23 Luglio 2016

Lavena Ponte Tresa: i tecnici entrano in consiglio comunale, firmata la convenzione con il Centro Anziani. Ecco il resoconto

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La seconda convocazione del consiglio comunale di Lavena Ponte Tresa, a circa un mese dalla precedente, in cui c’è stato l’insediamento della nuova giunte targata Mastromarino, giovedì sera ha trovato la sala consiliare gremita da un folto pubblico. Diversi i temi sul tavolo e nessun assente tra i banchi del consiglio. I lavori dell’assemblea sono entrati subito nel vivo: a seguito delle dimissioni dall’incarico di consigliere comunale presentate dall’ex sindaco Pietro Roncoroni e dell’approvazione all’unanimità, a fare il proprio ingresso tra i banchi della minoranza, durante la seconda seduta del consiglio comunale dopo l’insediamento della nuova giunta, è Simone Mazzilli, che entra così nel pieno delle proprie funzioni. Ecco com’è andata.

Lavena Ponte Tresa: tanti temi trattati tra dibattito ed approvazioni in consiglio comunale

Diversi i temi sui quali si è discusso e si è avuto modo di confrontarsi e dibattere. Tra le approvazioni andate a buon fine, non in assenza di qualche contrarietà da parte della minoranza, nel corso della seduta sono stati approvati i verbali di assemblee precedenti, del “piano di recupero del comparto N.61 “Centro Storico di Ponte Tresa”, della modifica del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Oltre a ciò sono stati individuati i criteri attraverso cui si decideranno i rappresentanti che il comune sarà chiamato a scegliere nei prossimi mesi, come propri delegati presso gli enti, aziende e istituzioni. Essi per essere designati quali rappresentati del comune dovranno possedere requisiti richiesti per l’elezione alla carica di consigliere comunale ed una particolare competenza tecnica o amministrativa, per studi compiuti o per funzioni presso aziende pubbliche o private. Allo stesso modo vengono individuati nella delibera i requisiti per la revoca.

Importante e rilevante novità all’interno dell’assemblea cittadina di Lavena Ponte Tresa è stata l’introduzione della figura dei tecnici. L’introduzione di queste figure attiene ad una formula e una modalità di lavoro già anticipata durante il consiglio d’insediamento. Ogniqualvolta all’ordine del giorno figureranno tematiche che richiederanno il supporto di tecnici e responsabili di settore, essi verranno chiamati ad illustrare al consiglio il procedimento su cui quest’ultimo si esprimerà. Il sindaco spiega che la richiesta di illustrazione del procedimento al responsabile tecnico evita che la discussione politica prenda il sopravvento, appropriandosi di questioni di stampo non prettamente di competenza di un consiglio comunale. Mastromarino durante la seduta punta su questa nuova modalità evidenziandone la correttezza con la quale essa permette di condurre il consiglio comunale, scindendo e dando rilevanza all’interno dell’assemblea alle diverse componenti, tecnica, politica e rappresentativa. Già all’interno di questa seduta è stato infatti fondamentale il contributo di Mauro Bignami, responsabile dell’ufficio tecnico, che ha illustrato gli argomenti oggetto di dibattito riguardanti il piano di recupero del comparto N.61 “Centro storico Ponte Tresa” e la modifica del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Fondamentale anche il rapporto tecnico di Sara Zanetti, responsabile del settore finanziario, con il suo intervento inerente il rendiconto 2015. Il consuntivo sull’attività svolta dall’amministrazione nel corso dell’anno 2015 è stato votato dalla maggioranza per senso di responsabilità, pur non essendo mancato qualche accenno di perplessità rispetto alle scelte passate. Sunto di queste, la richiesta d’impegno del vicesindaco Mina Grazia Donata rivolta al sindaco Massimo Mastromarino affinché vengano arginate le situazioni di credito che i cittadini e le imprese vantano nei confronti del comune. Auspicio a cui la minoranza si è associata.

La presentazione delle linee programmatiche di mandato come momento di confronto tra le parti. La presentazione delle linee programmatiche di mandato ricalca quasi fedelmente il programma elettorale presentato ai cittadini dalla lista “Io Cambio”, guidata da Mastromarino. Nessuna particolare aggiunta in merito, dunque, nell’individuazione delle priorità intorno alle quali si incentrerà la politica di governo dei prossimi cinque anni.

La minoranza chiede precisazioni in merito ad alcuni punti del programma di mandato.
Pietro Muraca in particolare si concentra sulla richiesta di chiarificazione dell’espressione “utilizzo attivo della videosorveglianza”, sull’attuale situazione della ex-caserma Luigi Moi e sulla situazione degli impianti sportivi in merito al inserimento dei defibrillatori mancanti e ai lavori di manutenzione riguardanti il Parco Acquatico. Il sindaco Massimo Mastromarino in merito all’espressione “utilizzo attivo della videosorveglianza” chiarisce che essa fa riferimento alla volontà d’implementazione del software dell’impianto esistente, per poter ricavare dal suo utilizzo una mole di dati ed informazioni maggiore rispetto a quella odierna, in grado di garantire un maggiore controllo del territorio collaborando anche con le stazioni di Polizia Locale limitrofe. Per quanto concerne la fornitura dei defibrillatori mancanti essa non avverrà prima di settembre-ottobre, nonostante l’amministrazione abbia provveduto da subito ad interfacciarsi con SOS Tre Valli, ente che per conto della Comunità Montana si sta occupando della questione, in quanto sta attualmente attraversando una fase di transizione dovuta al ricambio dei propri vertici. L’ex-caserma Luigi Moi, chiarisce sempre il sindaco, è attualmente di proprietà dello stato, palesando però la volontà di un futuro progetto condiviso, cosciente del fatto che non vedrà luce durante questo mandato. Per quanto riguarda il Parco Acquatico, dopo il sopralluogo effettuato con l’ausilio dell’ufficio tecnico, l’amministrazione non si dice soddisfatta delle migliorie apportate anche a seguito delle lamentele ricevute dai cittadini, e prevede un incontro con i gestori per richiamare l’attenzione su dei miglioramenti giudicati indifferibili.
Monica Boniotto chiede invece chiarificazioni riguardo al futuro progetto strutturale del paese nello specifico alla modalità di gestione riguardanti Villa Pion, il centro poliambulatoriale e il rifacimento del municipio. Il sindaco risponde dicendo che per quanto attiene al lascito di Villa Pion l’intenzione è, come da programma, quella di creare una casa-albergo per anziani e una struttura satellite che potrebbe accogliere un micro-nido, non avendo il nostro paese nessuna struttura che copra quella fascia d’età. Questo progetto non comporterebbe, a detta dell’amministrazione, le ingenti spese alle quali si andrebbe incontro snaturando l’edificio con la creazione di uffici. Per la questione del poliambulatorio l’idea è invece quella di mettere mano al centro ASL, per fornire al nostro paese una struttura medica accentrata. Il municipio è in preventivo ma non rappresenta la priorità. Saranno al momento fatte le dovute considerazioni sia sulla possibilità ristrutturazione dello stabile attuale sia sulla creazione di un nuovo stabile.
Vanessa Provini chiude gli interventi della minoranza con una richiesta in merito al collegamento relativo a Via Ardena e Via Combi, chiedendo se si terrà fede al piano esistente. Il sindaco risponde che l’amministrazione valuterà la fattibilità economica dell’intervento e tutte le svariate possibilità che esistono in questo ambito.

L’introduzione della figura del Presidente del consiglio comunale attraverso la modifica dello statuto comunale. La modifica, che necessita dell’ approvazione dei 2/3 dei consiglieri, attiene all’istituzione della figura del Presidente del consiglio comunale, un’ulteriore garanzia per lo svolgimento dell’attività del Consiglio. L’introduzione di questa figura, accolto positivamente anche dalla minoranza, dovrebbe agevolare i lavori dell’assemblea e favorirne oltre che la collegialità anche il dibattito.

Non da ultimo per importanza anche l’approvazione e la firma della convenzione con il Centro Anziani. Viene messa la parola fine alla controversia che da anni esisteva tra l’amministrazione e il Centro Anziani con la firma dell’agognata convenzione. La convenzione, figlia di una riflessione pacata con i diretti interessati, è andata a buon fine e le piccole modifiche apportate al testo si riassumono in un rapporto di reciprocità tra le finalità dell’associazione e il diritto di ogni cittadino di parteciparvi, ma anche nel rispetto dell’indipendenza dell’associazione stessa. Dai banchi della minoranza Vanessa Provini e Monica Boniotto fanno notare come la convenzione che per diversi anni non si è riusciti a firmare, non fosse poi troppo dissimile da quella oggetto d’approvazione, lamentando dunque che il problema non fosse lo schema di convenzione, ma l’amministrazione proponente. Il sindaco riconosce che pur essendo vero che le modifiche sono di piccola entità ciò che non ha permesso di arrivare ad un compromesso sono stati i toni autoritari, insistendo sul fondamentale apporto del dialogo e della mediazione. Pur con lo scontato inasprimento dei toni sulla questione si è giunti alla firma per la quale il sindaco ha chiesto una piccola sospensione del consiglio per permettere alla presidentessa dell’associazione Ancescao Tullia Motta di apporre la propria firma al testo.

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