3 Dicembre 2015

I Carabinieri di Luino in azione tra Cuvio e Lavena Ponte Tresa: un arresto e 9 denunce in stato di libertà

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Continuano con profitto i controlli e le indagini dei carabinieri della Compagnia di Luino, al comando del Capitano Francesco Spera. I suddetti sono finalizzati non solo a contrastare il fenomeno dei reati predatori, ma anche contestare le violazioni del Codice della Strada connesse all’uso di sostanze alcoliche, mediante l’impiego dell’etilometro, nonché lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Negli ultimi giorni importanti risultati sono stati conseguiti dai carabinieri della Stazione di Cuvio, che hanno arrestato una persona e denunciato in stato di libertà altre 6. Una donna 25enne, originaria di Milano, è stata arrestata. La stessa deve scontare la pena di anni 1, mesi 10 e giorni 1 di reclusione, per violazione della legge sugli stupefacenti, commessa a Pesaro il 18 aprile del 2013. Dopo le formalità di rito, è stata condotta presso la Casa Circondariale di Como. Un 21enne residente a Casalzuigno, noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione illecita di sostanza stupefacente. Il giovane, controllato a Cuveglio, è stato trovato in possesso di quasi 5 grammi di cocaina.

Si sono invece concluse con la denuncia in stato di libertà di quattro uomini le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dott.ssa Annalisa Palomba, conseguenti a numerosi furti in abitazione senza la presenza delle vittime, registrati dal 15 al 22 novembre scorsi tra Besozzo, Casalzuigno e Cuveglio. I carabinieri hanno individuato in C.R., 24 enne residente a Borgomanero (NO), ma domiciliato a Casalzuigno, noto alle forze dell’ordine, l’autore di almeno 5 furti, nel corso dei quali sono stati asportati numerosi attrezzi da lavoro. I militari di Cuvio, monitorando le frequentazioni del giovane, sono riusciti a risalire ai ricettatori della refurtiva, ovvero tre marocchini, L.A., 55 enne e B.M., 43 enne, entrambi di Besozzo, e A.B.M., 27 enne di Cittiglio. La refurtiva, sette motoseghe di varie marche, un miscelatore, una pialla, un ferro a vapore con caldaia, un tavolo e due taniche in metallo, per un valore complessivo di € 3.500,00 (tremilacinquecento/00) circa, è stata interamente recuperata e restituita agli aventi diritto.

Si sono svolti con profitto anche i controlli alla circolazione stradale. Nella rete dei carabinieri di Cuvio sono finiti due giovani di Cuveglio, un 20enne e un 19enne neopatentato. I predetti, controllati alla guida delle rispettive autovetture, sono risultati positivi all’accertamento del tasso alcolemico con etilometro. Per il 20enne, con un accertato tasso alcolemico massimo di 1,33 g/l, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Varese. Nei confronti del 19enne, neopatentato, è stato invece accertato un tasso alcolemico massimo di 0,18 g/l. Tale valore, che non avrebbe sortito conseguenze per un altro guidatore, è sanzionato dal Codice della Strada nell’ambito della “tolleranza zero” nei confronti dei neopatentati. Il 19enne è stato pertanto segnalato in via amministrativa alla Prefettura di Varese. Per entrambi è scattato il ritiro della patente e la decurtazione di 10 punti.

In azione anche i carabinieri della Stazione di Ponte Tresa, che nella tarda serata di ieri sono intervenuti presso il centro anziani di Lavena Ponte Tresa. I militari, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato nella struttura una luce accesa. Dopo aver scavalcato la recinzione, i carabinieri hanno sorpreso, in una casetta in legno posta nell’area di proprietà comunale, tre minorenni, un sedicenne e due quindicenni residenti a Lavena Ponte Tresa e Cugliate Fabiasco, intenti a confezionare con sostanza stupefacente, tipo hashish, uno spinello. Durante il controllo, i carabinieri hanno accertato che i tre sono entrati nell’area aprendo il lucchetto posto a chiusura del cancello della struttura, grazie alla chiave procurata da uno dei due quindicenni. Per i tre, che al termine delle formalità di rito sono stati affidati ai rispettivi genitori, è scattata la denuncia in stato di libertà per invasione di terreni o edifici. Il possessore della chiave dovrà rispondere anche del furto della stessa. I minori sono stati anche segnalati alla Prefettura di Varese, per uso di sostanze stupefacenti.

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