8 Maggio 2016

Luino: il contributo dei ragazzi delle Scuole Medie per il XXV Aprile tra storia e poesia

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Anche quest’anno la Scuola media di Luino è stata protagonista alla Manifestazione del 25 aprile, Festa della Resistenza partigiana e della Liberazione dell’Italia dal Fascismo e dal Nazismo occupante. La conoscenza e studio della Resistenza ed in particolare della Resistenza Luinese viene svolto nei programmi di storia delle terze dell’Istituto “B. Luini” e fa parte del Pof, Piano Offerta Formativa.

Luino: il contributo dei ragazzi delle Scuole Medie per il XXV Aprile. E’ noto che il nostro territorio è stato protagonista nella lotta dei partigiani per la Libertà con la battaglia del San Martino (novembre 1943), una delle prime in Italia, con l’aiuto dato agli Ebrei a raggiungere la libera Svizzera, con i tristi fatti della Gera di Voldomino (ottobre 1944) e, finalmente, con la Liberazione (aprile 1945). La Manifestazione del 25 Aprile è stata, come al solito, organizzata dalla sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Luino ed è stata patrocinata dai comuni di Luino, Germignaga e Dumenza. Presenti alla cerimonia anche i gonfaloni ed i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Porto Valtravaglia, di Brissago, di Montegrino, di Grantola, di Brinzio ed il Sindaco dei ragazzi di Cuveglio. Presente anche la Preside del Liceo cittadino, la professoressa Maria Luisa Patrizi. Dopo il corteo per le vie cittadine, accompagnato dalla Banda Musicale di Luino, la manifestazione è continuata in Piazza Risorgimento dove, in assenza del sindaco Andrea Pellicini, ha svolto gli onori di casa l’assessore Pier Marcello Castelli dando la parola al sindaco di Germignaga, Marco Fazio, a nostri ragazzi delle medie e all’Oratore ufficiale, il dottor Giorgio Piccolo, sindaco di Cuveglio e presidente della Comunità Montana Valli del Verbano. La Manifestazione si è conclusa con un intervento del Presidente Anpi di Luino, Remo Passera, al Sacrario della Gera di Voldomino.

Presenti alla manifestazione una delegazione delle Scuole Medie di Luino composta da Andrea Intraina, 3 C, portabandiera dell’istituto B. Luini, Giulia Zhang, 3C, Alessandro Cucina e Brando Taietti, 3D (che interverranno dal palco), Sara Amalfi 3D (che ha suonato nella Banda Musicale di Luino), Ermanno Anselmo e Gloria Santi della Prima D, Serena Marino, Prima E, Edoardo Broetto e Filippo Simonetta della 2A, Chiara Stanganelli, 2B, Alessandro Rimo e Dylan Canzonieri della 3D e dagli insegnanti Corsini, Masciovecchio, Pippione, Petrotta e Rocca.

Ecco ora gli interventi dei giovani “oratori”.

Giulia Zhang della classe Terza C ha letto la poesia “Oltre il ponte” di Italo Calvino, giovane partigiano durante la Resistenza e poi noto scrittore del ‘900. Scrittore studiato in terza media. Si tratta di una poesia in cui un vecchio partigiano spiega alla sua giovane nipote cosa è stata la lotta partigiana antifascista e parla dei giovani di vent’anni di allora che non vollero chinare la testa, di coloro che oggi “non sanno la storia di ieri” e si augura che ” quelle nostre speranze d’allora, rivivessero in quel che tu speri”. Cliccare qui per leggere la poesia.

L’alunno Alessandro Cucina della terza D ha letto un brano di Teresio Olivelli tratto da “Il Ribelle”, pubblicazione clandestina stampata a Milano durante la Resistenza. Teresio Olivelli, era un giovane partigiano lombardo, cattolico, morto nel lager di Hersbruck e che nel gennaio di quest’anno, centenario della sua nascita, il papa Francesco lo ha dichiarato “Venerabile”, primo passo verso la “Beatificazione”. Ecco il testo: (…) “Ribelli, così ci chiamano, così siamo, così vogliamo essere, ma la nostra è anzitutto una rivolta morale. È rivolta contro un sistema e un’epoca, contro un modo di pensiero e di vita, contro una concezione dell’esistenza. Non vi sono liberatori, ci sono solo uomini che si liberano”.

Brando Taietti, sempre della terza D, ha letto è la nota poesia “Ribelli per amore”, di Teresio Olivelli che si può leggere anche al Sacrario della Gera di Voldomino, scolpita in una lapide posta sul muro del casolare dove vennero arrestati e poi fucilati, nell’ottobre del 1944, dodici giovani combattenti per la libertà. La poesia, durante le manifestazioni del 7 ottobre e del 25 aprile, veniva letta ad alta voce, dal compianto Gianni Merini, per decenni custode del Sacrario partigiano. Cliccare qui per leggere la poesia.

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