27 Aprile 2016

Migranti a Colmegna, Croce Rossa Luino: “Non ci interessano le polemiche, pronti a collaborare”

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La questione dei dieci migranti in arrivo a Colmegna, frazione di Luino, che verranno ospitati da metà maggio all’ex Casa famiglia, ha creato un dibattito politico-sociale, anche sui social network, tra chi è favorevole o contrario all’accoglienza. Dopo le parole del sindaco Pellicini e quelle dell’opposizione, oggi pubblichiamo un’analisi della situazione, anche con riferimento all’esperienza provinciale, della Croce Rossa di Luino e di Varese. Nel prossimo consiglio comunale di venerdì sera, probabilmente, il tema sarà oggetto di discussione.

Due volontari CRI Luino, impegnati in un campo mirgranti

Due volontari CRI Luino impegnati in un campo mirgranti

Migranti a Colmegna, Croce Rossa Luino: “Non ci interessano le polemiche, pronti a collaborare”. Il dibattito scaturito dopo la notizia dell’arrivo di dieci migranti, a metà maggio, presso l’ex Casa Famiglia di Colmegna, a Luino, ha innescato nette prese di posizione, sia tra chi è favorevole, sia tra chi è contrario. Oltre al sindaco Pellicini, ai consiglieri di minoranza, Agostinelli e Nogara, al capogruppo Franco Compagnoni, intervenuti a più riprese sulla stampa locale, vi sono stati pareri discordanti anche all’interno della maggioranza, con l’assessore Caterina Franzetti che, a conoscenza dei fatti e dopo aver partecipato ad una riunione con la Caritas di Como, aveva espresso il suo parere favorevole all’accoglienza dei migranti. Franzetti è legata alla Caritas Luino, da anni, e da sempre è al fianco delle persone che hanno bisogno di aiuto. In questo contesto, siamo andati a chiedere l’opinione al riguardo sia al Presidente provinciale della CRI Varese, Mario Grassi, che a quello del Comitato locale, Pierfrancesco Buchi. Entrambi hanno analizzato la situazione seguendo i principini fondanti di una tra le organizzazioni umanitarie più importanti al mondo.

“La nostra missione – spiega il Presidente provinciale CRI Varese, Mario Grassi – è seguire i sette principi della Croce Rossa: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità. Niente altro. Continueremo a sostenere chiunque abbia bisogno del nostro aiuto”. “I volontari della CRI di Luino oramai da quasi un anno danno supporto concreto al campo migranti di Tradate – spiega il presidente CRI Luino, Pier Francesco Buchi -. Una esperienza molto formativa che io stesso ho fatto in prima persona. Eppure pur avendo le mie convinzione personali, credendo anche io che in Italia ci sia purtroppo chi se ne sta approfittando, e ritenendo la risposta dello Stato non sempre adeguata ad affrontare questo fenomeno, faccio la mia parte da Volontario della Croce Rossa Italiana, ma forse prima di tutto da cittadino. Lo faccio, e come Presidente della CRI di Luino lo incentivo tra i miei volontari, perchè penso sia nostro dovere non stare a guardare quello che sta accadendo. Noi di Croce Rossa non facciamo solo semplice assistenza perchè ce lo chiede qualcuno; c’è prima di tutto una scelta di campo in favore di chi ha bisogno. Neutralità e Umanità sono i principi che ci muovono“. Proprio lo scorso anno la CRI Luino ha promosso, infatti, dei meeting formativi di approfondimento per il proprio personale volontario, perché l’intento era ed è quello di essere preparati ed avere un approccio adeguato alla problematica che è solo all’inizio di un fenomeno in crescendo.

“Sotto la guida del Comitato Provinciale CRI, penso si stia facendo un ottimo lavoro – continua Buchi -. Si condivide un percorso di aiuto ed è nostro dovere farlo come uomini e donne di Croce Rossa. Ognuno deve fare la sua parte e i Volontari della CRI stanno facendo la loro nel rispetto di ciò che rappresentano per la Comunità. Come lo hanno fatto nelle grandi calamità naturali che in questi ultimi 50 anni hanno colpito il nostro Paese, come lo fanno per le emergenze locali che ci hanno visto coinvolti in più occasioni e come lo stanno facendo per questa emergenza umanitaria. Ci saranno sicuramente realtà nel privato che se ne approfittano, ma non va fatta di tutta un’erba un fascio. Croce Rossa è impegnata con strutture sanitarie mobili ai porti delle città del sud, dando supporto nei centri di accoglienza dai primi giorni dello sbarco fino ad arrivare nei comuni di tutta Italia, dove viene richiesto il nostro aiuto con la struttura locale ed il nostro know how. Ma aiutare chi ha bisogno non è solo questo”.

Il lavoro quotidiano della CRI Luino sul territorio. Ogni giorno, infatti, proprio nel territorio dell’alto Varesotto oltre 150 famiglie con anziani, persone che hanno perso il lavoro, malati, bambini ricevono l’aiuto concreto del Comitato della Croce Rossa di Luino. Svolgono una media annuale di 1000 trasporti sanitari semplici per disabili e ammalati, quasi tutti italiani. Ogni giorno soccorriamo con il 118 chi sta male e non guardiamo da dove arriva. “Accogliere è anche questo. È la somma di tutto questo. Non si può pensare di scegliere chi aiutare, noi in Croce Rossa aiutiamo chi ha bisogno, sempre e comunque”.

La Croce Rossa Luino sulla situazione riguardanti i migranti in arrivo a metà maggio a Colmegna. “La polemica di questi giorni non mi interessa. Associazioni come Caritas fanno da sempre un ottimo lavoro. Impegnano tanti volontari e gente comune. Così come fa la CRI. E non sorprendiamoci negativamente se arrivano a Luino dieci migranti. Piuttosto dovremmo sorprenderci positivamente nel venire a conoscenza che da quasi un anno abbiamo molti cittadini-volontari della zona e di Luino che fanno assistenza al campo CRI di Tradate ai migranti. Alcuni di loro vanno settimanalmente fino a Milano, in Stazione Centrale, con altre realtà associative, ad aiutare i senza fissa dimora, italiani e stranieri. Senza distinzione. Vedere poi una parte del territorio che cerca di cogliere il positivo di questi arrivi o alcuni sindaci della zona che reagiscono confrontandosi su possibili iniziative comuni per meglio gestire questo emergenza, deve essere uno spunto di riflessione per tutti. A volte, anzi quasi sempre, contano di più le azioni per gli altri che le dichiarazioni sui giornali”, chiude il presidente della Croce Rossa Luino, Pierfrancesco Buchi.

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