14 Agosto 2015

Cugliate Fabiasco, minacce di morte e percosse alla madre. Arrestato 26enne

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Dovrà rispondere di tentata estorsione nei confronti della madre convivente. È questa la grave accusa che ha portato all’arresto di un 26enne di Cugliate Fabiasco. I fatti risalgono a ieri sera: la donna, di 55 anni, dopo aver rifiutato di consegnare i soldi e ha allertato direttamente i carabinieri della Stazione di Marchirolo. Il ragazzo ha aggredito la madre con uno spintone e minacce di morte, pretendendo di ricevere mille euro. Da tempo la madre assecondava il figlio, consegnandogli denaro, temendo ripercussioni fisiche.

Un'auto dei Carabinieri  di Luino

Un’auto dei Carabinieri di Luino

Cugliate Fabiasco, minacce e percosse alla madre. 26enne arrestato per tentata estorsione. L’uomo, noto alle forze dell’ordine e che attualmente non svolge alcuna attività lavorativa, nell’abitazione ha aggredito la madre 55enne con uno spintone e con minacce di morte, pretendendo di ricevere dalla donna 1000 euro. La vittima ha rifiutato di consegnare i soldi e ha allertato direttamente i carabinieri della Stazione di Marchirolo. Sul posto è giunta in pochi minuti una pattuglia, che, dopo aver acquisito la denuncia della donna e verificato la dinamica dei fatti, ha arrestato il 26 enne per tentata estorsione.

Il ragazzo aveva sottratto alla donna alcune migliaia di euro. Le indagini dei carabinieri, che non possono considerarsi concluse, hanno permesso di fare luce su quella che è una triste realtà: il giovane da tempo carpiva alla madre, diverse volte alla settimana, piccole somme di denaro. Piccole, ma solo se considerate singolarmente. Il totale dei soldi sottratti alla donna dovrebbe infatti essere quantificabile in alcune migliaia di euro.

La vittima, seppur in difficoltà economiche, ha quasi sempre soddisfatto le pretese economiche del figlio, probabilmente nel timore di ripercussioni. Ma ieri sera la 55enne, davanti a una richiesta di soldi fuori da ogni sua possibilità, ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto. Il 26enne è stato condotto nel carcere dei Miogni e le indagini sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Dott.sa Sara Arduini.

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