30 Agosto 2016

Luino, ormai pronto il nuovo Centro remiero. Pellicini: “In progetto due campi da beach volley”

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Dopo il trasferimento del Luino FBC dal campo sportivo del Lido, al centro del Parco Margorabbia, tutta la fascia a lago adiacente al Tresa viene utilizzata solo in rare circostanze: nel mese di luglio ospita il lunapark e nel corso degli anni passati è stato teatro di rari eventi. Oggi, a distanza di diversi anni, alcuni di quegli spazi tornano in vita grazie al nuovo centro remiero che verrà gestito dalla Canottieri Luino. L’inaugurazione è prevista per il primo ottobre, mentre il sindaco Andrea Pellicini si dice soddisfatto: “Una delle opere pubbliche più belle finora realizzate durante la mia amministrazione. Un grandissimo ringraziamento va alla Canottieri Luino, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile. La zona del Lido di Luino è strategica e abbiamo deciso di puntare fortemente su di essa: nel 2017, infatti, abbiamo stanziato dei fondi per costruire due campi da beach volley, che tra lago e sole, vogliono portare giovani, famiglie e turisti, a passare i pomeriggi in riva al lago”.

Luino, ormai pronti il nuovo Centro remiero e l’Infopoint nella zona del Lido. Sport e turismo, turismo e sport. Un connubio quasi automatico se si pensa a tutto quello che la Canottieri Luino sta facendo in questi anni: negli scorsi mesi di settembre ed ottobre, con il FISA World Rowing Tour e i Tricolori Coastal, sono stati coinvolti non solo sportivi internazionali, ma anche campioni italiani, senza dimenticare l’impegno ai mondiali di Canottaggio sul lago di Varese. Oggi si è quasi arrivati alla conclusione dei lavori del nuovo centro remiero del lido di Luino, che verrà gestito dalla Canottieri Luino e ne amplierà la sede. “Il complesso si compone essenzialmente di due unità. I lavori ormai sono al 98%, mancano alcune piccole rifiniture post cantiere che verranno eseguite nei prossimi giorni – spiega Luigi Manzo, presidente della società sportiva-. Il primo ottobre inaugureremo il centro remiero e l’Infopoint, che gestiremo noi e che avrà un ruolo di regia per favorire i clienti esteri che vengono qui a remare, a fare sport e turismo attivo. Il progetto si inserisce in quello della Camera di Commercio di Varese, “Do you Lake?”, del quale siamo partner insieme al Comune di Luino, e vedrà anche in squadra gli albergatori e le attività commerciali del territorio. Il centro sarà a disposizione anche dei clienti degli alberghi, oltre che di quelli internazionali. Come sempre, inoltre, lavoreremo su Luino, Maccagno e Ponte Tresa. Ai fini turistici abbiamo contatti con agenzie estere e nazionali che si occupano proprio di turismo remiero. Vogliamo mettere in connessione il lago, con le ciclabili: il lago con la terra. L’Italia è un paese bellissimo e l’alto Verbano è una delle sue perle. Noi desideriamo che il centro sia anche luogo di formazione, non solo di relax nelle belle aree verdi di cui disponiamo”.

La struttura, tra sede della Canottieri Luino e Infopoint turistico. Entrando all’interno della sede si può notare quanto i lavori, effettuati grazie al contributo della Provincia di Varese, pari a 300mila euro, a quello del GAL Valli del Luinese, di 150mila euro, e a risorse stanziate dal Comune di Luino, abbiano totalmente ristrutturato gli spazi una volta occupati dagli spogliatoi del campo e dagli uffici della dirigenza del Luino FBC. Non solo un’area dedicata alla palestra e alle attrezzature del canottaggio, ma anche uno spazio per ospitare le imbarcazioni. Nuovi anche tutti gli impianti, con l’ammodernamento e la sistemazione delle aree interne ed esterne, che regalano un edificio moderno in cui poter far sport ed, allo stesso tempo, offrire a turisti e cittadini numerosi servizi. A questo proposito la struttura e tutti gli spazi sono totalmente a norma per i disabili, senza barriere architettoniche. “Diciamo che finalmente la struttura è adeguata, fornisce spazi di accoglienza che prima non c’erano – continua Luigi Manzo -. Oggi è un bel centro remiero. Tenendo conto che abbiamo anche in programma altre riqualificazioni, come quella del terzo lotto, che andrà ad interessare un altro spazio. Il complesso, infatti, è di fine anni ’70 ed un intervento rilevante era necessario. L’alto Verbano dispone così di una nuova perla, un centro per il territorio e le famiglie, non per la Canottieri e basta. Daremo il via anche a nuovi progetti con le scuole e avvieremo l’attività giovanile. Quest’anno, come tutti gli anni, abbiamo fatto un campo estivo di avviamento al canottaggio con i ragazzi che si sono divertiti moltissimo. Questo ha riscontrato un grande favore delle famiglie che, insieme ai giovani ed ai turisti, proveremo a coinvolgere. Il centro e l’area, infatti, saranno aperti quotidianamente al pubblico e tutti potranno usufruirne”.

Il legame tra turismo sportivo, scuola e sviluppo del territorio. “Ci siamo focalizzati sul turismo sportivo di lago, che ormai rappresenta un movimento importante del turismo in generale – confessa il leader della Canottieri Luino -. Oggi il turista sceglie le destinazioni, ma tiene conto moltissimo anche delle attività che può svolgere nei giorni di vacanza. Parlare di confini e muri a un uomo d’acqua è complicato, l’acqua non ha confini. La nostra disciplina ci insegna che la solidarietà è universale. E quindi è guida anche di tutta l’iniziativa. Ci sono realtà di residence di ottimo livello e in posizioni splendide nei paesi limitrofi a Luino. Basta mettersi in rete e proporsi insieme per accogliere i turisti, con una serie di iniziative create ad hoc. Un nostro partner è il CAI, ad esempio. Il lago Maggiore è un brand internazionale quanto il lago di Como: se il lago di Como è famoso per le sue frequentazioni, quello Maggiore è invece conosciuto per le bellezze. Dobbiamo riuscire a coniugare le due cose. Fare i grandi eventi serve per attirare persone e abbiamo già contatti con agenzie internazionali per progettare tour personalizzati da offrire ai turisti stranieri. Il nostro intento, infatti, è quello di usare la barca anche come strumento di promozione del territorio. La nostra attività istituzionale è sacrosanta e la stiamo implementando. Abbiamo acquistato, grazie alla comunità del Piambello, un Otto da dedicare ad un progetto formativo scolastico sul territorio di Lavena Ponte Tresa: il lago Ceresio è un’altra perla ed è poco utilizzato. Questo sono le amministrazioni stesse a dirlo. In località come la nostra, dove si ha la fortuna di avere uno scenario naturale di questo genere, bisognerebbe spingere su attività nautiche che avvicinano la popolazione alla natura del luogo e che educhino i ragazzi al rispetto del lago. L’acqua poi è alla base della vita, fa bene alla salute. Questa è una visione, più che il praticare il singolo sport del canottaggio. Lo sport deve essere usato per fini sociali e per arricchire il territorio. Anche perché ci avviciniamo ad una fascia di clienti, che girano il mondo e hanno un’alta capacità di spesa. Non è turismo povero, ne giova tutto il territorio se si lavora in questa logica. Inoltre, stiamo pensando ad un progetto unico sportivo per le scuole e le famiglie, però trovo spesso un ragionamento ‘su sé stessi’. È difficile trovare l’appoggio o l’accordo di diverse associazioni sportive. Mettersi insieme sarebbe costruttivo, al servizio dei ragazzi”.

Pellicini: “Nel 2017 nella zona del Lido due campi da beach volley”. “Quello della riqualificazione del Centro remiero e della costruzione dell’Infopoint è senza dubbio un intervento importante che ha visto diversi enti protagonisti nel finanziare il progetto – afferma il primo cittadino luinese Andrea Pellicini -. Nel 2015 anche il presidente Abbagnale era rimasto colpito positivamente dalla location e dai lavori che stavamo portando avanti. Oggi abbiamo quasi terminato e infatti l’inaugurazione sarà il prossimo primo ottobre. Come amministrazione, oltre ai fondi che sono serviti per sistemare l’area verde antistante il centro e l’Infopoint, vogliamo fortemente migliorare tutto lo spazio dove una volta vi era il campo sportivo. Sono stati stanziati per il 2017 fondi per la creazione di due campi da beach volley e di docce, dando così la possibilità a famiglie, giovani e turisti di poter passare giornate spensierate in riva al lago. Il partner più importante di questo progetto è stata la Canottieri Luino, grazie all’impegno del presidente Luigi Manzo, sempre attivo nello sviluppo turistico-sportivo del territorio. Questo avviene non dimenticando il grande lavoro fatto in ambito socio-sportivo che garantisce attività rivolte ai ragazzi per tutto l’anno: se in inverno si esce in barca, d’estate vi è il campo estivo che coinvolge tantissimi bambini. Il valore di questa attività non può far altro che portarci ad investire sulla zona e stanziare fondi per sistemarla. Il sogno sarebbe quello di rendere il lago accessibile a tutti, senza rischi e permettendo la balneazione. È complesso ma ci stiamo lavorando. Penso che, attualmente, quella del Centro remiero e dell’Infopoint del Lido di Luino, sia una delle più belle opere mai realizzate e portate avanti dalla mia amministrazione”.

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