La seduta pomeridiana di oggi è stata aggiornata a domani per poter consentire di ultimare la stesura del testo finale su cui domani pomeriggio dovrebbero cominciare le votazioni. Sono stati ritirati quasi 25 mila ordini del giorno: il voto domani sera o al più tardi dopodomani. Restano in ogni caso convocate le sedute del 6 e 7 agosto che prevedono anch’esse la sessione notturna.

L’ingresso a Regione Lombardia (rovato.org)
Riprenderà in Aula domani mattina 5 agosto alle ore 11 l’esame della riforma sociosanitaria: su richiesta del Capogruppo del Partito Democratico Enrico Brambilla, la seduta pomeridiana di oggi è stata aggiornata a domani per poter consentire di ultimare la stesura del testo finale su cui domani pomeriggio dovrebbero cominciare le votazioni.
“Il tavolo sulla riforma in questi giorni ha svolto un lavoro serrato, intenso e produttivo – ha detto Enrico Brambilla prendendo la parola in apertura di seduta di Consiglio regionale – e pur mantenendo riserve su diversi punti, riteniamo che siano maturate le condizioni per entrare nel merito della discussione senza più necessità di mantenere un atteggiamento ostruzionistico”. Brambilla ha quindi chiesto la sospensione dei lavori d’Aula per poter dare conto in riunione dei Capigruppo consiliari dell’esito dei lavori del tavolo. Al termine della riunione, il Vice Presidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti ha comunicato che la richiesta di sospendere e aggiornare la seduta è stata condivisa all’unanimità, al fine di dare così tempo ai relatori e agli uffici regionali preposti di predisporre il testo definitivo frutto del tavolo di lavoro.
Il numero di ordini del giorno previsti per domani. La seduta di domani avrà inizio alle ore 11, dopo che i gruppi consiliari di minoranza hanno comunicato alla Segreteria del Consiglio il numero degli ordini del giorno che verranno mantenuti ai fini della seduta consiliare di domani. Nel dettaglio, restano da discutere e votare 13 ordini del giorno firmati dal Movimento 5 Stelle, 17 del Partito Democratico e 3 del Patto Civico. Sono stati dunque ritirati quasi 25 mila ordini del giorno a carattere ostruzionistico. Originariamente gli ordini del giorno depositati erano 16.384 del Movimento 5 Stelle, 2201 del Partito Democratico e 6427 del Patto Civico.
I dati sono stati resi noti dal Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo che, al rientro da Seattle, dove ha firmato un accordo di collaborazione tra le Assemblee legislative d’Europa e degli Stati Uniti, si appresta a presiedere il Consiglio nella fase finale che porterà alla discussione e al voto della riforma socio sanitaria.
“Il confronto iniziato in Aula – ha commentato il Presidente Cattaneo – si è concluso positivamente, a conferma della capacità del Consiglio regionale di trovare mediazioni politiche adeguate, ritenute positivamente da tutte le forze politiche. Ritengo pertanto che il testo sarà definitivamente approvato nella giornata di domani o al più tardi giovedì”. “Esprimo apprezzamento – ha aggiunto Cattaneo – per il contributo fattivo che è venuto dai gruppi sia di maggioranza che di minoranza e che ha permesso di migliorare il provvedimento. Un grazie particolare anche ai relatori per il lavoro svolto di ricucitura delle parti che hanno partecipato al tavolo di confronto”. “Ne esce un testo – ha detto ancora Cattaneo – che non solo non stravolge ma mantiene l’impianto della sanità lombarda, basato su libertà di scelta e parità pubblico-privato, e che si pone l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra ospedali e territorio. Possiamo così offrire un servizio sempre più capace di affrontare le sfide dell’attualità”.
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