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5 Agosto 2016

Luino, in arrivo venti migranti. Saranno ospitati all’Oratorio, grande solidarietà delle realtà locali

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Dopo i tredici ragazzi migranti arrivati negli scorsi mesi a Colmegna, in questi giorni giungeranno a Luino altri venti richiedenti asilo, provenienti dal centro di accoglienza di Bresso. Saranno ospitati presso l’Oratorio “San Luigi” di via San Pietro grazie al supporto della parrocchia. Ad occuparsi del centro la cooperativa sociale Agrisol. Nonostante gli amministratori locali di maggioranza non abbiano preso bene la decisione del prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, il sindaco Pellicini, raggiunto telefonicamente, ha confermato che i migranti non si fermeranno in loco oltre il 31 agosto.

migranti

Luino, in arrivo venti migranti. Grande solidarietà tra le realtà locali. Continua il flusso migratorio nel Mar Mediterraneo ed anche la provincia di Varese fa la sua parte. Durante un incontro tenutosi in prefettura con i sindaci dei Comuni sede di distretto sanitario, il rappresentante del Comune di Luino ha accolto l’accorata richiesta di collaborazione del prefetto Zanzi, dando la propria collaborazione per l’accoglienza, per un periodo di circa tre settimane, di venti migranti. Dormiranno presso l’Oratorio di via San Pietro, dopo il placet del prevosto don Sergio Zambenetti. A gestire l’emergenza sarà la cooperativa Agrisol, con l’aiuto della parrocchia, di realtà associative della zona e di diversi volontari.

Oggi sono arrivati quattro ragazzi, nei prossimi giorni gli altri. Dopo i ragazzi africani arrivati nei mesi scorsi nel luinese, accolti tra Maccagno con Pino e Veddasca, Dumenza e Colmegna, così arriveranno altri venti giovani stranieri ed oggi ne sono giunti nel paese lacustre quattro. Il numero di migranti presenti nei centri d’accoglienza italiani è in continuo aumento e per questa ragione anche la Provincia di Varese è chiamata a dare il suo supporto. Il primo cittadino luinese, però, dice di aver strappato la promessa al prefetto affinché questi ragazzi siano ospitati solo per un breve periodo ed il 31 di agosto saranno poi essere trasferiti presso altre strutture.

Saranno ospitati all’Oratorio. Mentre in un primo momento si pensava potessero essere ospitati presso la palestra delle Scuole Elementari di Luino, all’interno della struttura dell’Istituto comprensivo “B. Luini”, grazie alla collaborazione della parrocchia, con don Sergio Zambenetti, la cooperativa sociale Agrisol accoglierà i ragazzi nei locali dell’oratorio “San Luigi” di Luino. Per la gestione di questa “emergenza nell’emergenza” si è messa in moto una rete di collaborazioni che vedrà coinvolti nel breve progetto di accoglienza diverse realtà territoriali. Oltre Agrisol Servizi, Cooperativa della Carita Diocesana di Como che già sul territorio è impiegata in diverse esperienza di accoglienza migranti, seguirà la regia di tutta l’operazione mettendo a disposizione il personale per l’assistenza sia diurna che notturna degli ospiti e si occuperà delle diverse necessità legate al percorso di accoglienza, insieme a questa al tavolo che si è tenuto mercoledì pomeriggio in Oratorio collaboreranno per far fronte al problema il Comune di Luino, la stessa Parrocchia di Luino, la CRI delegazione di Luino, le Caritas parrocchiali di Luino e Maccagno, la Pro Loco di Luino, gli Alpini della sezione di Luino, ed altri soggetti del terzo settore si stanno via via facendo avanti per fornire la propria collaborazione. All’interno della maggioranza luinese la notizia non è stata presa bene e proprio per questo motivo si è chiesto aiuto al prevosto di Luino, che ha subito risposto positivamente. Pronti in queste ore a dare il loro supporto logistico-assistenziale gli assessori Franzetti, Castelli e Miglio.

Dal canto suo il prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, non ha fatto mancare il suo sostegno nei loro confronti. “Non eravamo pronti all’arrivo di questi ragazzi, ma non ci siamo tirati indietro dando tutto il nostro aiuto al Comune. La cooperativa Agrisol si occuperà dell’organizzazione e della gestione dell’emergenza, ma è necessario che governo e organizzazioni internazionali si adoperino per affrontare al meglio questa situazione. Grande anche la solidarietà dimostrata da parte non solo delle associazioni del territorio, ma anche di altri cittadini che daranno il loro aiuto”.

“Dal responsabile di Agrisol e dal comune di Luino ci è stato chiesto un aiuto concreto a supporto di chi gestirà la presenza dei migranti a Luino – spiega il presidente della Croce Rossa di Luino, Pierfrancesco Buchi -. Croce Rossa in Italia è impegnata su tutti i livelli nell’accoglienza umanitaria e quindi non poteva tirarsi indietro proprio a Luino; soprattutto alla luce del fatto che si è creato per questa occasione un tavolo tecnico tra tutte le realtà significative sul territorio, finalizzato ad unire le forze per affrontare questa situazione. I tempi sono strettissimi, ma faremo il possibile per fare la nostra parte. Metteremo a disposizione una nostra location per uno screening sanitario iniziale, ma anche del nostro personale e dei nostri mezzi per le trasferte per eventuali esami e visite mediche durante la loro permanenza a Luino. Fermo è il fatto che siamo solo, noi ed altre associazioni coinvolte, un aiuto a supporto. La gestione non è nostra. Croce Rossa ha una sua struttura organizzativa ben precisa, un suo modus operandi e quando segue attività simili lo fa in prima linea con piene responsabilità e pieno coordinamento. Non è questo il caso, ma ovviamente dal momento in cui si fa un discorso di rete con altre realtà, noi non ci sottraiamo a dare il nostro contributo. Per noi volontari di CRI è una questione umanitaria; le proprie opinioni politiche o le correnti di pensiero su cosa dovrebbe fare lo Stato o l’Europa a riguardo, restano per ognuno di noi qualcosa che non deve mai mischiarsi alla scelta di campo che abbiamo fatto appartenendo alla Croce Rossa Italiana”.

Un altro segno di maturità e consapevolezza da parte degli enti e realtà locali, chiamati ancora una volta a dare il loro aiuto in un caso di emergenza internazionale come quello che continua ad affliggere i paesi di provenienza di questi ragazzi. Fin dalle prime telefonate intercorse tra i diversi attori coinvolti, infatti, è sembrato chiaro che solo attraverso la costruzione di una rete di collaborazione si potrà far fronte a questa ennesima richiesta di aiuto che giunge dalla prefettura. Visto anche il particolare periodo sarà ben gradita l’eventuale collaborazione da parte di volontari per qualsiasi attività, dall’aiuto in cucina, aiuto per i primi rudimenti di italiano, o per attività di svago e ricreative, chiunque volesse dedicare un po’ del proprio tempo potrà presentarsi direttamente presso l’oratorio chiedendo all’operatore della struttura.

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