Dopo la proposta presentata durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 30 aprile, giovedì sera in Commissione Welfare la consigliera Enrica Nogara è tornata a ribadire la potenziale importanza del “baratto amministrativo”. Si tratterebbe di uno strumento che, in base a determinati criteri, permetterebbe ai cittadini residenti a Luino, in difficoltà con il pagamento delle tasse, di poterlo fare attraverso la propria forza lavoro messa in campo per la riqualificazione di aree pubbliche, la pulizia e manutenzione delle stesse, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, l’assistenza alle scolaresche, ad interventi di decoro urbano e di recupero. L’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, si è detta contraria ad avviare una simile proposta, prendendo come esempio il parere della Corte dei Conti in Emilia Romagna che ha giudicato negativamente questa iniziativa.
Luino: in Commissione anche il baratto amministrativo, per cittadini in difficoltà con le tasse. La richiesta, con la mozione presentata dalla consigliera Nogara durante la seduta della Commissione Welfare di giovedì, è quella di portare l’amministrazione comunale luinese a venire incontro alle difficoltà economiche che affliggono diversi cittadini luinesi. La consigliera de “L’altra Luino” fa riferimento anche al regolamento approvato dal comune di Leggiuno che ha attivato proprio una simile iniziativa. Naturalmente ci sarebbero dei criteri da seguire, come un reddito massimo per poter ottemperare, in base al modello I.S.E.E..
L’art. 24 della Legge 164 del 2014. “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”.
La richiesta all’amministrazione luinese. Nogara chiede “Se è intenzione dell’amministrazione comunale istituire con apposita delibera le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare attraverso il “baratto amministrativo”, ai sensi dell’ art. 24 della Legge 164/2014; sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione attiva al fine di migliorare gli interventi atti alla riqualificazione delle aree pubbliche, la pulizia e la manutenzione delle stesse, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, l’assistenza alle scolaresche, gli interventi di decoro urbano e di recupero. Così facendo, dunque, non solo si potrebbe contribuire a rendere più bella e pulita la nostra città, ma si consentirebbe a chi è in difficoltà economiche di poter ottemperare al pagamento dei tributi locali con la propria forza lavoro”.
La replica dell’assessore ai Servizi Sociali di Luino, Caterina Franzetti. L’assessore ai Servizi Sociali di Luino, Caterina Franzetti, si è detta contraria al baratto amministrativo, presentando alcune perplessità giuridico-burocratiche. Franzetti, infatti, vorrebbe posticipare la discussione sulla mozione, dopo il parere della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, nella deliberazione n. 27/2016/PAR, che giudica negativamente l’iniziativa. Per una decisione di questo tipo, inoltre, l’assessorato al Bilancio dovrebbe essere chiamato in causa. “Non credo possa essere attuabile una proposta di questo tipo all’interno del comune”, chiosa l’assessore.
Nonostante questo, la proposta potrebbe essere ancora oggetto di discussione nei prossimi mesi.
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