Un capolavoro è stato quello dell’Italia di Conte ieri, quando si è disfatta della Spagna, nella partita valida per gli ottavi di finale di Euro 2016. Solo qualche piccolo rischio per gli azzurri, ma i gol di Chiellini nel primo tempo e di Pellè nel secondo, hanno affondato gli iberici. Ora la testa va alla partita di sabato sera, quando ai quarti l’Italia affronterà la Germania campione del mondo. Impresa anche per l’Islanda che ha eliminato l’Inghilterra grazie al 2-1. Se Tavecchio “consiglia” ai tedeschi di temere l’Italia, è proprio il tecnico teutonico che avverte i suoi.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)
“Adesso non basterà più neanche lo straordinario, serve un’altra impresa ma questa volta titanica”. Antonio Conte nella pancia dello Stade de France, dopo aver mandato a casa la Spagna, aveva già voltanto pagina. “Almeno per stasera godiamoci la vittoria, da domani penseremo alla Germania”, in realtà già pensava a come sostituire eventualmente De Rossi, costretto ad abbandonare il campo per una botta all’anca. Anche perché ai quarti non ci sarà Thiago Motta (squalificato) e senza un regista davanti alla difesa con i tedeschi sarà ancora più dura. “Aspettiamo di capire le condizioni di Daniele, ma io lavorero’ su soluzioni alternative”.
Ha già cominciato a farlo, perché l’Italia, che in campo corre sempre, non si fermerà neanche oggi. Rientrata nella tarda serata di ieri a Montpellier, la Nazionale è scesa in campo intorno alle 11.15 al Bernard Gasset per cominciare a preparare la sfida di sabato 2 luglio. A Casa Azzurri, infatti, come al solito, chi ha giocato ieri ha sostenuto un allenamento di scarico, mentre tutti gli altri ai soliti ritmi intensi. Le attenzioni dello staff medico saranno rivolte in particolare a Daniele De Rossi e Antonio Candreva: il primo (che ieri si è permesso il lusso di un tunnel a sua maestà Iniesta) è alle prese con una botta all’anca; il secondo ha saltato le ultime partite per il problema all’adduttore rimediato contro la Svezia. Conte spera di averli entrambi: intanto pensa eventualmente a come sostituirli, perché contro la Germania campione del mondo, sarà roba da titani.
Il ct della Germania, Joachim Loew, intanto, ha avvertito che l’Italia “non è solo difesa” perchè ha un attacco in grado di colpire in qualsiasi momento. Dopo aver guardato la sfida contro la Spagna che ha decretato gli azzurri come avversario dei tedeschi sabato a Bordeaux, il tecnico ha fatto la sua disamina della squadra di Antonio Conte: “L’Italia non è solo difesa, non si concentrano solo su questo aspetto del gioco. Hanno anche attaccanti pericolosi”. Il ct tedesco, che aveva premesso che avrebbe “dormito tranquillo” quale che fosse stata l’avversaria ai quarti nella consapevolezza che sarebbe stata comunque una candidata al successo finale, ha speso parole importanti per il lavoro di Antonio Conte: “E’ un’Italia più forte rispetto al 2008 e al 2010 e a livello offensivo è anche superiore a quella del 2012”. Anche l’assenza di Andrea Pirlo, a detta di Loew, può essere compensata da Daniele de Rossi, “un giocatore molto intelligente con cui hanno trovato equilibrio”. “Dobbiamo riuscire a imporre il nostro gioco”, ha aggiunto, spiegando che in questo senso sarà cruciale Sami Khedira che “si sta assumendo compiti importanti” per i panzer: “E’ elegante e pulito, fa tutto ciò che gli chiedo”, ha assicurato.
Boom di ascoti per l’ottavo di finale con la Spagna: tra Rai 1 e Sky in più di 18 milioni sono rimasti incollati davanti alla tv, nonostante l’orario pomeridiano, le 18, che per molte categorie era di lavoro. Su Rai Uno per Italia-Spagna 14,329 milioni di spettatori ed il 64,15% di share, con il secondo tempo che ha raggiunto il picco di 16 milioni e il 65,42% di share. Sui canali Sky Sport, gli azzurri hanno totalizzato 2.663.932 spettatori medi, con l’11,92% di share e 3.460.755 spettatori unici. Il picco di spettatori è stato registrato alle 19.48, al momento del secondo gol azzurro di Graziano Pellè, seguito su Sky da 3.029.209 spettatori medi, mentre il picco di share è stato registrato alle 18.34, in occasione del primo gol firmato da Giorgio Chiellini, con il 12,421%. (AGI)

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