(Recensione di Giulia Bramati per “storiadeifilm.it“) – “Storie sospese” è un film di Stefano Chiantini. Con Marco Giallini, Maya Sansa, Alessandro Tiberi, Antonio Gerardi e Pietro Bontempo. Uscirà nelle sale cinematografiche domani, 3 settembre. “Storie sospese” sarà presentato in accordo con le Giornate degli autori alla 72esima Mostra del cinema di Venezia.
Thomas è un uomo silenzioso e solitario, che si occupa di un mestiere pericoloso: mettere in sicurezza le pareti rocciose. Dopo la morte di un collega, viene licenziato insieme al resto della squadra e si trova costretto ad accettare un nuovo lavoro in un paesino abruzzese. La triste realtà della corruzione e degli interessi speculativi del cantiere prenderà però il sopravvento, insinuando nella coscienza dell’uomo un sempre più pressante dilemma.
Il dramma della corruzione, degli interessi speculativi e del malfunzionamento della gestione delle grandi opere in Italia è un tema trascurato, lasciato perlopiù a piccole inchieste giornalistiche e a rari servizi televisivi preparati soltanto nel momento in cui avviene una tragedia. Stafano Chiantini prova a smuovere l’interesse nei confronti di questa realtà realizzando un lungometraggio di finzione, profondamente ispirato alle vicende avvenute a Ripoli, piccolo comune abruzzese che si è trovato a dover rispondere a significativi danni territoriali causati dal cantiere adibito alla realizzazione di un’autostrada. L’incapacità della politica e delle imprese di estinguere un sistema mafioso e clientelare sempre più consistente genera non soltanto un problema socio-politico, ma influisce anche nel benessere della società, che in diverse occasioni si è ritrovata a dover lasciare la propria abitazione, la propria attività e la propria vita.
Il regista abruzzese Chiantini prova dunque a raccontare attraverso il linguaggio cinematografico questo tema, scegliendo come punto di vista quello di Thomas (Marco Giallini), un uomo silenzioso e solitario che si occupa di un mestiere pericoloso, quello di mettere in sicurezza le pareti rocciose. Costretto a rientrare a casa dopo la morte di un collega in cantiere, Thomas si ritrova disoccupato; decide così di accettare un’offerta lavorativa in un paesino abruzzese, dove la… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).
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