7 Settembre 2015

Cinema: recensione e trailer del film “A.S.S.O. nella manica” del regista Ari Sandel

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(Recensione di Fabio Secchi Frau per “storiadeifilm.it“) – “A.S.S.O. nella ma­ni­ca” è un film di Ari Sandel. Con Mae Whitman, Robbie Amell, Bella Thorne, Bianca A. Santos e Skyler Samuels. E’ uscito nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 19 agosto.

Bian­ca, una li­cea­le pros­si­ma al di­plo­ma, sco­pre per caso di es­se­re co­no­sciu­ta dal corpo stu­den­te­sco come “L’A.S.S.O. nella ma­ni­ca” (Amica Sfi­ga­ta Stra­te­gi­ca­men­te Osce­na) ov­ve­ro la ti­pi­ca brut­ti­na che le altre uti­liz­za­no per sem­bra­re at­traen­ti. Que­sta ri­ve­la­zio­ne cam­bie­rà la vita della mite Bian­ca che, con l’a­iu­to del più bello del liceo, riu­sci­rà a strap­par­si di dosso que­sta eti­chet­ta “in­fa­me” e di­ven­ta­re a sor­pre­sa la più po­po­la­re di tutte.

Bian­ca Piper è la brut­ti­na, an­co­ra non tanto sta­gio­na­ta della sua mi­ni-cric­ca di ami­che stra­fi­ghe. Aveva tutto per es­se­re fe­li­ce, ma non lo è più gra­zie alle pa­ro­le del suo vi­ci­no di casa, We­sley Rush, stu­den­te dal fi­si­co scol­pi­to dal rugby, che le ri­ve­la la sua eti­chet­ta di DUFF (in ita­lia­no, verrà tra­dot­to come ASSO ov­ve­ro Amica Sfi­ga­ta Stra­te­gi­ca­men­te Osce­na, men­tre in Ame­ri­ca è l’a­cro­ni­mo di De­si­gna­ted Ugly Fat Friend, ov­ve­ro “brut­ta gras­sa amica de­si­gna­ta”), cioè l’a­mi­ca meno ca­ri­na e meno va­ni­to­sa­men­te pe­ri­co­lo­sa di un grup­po di gnoc­che, alla quale altri pos­so­no chie­de­re in­for­ma­zio­ni per ri­mor­chiar­le. Da quel gior­no, come nelle fiabe, Bian­ca de­ci­de di pas­sa­re da brut­to ana­troc­co­lo a cigno e le vite di tutti co­lo­ro che le gi­ra­no in­tor­no, com­pre­sa quel­la della “fem­mi­na alfa” del suo liceo (ter­mi­ne che credo sia er­ro­nea­men­te scien­ti­fi­co e che ho ru­ba­to ai trop­pi “te­le­film li­can­tro­pi­ci”… chi di do­ve­re mi cor­reg­ge­rà), che la pren­de di mira solo per­ché amica di We­sley, cam­bie­ran­no.

Ari San­del, vin­ci­to­re del­l’O­scar al mi­glior corto (West Bank Story, 2007), de­but­ta alla regia di un lun­go­me­trag­gio a sog­get­to con una com­me­dia per tee­na­gers, pro­stran­do­si pra­ti­ca­men­te ai piedi del­l’in­du­stria Hol­ly­woo­dia­na e per­den­do tutto il suo stile (ahimé), che verrà so­sti­tui­to da uno più ade­ren­te a vi­deo­clip, so­cial media e vi­deo-dia­ry su You­tu­be, che (per chi non lo sa­pes­se) trova le sue ra­di­ci nel se­rial cult Cla­ris­sa (voce over, di­da­sca­lie, di­se­gni etc. etc.), senza però abu­sar­ne trop­po e, quin­di, stan­ca­re lo spet­ta­to­re. In­fat­ti, rie­sce per­fet­ta­men­te a man­te­ne­re un ritmo vi­va­ce e di sup­por­to alla leg­ge­rez­za della vi­cen­da.

Il film è la riu­sci­ta tra­spo­si­zio­ne ci­ne­ma­to­gra­fi­ca del ro­man­zo per gio­va­ni adul­ti “The DUFF” del­l’al­lo­ra di­cia­set­ten­ne Kody Ke­plin­ger, che solo re­cen­te­men­te ne ha pub­bli­ca­to il se­gui­to “Lying Out Loud”. Pare che il libro sia in parte au­to­bio­gra­fi­co (e, in ef­fet­ti, la so­mi­glian­za fra la scrit­tri­ce e Mae Whit­man è pau­ro­sa­men­te no­te­vo­le) e, per­tan­to, nato dalla sco­per­ta della Ke­plin­ger di es­se­re una delle DUFF del suo liceo.

L’A.S.S.O. nella ma­ni­ca non ha le carte per es­se­re un… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com