18 Luglio 2016

Da venerdì l’incantevole Piero con i suoi mulini ospita il “Piccolo Festival della Paesologia”

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La Val Veddasca ospita tra il suo verde un’incantevole perla, quella di Piero, nel Comune di Curiglia con Monteviasco, uno dei borghi più affascinanti dell’alto Varesotto. Piero è una piccola contrada che nei decenni scorsi viveva grazie all’energia del fiume Giona e dei suoi antichi mulini. Nel prossimo weekend questo angolo di natura così particolare ospiterà il “Piccolo Festival della Paesologia”, una cerimonia dei sensi e della gioia con canti, musiche, laboratori e letture. L’evento è gratuito.

Nel weekend prossimo Piero ospita il "Piccolo Festival della Paesologia". Il programma

Da venerdì l’incantevole Piero con i suoi mulini ospita il “Piccolo Festival della Paesologia”Per la prima volta nelle nostre Valli, per una fine settimana, si svolgerà questo piccolo festival il cui tema sarà la “paesologia”, una parola “inventata” dallo scrittore Franco Arminio e che racchiude in sé la proposta di assumere uno sguardo nuovo e insieme “clemente” nei confronti dei luoghi più piccoli, distanti e interni dell’Italia. “L’idea alla base dell’iniziativa – spiega il direttore artistico del Festival Franco Arminio – è che gli artisti invitati, gli abitanti del paese e i visitatori del Festival costituiscano una comunità provvisoria capace di infondere fiducia nella vita dei piccoli paesi. La nostra idea è: piccolo paese, grande vita”.

Il programma. La Casa della Paesologia – Associazione “Comunità Provvisorie” – in 12 persone, raggiungerà la frazione di Piero risalendo con un pulmino l’Italia dal centro. Porterà artisti, esperienze, prospettive, ispirazioni. Si aggiungeranno – mescolandosi a loro – musicisti, attori, burattinai, cantanti e tanti altri artisti delle nostre Valli e della vicina Svizzera. Il “Piccolo Festival della Paesologia” inizierà venerdì 22 luglio alle ore 19 con “La casa della Paesologia arriva a Piero” e “Il fiume Giona saluta Franco”, mentre dalle 21 il Festival avrà ufficialmente inizio. Alle 21.30 saranno i Trenincorsa ad allietare tutti i partecipanti con un po’ di musica dal vivo, anche se la band sarà in formazione ristretta date le dimensioni della piccola Piero.

Sabato 23, a partire dalle 10.30, ci saranno canti, musiche ed esibizioni spontanee, che dureranno per tutto il corso del Festival in vari punto del paese e se il tempo lo permetterà anche ai Mulini di Piero. Inoltre vi sarà “La Carta Pazza”, un laboratorio di carte e colle a cura di Elena Marsico che sarà aperto e mira a coinvolgere sia adulti che bambini. Alle 11.30 il Festival continua con “I Parlamenti Paesologici”, un momento di provvisoria partecipazione dove si parlerà di “paesologia”, delle aree interne dell’Italia e non solo. Di quesi paesi che perdono i loro abitanti e di quegli abitanti che perdono i loro paesi, ma anche di storie di “rientro” con chi le sta vivendo di persona. Alle 13.30 una pausa non solo con pranzetti, spuntini e ristori sparsi, ma anche pennichelle, passeggiate paesologiche e letture. Le attività riprenderanno dalle 15.30 grazie allo spettacolo con le “Burattinaie Erranti”, “I canti antichi popolari tedeschi” (canzoni di viaggio e migrazione con voce e violino) e “Le erbe e le antiche religioni”, a cura dei Viaggiatori Ignoranti”. Inoltre vi saranno letture di racconti delle nostre valli tra fantasie e fatti realmente accaduti, “Nelle case di Piero, sparsamente”, e la proiezione del documentario del regista Marco Tessaro “In un casa di Piero”. Fino alle 18.30 ci saranno anche “Improvvisazioni Musicali”, con tromba e tastiere, “I canti antichi delle donne materane” e “Le ninne nanna di Veddo, Armio e Biegno” (voce e violino). A chiudere la giornata “L’infiammazione della resistenza nel rock con i Suburbians”, musica con chitarre, mandolino, voce e video, e “La musica dei Dalì”.

Domenica 24 luglio, invece, i “paesologi” saluteranno l’alba con Franco Arminio che leggerà le sue poesie, accompagnato dalla musica dell’arpa suonata da Daniela Ippolito, in un “Tocchi e rintocchi del primo mattino”, per una cerimonia dei tre sensi: guardare, ascoltare e toccare. Si chiuderà, infine, dalle 11.30 alle 13.30 con laboratori, musica, improvvisazioni e ringraziamenti e saluti alla Delegazione Paesologica che riparte verso Aliano per un’altra avventura culturale.

Cliccare qui per consultare l’intero programma del Piccolo Festival e qui per leggere un articolo di Franco Arminio sulla “Paesologia”. 

Per ulteriori informazioni confini-associazioneculturale.it.

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