto © menottibassani.it)
La storia della Menotti Bassani di Laveno Mombello: l’uomo per l’uomo. Queste due immagini sono venute in mente venerdì 9 settembre al Centro Residenziale per anziani Menotti Bassani di Laveno Mombello, durante la presentazione del volume “Dall’Opera Pia Perabò al Centro Anziani Menotti Bassani di Laveno Mombello”, che a partire dal testamento di Leopoldo Perabò del 1869, ricostruisce le vicende dell’assistenza alla terza età tra Laveno, Mombello e Cerro.
Una storia che vede donazioni imponenti, come quella dell’avvocato Franco Bassani, che permise la costruzione del complesso che domina tutt’oggi la parte meridionale del golfo di Laveno, incontrarsi con uomini di grande capacità gestionale, quale fu Gennaro Arioli, sindaco di Laveno Mombello tra gli anni ’50 e ’60 e presidente del CdA della Menotti Bassani per oltre vent’anni.
La presentazione del libro, introdotta dal presidente Paolo Bevilacqua e dal professor Ranci Ortigosa, alla presenza del sindaco Ercole Ielmini, é stata resa interessante e gustosa grazie all’intervento del professor Armocida, medico e storico, che ha intrattenuto i presenti con consigli medici alternati a considerazioni spiritose sulla condizione anziana. Durante la presentazione é stata anche proiettata un’intervista a Franco Bassani del 1983, nella quale l’avvocato racconta le vicende che lo portarono alla costruzione della grande struttura che é oggi luogo di cura e posto di lavoro. É interessante, inoltre, notare come la semplicità delle motivazioni possa portare alla realizzazione di grandi opere che durano nel tempo e con esso evolvono, aggiornandosi e portando avanti azioni buone.
Gli autori, Giuseppe Musumeci e Francesco Parnisari, hanno dedicato il libro “alla memoria di Franco Bassani e Gennaro Arioli, che hanno fatto dell’amore per gli anziani una ragione della loro esistenza”. Vedere cosa occorra alla più completa realizzazione del bene comune, immaginando e mettendo in pratica opere concrete e ben fatte, deve essere un obiettivo da perseguire con impegno in ogni ambito, senza perdersi in troppa teoria ma neppure trascurando di avere una visione coerente del presente e del futuro.
A questo devono servire tutti quegli strumenti richiamati in apertura (partnership, bandi, project financing): fornire mezzi sempre migliori a un fine, la cura degli anziani, che mantiene il suo alto valore inalterato nel tempo.
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