2 Giugno 2016

2 giugno: 70 anni fa nasceva la Repubblica Italiana. Mattarella: “Oggi si festeggia un paese migliore”

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Il 2 giugno di 70 anni fa l’Italia sceglieva la Repubblica col suffragio universale: oggi si celebra la festa di un Paese migliore, afferma Mattarella in un’intervista al Corriere. Stamattina cerimonia all’Altare della patria e parata ai Fori imperiali, in cui per la prima volta sfileranno anche 400 sindaci; nel primo pomeriggio apertura dei giardini del Quirinale. In sette milioni in viaggio per il ponte.

MostraImmagineFoto mattarellaMattarella: “Oggi si festeggia un paese migliore”. Oggi “è la festa della libertà di scelta, è la festa che riunisce tutti gli italiani: il 2 giugno del 1946 l’introduzione dell’autentico suffragio universale fece compiere il salto di qualità all’Italia”, afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. E in questo primo anno e mezzo da capo dello Stato “i miei incontri al Quirinale o in giro per il Paese hanno confermato una mia sensazione consolidata: l’Italia nel suo complesso – dice Mattarella – è molto migliore di come noi stessi a volte la dipingiamo”. E di fronte alle incognite dei nostri tempi il presidente della Repubblica afferma: “Cornice repubblicana ed europea insieme sono l’ambito più efficace d’iniziativa dell’Italia contemporanea. A sfide globali occorrono risposte globali. Terrorismo, crisi finanziarie, migrazioni: nessun Paese è in grado di affrontarle da solo. L’Europa non deve ritrarsi dalle sue responsabilità”. La questione morale: “la corruzione in Italia esiste – afferma il capo dello Stato al Corriere della sera – ed è un fenomeno grave, ma a differenza di altri luoghi da noi viene combattuta e la risposta delle istituzioni si fa sentire”. E sul suo stile ‘antimediatico’ Mattarella commenta: “E’ indispensabile rispettare le regole che presiedono la democrazia, tra cui il non superare i limiti delle proprie competenze: neppure il presidente della Repubblica può attribuirsi compiti che la Costituzione affida ad altri”.

Pinotti, società civile e militari insieme. “Nella tradizionale parata di quest’anno i Sindaci di oltre quattrocento Comuni italiani sfileranno insieme ai militari e alle altre componenti dello Stato per festeggiare questo importante anniversario: società civile e mondo militare saranno insieme anche in questa occasione, a conferma di un processo di reciproca osmosi sempre più spinto e con l’impegno comune a contribuire alla ripresa e alla crescita dell’Italia”. Lo scrive il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel suo messaggio per il 70/o anniversario della Repubblica.

Sfumata la partecipazione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (“evitiamo strumentalizzazioni”, ha detto il premier Matteo Renzi”), sono i sindaci la novità della sfilata ai Fori Imperiali per la celebrazione della Festa della Repubblica. Proprio 400 primi cittadini, fasciati del tricolore, aprono la manifestazione di oggi. “La partecipazione di 400 sindaci alla sfilata celebrativa del 70/mo anniversario della Repubblica – ha detto il presidente dell’Anci, Piero Fassino – è un atto di riconoscimento del ruolo costitutivo che Città e Comuni hanno nella vita del nostro Paese. In ognuno degli 8 mila Comuni italiani, sindaci e amministratori comunali sono il riferimento quotidiano per le domande, le aspettative, le ansie e le speranze dei cittadini”.

Tra le novità della Festa, anche la partecipazione di rappresentanti di 53 scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia selezionate dal progetto annuale del ministero dell’Istruzione, del Senato della Repubblica e della Camera, che si intitola ‘Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione’. Nel solco della tradizione la giornata sarà aperta dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che – accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti e dalle più alte cariche dello Stato – deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto per ricordare tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato.

Il momento clou sarà la parata su via dei fori Imperiali, che vedrà sfilare tra il Colosseo e piazza Venezia 3.600 persone – tra civili e militari – articolate in sette settori: uniformi storiche con bandiere delle organizzazioni internazionali e degli organismi multinazionali, a seguire uomini e donne di Esercito, Marina Militare, Aeronautica, Carabinieri, i Corpi militari e ausiliari dello Stato, i Corpi armati e non dello Stato, tra cui i ragazzi del servizio civile nazionale. Ci saranno anche gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, reduci dalle vittorie agli Invictus Games di Orlando (Florida). Non mancherà il sorvolo dell’area da parte delle Frecce Tricolori che lasceranno una scia rossa, bianca e verde nei cieli della Capitale. Il primo passaggio della formazione è in programma intorno alle 9.15 sull’Altare della Patria, per gli onori al Milite Ignoto; il secondo passaggio ci sarà invece al termine della rivista militare, intorno alle 11. Questa mattina due aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno fatto le prove sorvolando i Fori. (ANSA)

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