9 Giugno 2016

Imf di Creva, rischio licenziamento per i dipendenti. Fiom: “Prorogare cassa”. Mercoledì incontro tra le parti a Roma

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La situazione economica della IMF di Creva è in una fase di stallo, anche se si spera che qualcosa si possa sbloccare nel breve periodo. I sindacati stanno chiedendo a gran voce una proroga della cassa integrazione straordinaria ai propri lavoratori. “Qualora tutto dovesse rimanere così dal prossimo mese tutti i dipendenti andrebbero in mobilità”, spiega Francesca De Musso, Fiom-Cgil, che domani ha organizzato un’assemblea in sede, mentre mercoledì prossimo si recherà a Roma per un incontro tra le parti al Ministero dello sviluppo economico. Il mercato russo-cinese, colpito dalla crisi e dove l’azienda ha sempre lavorato con stabilità, ha causato molte difficoltà al gruppo.

(Foto © emiliabarilli.com)

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Imf di Creva, rischio licenziamento per i dipendenti. Fiom: “Prorogare cassa”. Mercoledì incontro tra le parti a RomaE’ da quasi un mese che la IMF di Creva ha presentato al Tribunale di Varese richiesta per l’ammissione alla procedura di concordato in bianco di continuità. Dopo il via libera dei giudici, però, ora, ad intervenire è la Fiom Cgil che chiede tutele verso i lavoratori. Una volta scaduti i termini previsti dalla legge, infatti, per tutti i dipendenti dell’azienda vi potrebbe il licenziamento collettivo con una procedura di mobilità per tutti. La Imf in 40 anni di attività non ha mai utilizzato la Cassa integrazione straordinaria, fatta eccezione per gli ultimi 4 mesi in cui è stata usata al 20%. “Il nostro obiettivo – spiega Francesca De Musso (Fiom Cgil) -, è quello di tutelare tutti i nostri lavoratori e portare a casa un anno di CIS. E’ indispensabile perchè permetterebbe loro anzitutto di cercare una nuova collocazione lavorativa ed in secondo luogo prorogare i tempi, nel caso in cui ci fosse la seria possibilità di vendita dell’azienda. Domani faremo un’assemblea a Creva in cui affronteremo tutta la situazione. E’ necessario trovare una soluzione: la IMF è una tra le poche aziende del territorio luinese a non esser stata smantellata in questi anni”.

I potenziali investitori e/o acquirenti. Nonostante negli ultimi mesi le voci su potenziali acquirenti intenzionati a rilevare l’azienda di Gabriele Galante si sono ripetutamente susseguite, ad oggi 9 giugno, ancora nessun passo in avanti. Fonti interne all’azienda parlano di tanti incontri con imprenditori intenzionati all’acquisto, gruppi statunitensi, cinesi ed anche danesi. La qualità, la professionalità e l’esperienza dell’azienda con sede a Creva è riconosciuta a livello mondiale, ma tutti gli investitori, finora, non hanno dimostrato eccessivo interesse nel continuare l’attività della struttura luinese. “Ho dentro di me un dispiacere che riguarda l’azienda e la mia gente a cui bisogna dare una risposta ora – spiegava ieri su VareseNews Gabriele Galante, patron dell’azienda -. Vedo quei volti e non posso fare a meno di interrogarmi sulle possibili soluzioni per dare loro un po’ di tranquillità e un minimo di prospettiva. Non posso biasimare chi ha scelto di andarsene. Molti collaboratori hanno famiglia, figli e mutui da pagare quindi, anche se con dispiacere, hanno giustamente scelto”.

L’assemblea di domani e l’incontro tra le parti di mercoledì a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Al momento, dopo vari incontri tra i vertici della Imf e il commissario incaricato, i sindacati non sono riusciti nell’intento di sbloccare la situazione per trovare una svolta. Con il passare del tempo, però, i lavoratori hanno evidenziato le difficoltà che stanno vivendo e proprio per questa ragione negli scorsi giorni vi sono state riunioni ed altre ne saranno organizzate, come quella di domani, che prevede un’assemblea a Creva con un successivo presidio dei dipendenti dell’azienda fuori dai cancelli.

Uno sguardo verso il futuro dell’azienda e dei lavoratori. Il prossimo 10 luglio, come previsto dalla legge, scadrà la cassa integrazione per tutti i lavoratori e, allora, senza nessun tipo di novità, verrà aperta la procedura di mobilità. Così i sindacati si sono mossi, non solo per innalzare l’attenzione di cittadinanza e media, ma anche per avere un incontro formale al Ministero dello sviluppo economico, incontro che avverrà mercoledì 15 giugno, nel pomeriggio, proprio presso la sede romana dove si incontreranno le parti dove ci saranno allo stesso tavolo delegati di azienda, Regione Lombardia, Regione Veneto, Univa, sindacati, il commissario nominato e i funzionari del ministero.

La Fiom Cgil, attraverso le parole di Francesca De Musso, ha indicato la strada da seguire per tutelare il futuro dei lavoratori, che si trova d’accordo con le parole dette ieri da Galante: “In questa fase è molto importante un’azione corale in cui Univa, sindacati e imprese del territorio giochino fianco a fianco la stessa partita”. Senza investitori e gruppi privati, però, difficilmente la situazione potrà sbloccarsi. Cosa ne sarà dei lavoratori?

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