16 Settembre 2015

Olimpiadi 2024, Roma ufficialmente candidata. Cio: “Sostenibilità ed eredità per il futuro cardini fondamentali”

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E’ ufficiale: sono Los Angeles, Parigi, Budapest e Amburgo le città che Roma dovrà battere per poter organizzare le Olimpiadi 2024. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio), che sceglierà la città vincente in Perù nel 2017, ha annunciato la lista finale al termine della “deadline”, a mezzanotte, per la presentazione delle candidature.

(it.eurosport.com)

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Olimpiadi 2024: Roma, Parigi, Los Angeles, Amburgo e Budapest. Questi i nomi delle città, ufficializzati oggi dal Cio, che si sfideranno per ospitare i Giochi Olimpici del 2024, dopo che ieri sera a mezzanotte sono scaduti i termini per presentare il dossier. Il Cio sceglierà la città che ospiterà la rassegna a 5 cerchi del 2024 durante il suo congresso del 2017 che si svolgerà a Lima in Perù. “Accogliamo queste 5 città candidate che sono tutte altamente qualificate”, ha detto il presidente del Cio Thomas Bach.Dopo la campagna deludente per i Giochi invernali del 2022, dove sono rimaste solo due candidature, dopo che quattro città si sono ritirate a causa degli enormi costi e il mancato sostegno pubblico, il Cio punta a ripristinare un’immagine della kermesse come di un’opportunità di rilancio economico.

Le candidature delle cinque città. Roma, che ha già ospitato i Giochi nel 1960, aveva già ipotizzato una candidatura per i Giochi 2020, ma si era ritirata per le preoccupazioni del governo sui costi finanziari. Ci riprova ora e dovrà vedersela con Los Angeles, rimasta in lizza dopo il ritiro dell’altra città statunitense, Boston, e che spera di organizzare i Giochi per la terza volta dopo il 1932 e il 1984. Parigi, a cui è sfuggito il tentativo di organizzare le Olimpiadi del 2012, potrebbe festeggiare il “centenario”, dopo i Giochi organizzati per la prima e ultima volta nel 1924. Amburgo, che non ha mai ospitato i Giochi e ha battuto Berlino come scelta nazionale, punterà a una soluzione organizzativa tutta all’interno della città, in cui gli atleti potranno muoversi a piedi per raggiungere i vari luoghi della competizione (ad Amburgo comunque a novembre si terra’ un referendum per tastare l’effettiva disponibilità dei cittadini). In corsa c’è infine Budapest, che punta a unirsi alla Russia come unico Paese dell’est europeo ad aver mai organizzato i Giochi Olimpici estivi.

“La sostenibilità e l’eredità per il futuro sono i cardini di ogni candidatura”. “L’agenda olimpica 2020 ha modellato il processo della candidatura rendendolo più come un invito e le città hanno risposto al meglio tramite il dialogo e la cooperazione con il Comitato olimpico internazionale – ha aggiunto il numero uno dello sport mondiale -. Nel nuovo processo, il Cio ha constatato che tutte le città candidate stanno abbracciando l’agenda olimpica 2020 secondo le visioni relative al futuro delle rispettive città”.

Il Cio ha anche annunciato che darà un contributo di 1,7 miliardi di dollari e offrirà servizi alla città che organizzerà i Giochi. Il Comitato olimpico internazionale ha anche sottolineato che le 5 candidate sono tenute a rispettare i principi della carta olimpica e del contratto firmato, che richiede il rispetto di ogni orientamento sessuale, la lotta alla corruzione, l’impegno a garantire la libertà di stampa e il diritto al lavoro in termini di salute, sicurezza, protezione dell’ambiente.

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