8 Agosto 2015

Bangladesh, ucciso un blogger che si occupava di diritti umani. E’ il quarto assassinio dall’inizio dell’anno

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Niloy Chakrabarti, conosciuto in rete come Niloy Neel, è stato assassinato questa mattina nel suo appartamento, a Dacca in Bangladesh, da un gruppo di uomini armati di coltelli. Lo riporta The Daily Star. E’ il quarto blogger assassinato in Bangladesh dall’inizio dell’anno. Era su una lista della morte dei militanti islamisti. La vittima si occupava di diritti umani e dei crimini commessi dalle milizie islamiche durante la guerra del 1971.

Il blogger Niloy Neel (nos.nl)

Il blogger Niloy Neel (nos.nl)

Nel mirino dei fondamentalisti islamici, ucciso il blogger Niloy Neel. Secondo le prime indagini di polizia, sei uomini hanno bussato alla porta di Chakrabarti dicendo che stavano cercando un appartamento in affitto nella zona di East Goran. Sono entrati e lo hanno ripetutamente colpito con un coltello lasciandolo a terra senza vita. Con lui c’erano la moglie e un amico che però sono stati confinati da alcuni complici in un’altra stanza. Secondo i media locali, Niloy Chatterjee (“Neel” come era chiamato) era nella lista dei “nemici” dei gruppi islamici fondamentalisti per le sue opinioni laiche che esprimeva sul suo blog e probabilmente anche per il fatto di essere indù.

Chi lo conosceva, descrive Chakrabarti come un uomo critico nei confronti di ogni religione. “Era un libero pensatore, un ateo. Aveva fondato un movimento razionalista”, ricorda un altro blogger, Asif Mohiuddin, scampato a un’aggressione nel 2013 e da allora rifugiato a Berlino. Insieme al movimento Shahbag, Niloy denunciava i crimini commessi dalle milizie islamiche durante la guerra del 1971. La sua morte ha riportato in piazza il movimento. “È il quarto blogger ucciso in 5 mesi. Protestiamo per questo – afferma il portavoce di Shahbag, Imran Sarkar -. Chiediamo giustizia per il blogger Niloy e per gli altri blogger assassinati”.

L’assassinio è il quarto dall’inizio dell’anno. Il nuovo crimine avviene ad appena due mesi dall’uccisione con un machete del blogger laico Ananta Bijoy Das in un mercato di Sylhet, nel nord est del Bangladesh. A marzo, un altro libero pensatore, Washiqur Rahman, 27 anni, era stato ammazzato nello steso modo a Dacca da un gruppo di radicali islamici. Risale invece a febbraio l’omicidio dello scrittore naturalizzato americano Avijit Roy avvenuto sempre nella capitale circa un mese fa e che aveva creato molto scalpore tanto da essere paragonato alla strage parigina di Charlie Hebdo.

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