12 Aprile 2016

Brennero: in Austria al via la costruzione di una barriera per limitare l’arrivo dei migranti

Tempo medio di lettura: 3 minuti

L’Austria fa sul serio e avvia al Brennero i lavori per una barriera anti-migranti. La struttura avrà una lunghezza di 250 metri e comprenderà l’autostrada, come anche la strada statale. In una prima fase saranno smontati i guardrail e verrà modificata la segnaletica stradale. I controlli del traffico leggero e pesante saranno effettuati in un parcheggio a nord del confine. Nei prossimi giorni sarà anche allestito un centro di registrazione. Lo ha comunicato il capo della polizia tirolese Helmut Tomac, citato dal quotidiano Diepress.

migranti BrenneroBrennero: in Austria al via la costruzione di una barriera per limitare l’arrivo dei migranti. Tomac ha spiegato che la struttura sarà lunga 250 metri e interesserà sia l’autostrada che la strada statale. Nella prima fase di lavori sarà modificata la segnaletica stradale. A fine maggio, ha spiegato Tomac, potrebbero partire i controlli, anche se sarà il ministero dell’Interno di Vienna a stabilire quando saranno avviati. “Faremo il possibile affinch+ vi sia la massima cooperazione con i colleghi italiani”, ha assicurato Tomac. I flussi migratori provenienti dall’Africa nelle prossime settimane sono dati in aumento e Vienna ha deciso di adottare le misure di contenimento dei profughi annunciate già alcuni mesi fa. Il ministero dell’Interno, ha spiegato, ha dato il via libera “alla messa in opera delle misure necessarie a mettere in sicurezza i confini, sull’esempio di quanto già accaduto a Spielfeld”.

Al valico italo-austriaco sono già stati smontati i guardrail e in una prima fase di lavori sarà anche modificata la segnaletica stradale. I controlli del traffico leggero e pesante saranno effettuati in un parcheggio a nord del confine. Nei prossimi giorni sarà anche allestito un centro di registrazione. I controlli – ha detto Tomac – potrebbero partire a fine maggio, ma sarà il ministero degli interni a Vienna a stabilire l’effettivo avvio. “La costruzione della barriera al Brennero è un grave errore che viola le regole europee. Non è erigendo muri improvvisati che si risolvono i problemi, che vanno, invece, affrontati insieme con spirito costruttivo. Vienna riconsideri questa decisione che contravviene allo spirito e alla lettera degli accordi europei oltre che all’amicizia che lega Italia e Austria”. Lo dichiara il sottosegretario con delega all’Ue Sandro Gozi.

Intanto sono scoppiate nuove proteste a Idomeni, il campo profughi al confine greco-macedone; Atene e Skopje si accusano reciprocamente dopo il tentativo domenica di centinaia di migranti di forzare la frontiera. Atene ha accusato il governo macedone di “uso eccessivo della forza”. “E’ una grande vergogna per la societa’ europea e per un paese che ne vuole far parte”, ha affermato il premier Alexis Tsipras ha affermato il capo del governo di Atene. Skopje ha reagito sostenendo che la polizia greca e’ stata troppo passiva di fronte al tentativo dei migranti di forzare il passaggio. “Nel corso degli incidenti, la polizia greca non ha neanche cercato di intervenire e fermare gli incidenti”, ha fatto sapere in una nota il ministero dell’Interno macedone.

A Idomeni ci sarebbero nuove tensioni, anche secondo Medici senza Frontiere. Dei dieci migranti ricoverati domenica, solo un paio sono ancora in ospedale. Ma sono stati in tutto circa 300 i profughi che domenica hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche perchè la polizia macedone ha usato gas lacrimogeni e, secondo il governo greco e le ong, anche proiettili di gomma: al termine, almeno 200 migranti avevano problemi respiratori, 30 avevano ferite causate dal proiettili di plastica e 30 altre lesioni.

Il presidente greco, Prokopis Pavlopulos, ha criticato duramente la Macedonia per gli incidenti e li ha definiti “inaccettabili” per un Paese che aspira a unirsi all’Ue e alla Nato”, “comportamenti” che “non hanno posto” né nell’Ue né nell’organizzazione transatlantica. Il portavoce del servizio greco di coordinamento della crisi, Giorgio Kyritsis, ha parlato di “uso eccessivo e squilibrato” della violenza, accusando Skopje di aver creato “una situazione molto difficile in territorio greco”. Il governo greco ha aggiunto di aver inoltrato “proteste molto forti” con le autorità macedoni e anche contro altri Paesi europei che hanno inviato osservatori “sul lato macedone”, tra cui Slovenia e l’Ungheria. “Preoccupazione” è stata espressa dall’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu.

Intanto in Bulgaria i difensori dei diritti umani hanno chiesto un’inchiesta dopo le brutali immagini di migranti, fermati da civili: trasmesse da diversi canali televisivi, la sequenza, girata con un telefono cellulare, mostra tre migranti, gli occhi spaventati, sdraiati a pancia in giù con le braccia legate, tra la boscaglia al confine bulgaro-turco. “Se tali iniziative verranno lasciate passare, si moltiplicheranno”, ha lanciato l’allarme Krassimir Kanev, presidente della ong Comitato Helsinki.

Continuano, infine, gli sbarchi in Sicilia: la nave “Diciotti” della Guardia costiera ha salvato 740 migranti nel Canale di Sicilia. Due le operazioni che hanno visto all’opera l’unità navale. Ma i soccorsi non si fermano. Nave “Fulgosi” della Marina militare, impegnata nel dispositivo “Mare sicuro”, è intervenuta in aiuto di un gommone avvistato al largo della Libia con numerosi migranti a bordo. (AGI)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com