29 Agosto 2016

Maccagno, venerdì l’inaugurazione della mostra “Giochi di ombre tra passato e presente”

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Chiese, monumenti e scorci di natura saranno protagonisti, a partire da venerdì sera, presso il Punto d’Incontro di Maccagno con Pino e Veddasca, nella mostra di Sandro Morandi. “Giochi di ombre tra passato e presente” verrà inaugurata il 2 settembre alle ore 21 e rimarrà aperta dal 3 all’11 settembre, sabato e domenica dalle 15 alle 18.

Maccagno, venerdì l’inaugurazione della mostra “Giochi di ombre tra passato e presente”. Si svolgerà venerdì 2 settembre, al Punto d’Incontro di Maccagno con Pino e Veddasca, l’inaugurazione della mostra delle opere dell’artista Sandro Morandi, “Giochi di ombre tra passato e presente”, che ripercorre i nostri territori nei loro scorci più caratteristici: chiese, corti, santuari e natura sono raffigurati in bianco e nero con l’uso della china.

La conferenza sarà tenuta da Emilio Rossi, autore del libro “Le radici veddaschesi di Laura Solera Mantegazza, protagonista femminile del risorgimento italiano” e dalla scrittrice Annalisa Molteni, insieme alla storica Gianna Parri, autrici di “Due donne una bandiera”. Il libro racconta il viaggio che una scrittrice e una storica attraverso i luoghi nei quali ebbe la sua genesi, maturò e si compì l’azione patriottica e sociale di Laura Solera Mantegazza. Nobile figura del figura del Risorgimento lombardo, le cui iniziative a favore dell’istruzione femminile sono ancora in essere (Fondazione Mantegazza di Milano). Il viaggio si sviluppa nell’arco di cinque mesi (l’itinerario inizia il 21 agosto 2015 e termina a metà gennaio 2016), nei quali le autrici si muovono in luoghi fisici, soprattutto lungo il Lago Maggiore, e consultano archivi e fondi che consentono loro di ricostruire le vicende storiche nelle quali la Solera Mantegazza fu coinvolta e che vedono in primo piano la Battaglia di Luino del 15 agosto 1848, le Cinque Giornate di Milano e la fitta rete di cospirazione tra Lombardia e Canton Ticino, dove molti patrioti italiani erano esuli, senza tralasciare di metterne in luce l’impegno civile a favore dei bambini (nel 1850 fondò a Milano il primo nido d’infanzia) e delle donne delle classi più povere.

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