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30 Giugno 2016

Blitz degli Usa in Iraq: uccisi 150 jihadisti e distrutti 260 veicoli

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Uno tra i blitz più imponenti degli ultimi anni è stato portato a termine contro i miliziani dell’Isis nella zona desertica tra Amiriyat al-Falluja e Kerbala. Oltre centocinquanta i morti e più di 260 veicoli distrutti. Ecco cos’è accaduto.

Blitz degli Usa in Iraq: uccisi 150 jihadisti e distrutti 260 veicoli. Nei raid contro i miliziani dell’Isis in fuga a sud di Falluja sono stati uccise 150 persone e sono stati distrutti 260 veicoli. Sono le cifre fornite dall’esercito iracheno. Un portavoce ha spiegato che i raid sono cominciati martedì sera e ha rivendicato la distruzione di “più di 200 veicoli”.  Nelle ore successive, ha aggiunto, altri 60 veicoli sono stati distrutti da raid aerei condotti insieme alle forze americane. I veicoli colpiti erano diretti a ovest della citta’, dove ci sono le ultime posizioni del gruppo jihadista, e trasportavano armi e munizioni. In precedenza, fonti ufficiali citate dai media Usa, avevano riferito che durante il raid erano stati uccisi almeno 250 miliziani dell’Isis. Secondo la Cnn le bombe erano 40 i convogli colpiti dell’esercito iracheno, meno di 24 ore dopo la strage al’aeroporto di Istanbul attribuita al gruppo jihadista. Si tratta di uno dei raid più devastanti per l’Isis in due anni di guerra al Califfato e segna una nuova batosta per il gruppo jihadista dopo la perdita della roccaforte di Falluja.

Il bombardamento è avvenuto in una zona semidesertica fra Amiriyat al-Falluja e Kerbala, dopo una segnalazione dell’intelligence. I mezzi colpiti erano per lo più “tecniche”, i fuoristrada con mitragliatrici pesanti. Il convoglio stava cercando di raggiungere una zona desertica verso il confine con la Siria ed era insolitamente numeroso: il Califfo, Abu Bakr al-Baghdadi, infatti, ha ordinato alle sue milizie di non formare mai convogli con più di 5-6 mezzi proprio per non dare nell’occhio ed evitare eccessive perdite nei bombardamenti. Le immagini riprese dai satelliti della colonna ‘incenerita’ ricordano quelle quelle del 26 e 27 febbraio 1991 in Iraq, quando ben 1400 fra camion, blindati e carri armati del regime di Saddam Hussein furono distrutti dall’aviazione Usa lungo “l’autostrada della morte”, fra il Kuwait e Bassora. Nelle stesse ore è fallita un’offensiva dei ribelli siriani moderati al valico fra Siria e Iraq di Abu Kamal: nonostante l’appoggio dell’aviazione, l’attacco di 800 uomini è stato respinto dai miliziani jihadisti che hanno ucciso almeno 40 ribelli mentre gli altri si sono ritirati verso il confine con la Giordania. (AGI)

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