Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi al termine del G7, che lo ha visto impegnato con gli altri leader mondiali, torna a parlare della legge elettorale e del prossimo referendum costituzionale. Il Movimento Cinque Stelle: “La legge elettorale è un argomento di distrazione di massa. Il Pd sa che perderà molte grandi città alle elezioni amministrative, sta distraendo gli italiani”.

(Mizuki Ikari/Kyodo News via AP)
Renzi: “L’Italicum è una legge fondamentale. Chi vince governa senza inciuci”. “Qui c’è un mondo che discute di un voto in Austria in cui per un soffio non vince l’altra destra. C’è una discussione aperta in America sul rapporto tra populismo e riforme e anche tra una sinistra più pragmatica e una più ideologica. A fronte di questo c’è un centrosinistra che sta approvando le riforme che si attendevano da anni. Il fatto che si discuta di come eleggere i senatori, è una cosa che mi fa pensare. L’Italicum non si discute. C’è la certezza per chi arriva primo di poter governare. E’ una legge fondamentale nel rapporto tra politici e persone perchè si elimina il rischio di inciuci permanente”.
“Si capisce che non piace – continua Renzi – a chi preferisce gli accordi personali al voto legittimamente espresso dai cittadini. Se la riforma avrà il referendum volentieri lasceremo al Parlamento la modalità di designazione dei senatori. Non c’è nessun collegamento tra legge elettorale e riforme. Sono convinto che gli italiani voteranno al referendum indipendentemente da quello che suggerisce il capo di un partito. Se uno pensa che le regioni non funzionano per come sono, non può votare No. C’è la più grande riduzione del numero dei parlamentari e noi arriveremo a questa sfida non bloccando l’attività parlamentare ma continuando a lavorare: si passerà da cinque a quattro forze di polizia; si licenzieranno quelli che fanno i furbi col cartellino in 48 ore; lavoreremo molto sulla giustizia civile; ci sarà un lavoro grandissimo sulla cultura. Potrei continuare. Negli italiani deve esserci la consapevolezza che essere italiani è un grande punto di forza e la qualità che noi esprimiamo, dai nostri militari alle nostre aziende e ai nostri ingegneri e costruttori. L’orgoglio di essere italiani che vediamo nel mix dell’impegno per salvare vite umane e per investire in Africa”.
“Oggi si è chiuso il G7 con un lavoro al mattino sulle questioni energetiche, con i sette Paesi. Subito dopo si è aperta la fase legata ai paesi ospiti, dove si è discusso di Asia e Africa. Sul campo energetico siamo punto riferimento a livello mondiale, per innovazione ed esperienza energetica. Il mix di solare e geotermico ci vede all’avanguardia. Accanto a questi c’è un lavoro che ha preso forma, la nuova direzione dell’approvvigionamento energetico. Non solo direzione est-ovest, ma anche sud-nord. C’è stato anche un passaggio sul clonate change, delle infrastrutture, degli investimenti in Asia”, ha aggiunto il premier Matteo Renzi. “In questo scenario abbiamo evidenziato il nostro approccio e cioè che di fronte alle grandi incertezze non basta una risposta securitaria ma occorre un approccio culturale: per ogni investimento nei settori della cyber security un investimento nella cultura e nella bellezza”.
Il Movimento Cinque Stelle. “La legge elettorale è un argomento di distrazione di massa. Il Pd sa che perderà molte grandi città alle elezioni amministrative, sta distraendo gli italiani. Ma agli italiani di legge elettorale non gliene frega niente”. Lo ha detto Luigi Di Maio, deputato M5S e membro del Direttorio, parlando con i cronisti prima del Restitution day in sala Koch al Senato. “Renzi – attacca – sta parlando di altro mentre ci sarà un appuntamento elettorale così importante che coinvolgerà 10 milioni di cittadini. E parla di altro anche perché così fuori dalla par condicio può fare la sua propaganda”. “Trovo surreale – prosegue Di Maio – che a una settimana dalle elezioni amministrative – una delle più importanti degli ultimi anni perché le possiamo togliere le grandi città ai partiti – Renzi e la minoranza del suo partito litighino su legge elettorale e riforme costituzionali. Ai cittadini della legge elettorale non gliene frega niente” insiste. (AGI)
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