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18 Giugno 2016

Lavena Ponte Tresa, grande partecipazione dei cittadini al primo consiglio. Ecco la nuova giunta, Roncoroni lascia

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Palestra gremita quella di ieri sera a Lavena Ponte Tresa per il primo consiglio comunale targato Mastromarino, contraddistinto da correttezza, toni pacati, convenevoli istituzionali e applausi scroscianti dal pubblico. Mentre l’ex sindaco Roncoroni lascia il consiglio per far spazio al primo dei non eletti, Simone Mazzilli, il ruolo di vicesindaco è stato assegnato a Donata Mina. Il neo eletto ha presentato la giunta e gli incarichi per la maggioranza. Simone Settin è il più giovane consigliere eletto della storia del paese.

Debutta il nuovo consiglio comunale di Lavena Ponte Tresa. Dopo la recente tornata elettorale ieri sera, sostenuta dai cittadini che hanno gremito gli spalti della palestra, adiacente al municipio, si è svolta la prima seduta comunale che ha visto l’insediamento del sindaco Massimo Mastromarino, della sua giunta e dei consiglieri. Smontati i gazebo e messi da parte i “santini”, il primo faccia a faccia istituzionale tra maggioranza e minoranza ha preso forma sotto il minuzioso sguardo della cittadinanza che è intervenuta copiosa.

Minoranza disponibile alla collaborazione nella prospettiva di un obiettivo condiviso, il bene del paese. Ad aprire il consesso, dopo il giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte dell’architetto e le consuete strette di mano, i consiglieri di maggioranza hanno offerto un omaggio floreale alle donne sedute in consiglio. Subito dopo a prendere la parola è stata il candidato sindaco non eletto Vanessa Provini seguita da Monica Boniotto. Nelle parole di entrambe i sentiti ringraziamenti a quella parte della cittadinanza che ha dato loro fiducia, immancabile rammarico per il risultato uscito dalle urne, ma anche ferma volontà di guardare al nuovo ruolo di minoranza in modo costruttivo, critico e propositivo. Significativo e sentito intervento anche quello di Pietro Vittorio Roncoroni. “Come ho già annunciato al mio gruppo, al sindaco ed al segretario comunale, confermo la mia intenzione di lasciare il consiglio comunale”. Queste le parole con cui il sindaco uscente conferma le indiscrezioni che da giorni vedevano un suo allontanamento dai banchi della minoranza. Dopo un denso intervento, nel quale non ha mancato di ringraziare tutti i cittadini che hanno sostenuto la lista “Insieme si può” durante la campagna elettorale, di cui ha messo in luce i punti di forza e le criticità, ha fatto richiesta al nuovo consiglio comunale di istituire una commissione d’indagine che permetta di risalire al committente del sondaggio svolto sulla cittadinanza di Lavena Ponte Tresa, durante lo svolgimento della campagna elettorale, che ha creato diverse polemiche, soprattutto sui social. L’ex primo cittadino, in carica dal 2006 al 2016, motiva inoltre la sua volontà di non appartenere alla minoranza con un’apertura verso il nuovo. “Credo che molti di loro in futuro potranno sedere in consiglio comunale grazie ad evidenti qualità e capacità” dice riferendosi ai componenti della sua lista.

Indiscussa protagonista della serata la nuova giunta. Sul sottofondo degli applausi di un pubblico che non ha cessato di rendersi presente e fortemente partecipe nel corso della serata, il sindaco Massimo Mastromarino ha conferito a Mina Grazia Donata il ruolo di vicesindaco e reso nota la composizione della neo insediata giunta. Mina Grazia Donata: Territorio e Difesa del Suolo, Urbanistica, Edilizia Privata e Programmazione opere Pubbliche, Manutenzioni Stabili e Patrimonio, Programmazione e Gestione Risorse Idriche e Depurazione, Gestione ed Organizzazione del Personale, Rapporti Istituzionali; Boniotto Valentina: Cultura e Identità locale, Promozione Turistica, Comunicazione e Politiche Giovanili; Pellegrino Giuseppe: Promozione e Sviluppo Attività Sportive, Associazionismo  e Tempo Libero; Pasqualino D’Agostino: Servizi alla Persona, Politiche e Servizi Sociali; Coordinamento socio-sanitario Integrato, Politiche educative e scolastiche, Servizi correlati all’Offerta Scolastica, Solidarietà e Inclusione Sociale, Sostenibilità e Tutela dell’Ambiente, Ecologia e Igiene Ambientale; Funzioni in capo al sindaco: Affari Generali e Comunicazione Istituzionale, Bilancio e Programmazione Economica, Politiche Sussidiarie, Tariffe e Tributi, Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile, Occupazione  e Attività Produttive, Politiche del Frontalierato, Commercio, Fiere e Mercati.

Le deleghe consiliari attribuite da Mastromarino ai consiglieri. Mastromarino ribadisce con forza la ferma volontà di conferire da subito maggiore efficienza ed incisività all’azione della giunta, attraverso l’attribuzione di specifiche funzioni e deleghe ai consiglieri comunali. Attribuzioni che saranno così articolate tra i consiglieri di maggioranza: a Silvia Zocchi le “Politiche educative e scolastiche, Servizi correlati all’Offerta Scolastica, Solidarietà e Inclusione Sociale”, a Marcello Martinelli “Sostenibilità e Tutela dell’Ambiente, Ecologia e Igiene Ambientale”, a Simone Settin “Politiche Giovanili e Comunicazione” e a Canio Cestone “Occupazione  e Attività Produttive, Politiche del Frontalierato”.

L’apertura di Mastromarino verso i consiglieri di minoranza per future deleghe. Il sindaco, inoltre, accogliendo la volontà, la propensione e la disponibilità espressa dal gruppo consigliare “Insieme si può“, ad essere una minoranza costruttiva, lascia aperta la strada a future possibili deleghe consiliari. Un’apertura significativa nell’ottica di un’organizzazione ottimale, che vedrebbe dunque il coinvolgimento attivo della minoranza, quale parte integrante di un sistema di confronto necessario, per accrescere la qualità e l’eterogeneità di pensiero nelle decisioni da prendere per il bene del paese, in un quadro politico che valorizzi appieno la democrazia.

A fare capolino tra i banchi di maggioranza e opposizione volti nuovi e giovani, pronti, citando Pietro Vittorio Roncoroni, a “farsi le ossa” . Un consiglio comunale variegato, quindi, quello che si prepara ad amministrare Lavena Ponte Tresa per i seguenti cinque anni. Tra essi Simone Settin, Il più giovane consigliere comunale della storia di Lavena Ponte Tresa. Settin a dispetto della sua tenera età mostra però da subito di avere le idee chiare, dicendosi soddisfatto della reazione positiva del pubblico presente ieri sera. “Credo che questa serata sia stata un segno evidente della volontà dei cittadini di essere parte attiva del comune – afferma il ventenne -. Per quanto riguarda la delega che mi è stata conferita risponderemo creando una commissione giovanile in modo da amplificare la voce dei ragazzi che, come me, hanno deciso di mettersi al servizio del loro paese”. Tanta voglia di mettersi in gioco anche da parte di Simone Mazzilli, consigliere di minoranza che avrà la possibilità di confrontarsi con questa nuova esperienza dopo la decisione di Pietro Vittorio Roncoroni di lasciare il consiglio comunale. Il candidato che siederà tra i banchi della minoranza con Vanessa Provini, Monica Boniotto e Pietro Muraca, si dice “pronto a conoscere da vicino il funzionamento della macchina amministrativa, senza no a priori, ma confrontandosi di volta in volta con le proposte che gli si porranno di fronte, senza preconcetti”.

“Efficienza, collaborazione, competenza e tecnicismo”. Questi gli elementi che sembrano affiorare con decisione dalle dichiarazioni conclusive del primo cittadino. Dalla volontà di istituire la figura del presidente del consiglio comunale, modificando lo statuto, capace di dare maggiore autonomia e risalto al Consiglio stesso, alla presenza nelle occasioni istituzionali e nelle ricorrenze di tutto il consiglio comunale in forma di delegazione, passando per l’introduzione della consuetudine di beneficiare dell’intervento, durante i consigli comunali, dei responsabili di settore per illustrare i provvedimenti di maggiore complessità. Diversi, infine, sono i provvedimenti e le iniziative che questa amministrazione vuole assumere sin da subito, a partire dalla promessa in campagna elettorale che vedrà sindaco e assessori tagliarsi l’indennità del 30% nella prima delibera di giunta, con un risparmio in cinque anni di circa 100mila euro. Questo, infatti, permetterà di creare un fondo di solidarietà per le famiglie e tutti i cittadini in difficoltà.

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