3 Agosto 2015

In che modo cambierà Luino con il bando del “Concorso di idee per le aree centrali?”

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Futuro, sviluppo, urbanistica e turismo. Sono questi alcuni importanti aspetti coinvolti dal bando del “Concorso di idee per le aree centrali”, pubblicato dal Comune di Luino. E’ da mesi, ormai, sopratutto in campagna elettorale, che si parla delle aree centrali luinesi e che il tema urbanistico è stato oggetto di discussione sia mediaticamente che politicamente parlando. Lo sviluppo urbano di Luino, infatti, sarà il perno centrale del secondo mandato del sindaco Pellicini, come ha detto lui stesso nell’ultimo consiglio comunale presentando le linee programmatiche. Ma quali saranno i rischi da tenere presenti? Quali le opportunità da cogliere?

Luino vista dall'alto (google.com)

Una panoramica di Luino da “GoogleMaps”

Il “Bando del Concorso di idee per le aree centrali”. E’ stato pubblicato questa mattina l’avviso pubblico riguardante il bando del “Concorso di idee per le aree centrali”. Da mesi, infatti, la situazione urbanistica è al centro dell’attenzione mediatica per capire in che modo questo concorso andrà ad interessare tutto il piano urbanistico del paese lacustre. Se il Parco a Lago e il nuovo tratto di lungolago, con la scelta di eliminare i parcheggi dalla fascia lacustre, hanno stravolto l’urbanistica della città, non si può dire altrettanto per il centro cittadino che, in diverse zone, risulta ancora essere insufficiente sotto il profilo turistico. Il riferimento va alle grandi aree centrali luinesi, come l’area Ratti, l’ex area Borri, l’area ex Visnova, l’area Ferrovia e l’ex Area Svit. Si parla di migliaia e migliaia di metri quadrati che necessitano una riqualificazione urbana di prim’ordine. La situazione, però, in alcune di esse è complessa visto che il Comune deve interfacciarsi con i proprietari privati ed in questi casi per sciogliere alcuni “nodi” tra le parti è necessario trovare dei “giusti” compromessi. “Il bando, che è aperto agli Architetti e agli Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini o Registri professionali dei paesi di provenienza – si legge nell’avviso pubblico -, ha lo scopo di acquisire proposte e idee di scenari possibili di sviluppo della città a partire dalle indicazioni di PGT, da quelle del Piano di Inquadramento delle Aree Centrali, per attuare un documento unitario che trasformi le aree centrali quale occasione di sviluppo sociale, economico e culturale”. Il termine per l’invio delle proposte progettuali è previsto per le ore 12 del 30 ottobre, mentre i lavori della Commissione giudicatrice sono preceduti da una seduta pubblica che si terrà alle ore 10 del 19 novembre nella sala consiliare di Palazzo Crivelli Serbelloni. Inoltre, sono previsti alcuni premi: il primo da 10 mila euro, il secondo da 7 ed il terzo da 3. Per consultare integralmente il “Bando del Concorso di idee per le aree centrali” cliccare qui.

Le parole del sindaco Andrea Pellicini sul “Concorso di idee per le aree centrali” durante la campagna elettorale. L’amministrazione Pellicini ha sempre sostenuto il “Concorso di Idee”, anche in campagna elettorale, partendo da piani e programmi istituzionali, accordi ed intese, studi e progetti, convegni ed incontri pubblici. Nello scorso mese di maggio, infatti, il sindaco Pellicini affermava: “L’amministrazione comunale, con l’approvazione del Piano del Governo del Territorio del marzo 2013, ha deciso che le cosiddette ‘aree centrali’ (Area Ratti, area ex Visnova e area Ferroviaria), considerata la loro importanza, meritassero una programmazione urbanistica di secondo livello. E’ stato deciso di seguire il procedimento del concorso di idee, strumento in grado di mettere a confronto i migliori studi di progettazione nazionali e internazionali, nonché di assicurare massima trasparenza. Obiettivo è quello di addivenire alla trasformazione sostenibile delle aree centrali e di completare il disegno urbanistico della Città, che potrà andare ad appropriarsi di porzioni del suo territorio fino ad oggi inaccessibili, perché interessate, sin dalla fine del 1800, da insediamenti industriali o da zone ad uso ferroviario, oggi in corso di dismissione. L’interesse pubblico, che si concretizza nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e nella creazione di nuovi servizi per i cittadini, deve fare da regia e guida nella regolamentazione degli interessi degli operatori privati. E’ quindi fondamentale identificare i bisogni della Città per cogliere le opportunità che possono venire dagli operatori privati (ad esempio, la costruzione della COOP portò al Comune di Luino il grande vantaggio di un autosilo per 500 autovetture a pochi minuti a piedi dal centro cittadino)”.

I problemi legati ad alcune aree nel Comune di Luino. Da anni, ormai, le aree centrali sopra citate sono legati a problematiche di proprietà, di gestione e di futura progettazione. Nell’area Ratti, ad esempio, è inserito il complesso Lido di Luino, dove una volta sorgeva la discoteca e le due piscine scoperte. Ad ottobre si chiuderà la quarta gara di appalto per la gestione della struttura, che necessita una ristrutturazione importante. Allo stesso modo, anche se qui qualcosa sembra sbloccarsi, ci sono le aree collegate ad Rfi con l’area ex Visnova e l’area Ferrovia, quella dietro la stazione. Da anni, inoltre, al centro del dibattito politico c’è l’area ex Svit, che spesso è stata accostata all’idea di ospitare un secondo autosilo, dopo quello presente al supermercato Coop. Qui, però, le problematiche sono diverso tipo, tra tutte lo spostamento temporaneo riguardante le bancarelle del mercato; la Quinta Locale, infatti, non basterebbe ad ospitarle tutte e ci vorrebbero altre soluzioni. In aggiunta a queste, infine, c’è anche l’ex area Borri, uno spazio destinato ad un hotel, e non solo, che sarebbe dovuto essere disponibile per i Mondiali di Ciclismo (ndr, Varese 2008); ad oggi vi sono solo degli appartamenti.

Le opportunità da cogliere. Che la crisi economica abbia inciso fortemente, in generale, sugli affari della maggior parte degli imprenditori privati è sotto gli occhi di tutti. Lentamente, però, sembra che qualcosa inizi a muoversi anche nel settore edilizio e questo “Concorso di Idee” potrebbe essere il trampolino di lancio per far crescere l’intera economia del paese lacustre, grazie alla creazione di un progetto architettonico unitario che, seppur a lotti, riesca a dare slancio a Luino, soprattutto sotto il profilo turistico. Attraverso studi ed analisi ad hoc si potrebbe lavorare al meglio, con esperti del settore, per cercare di sfruttare, progettualmente parlando, gli spazi nel modo più adeguato possibile sia per la costruzione di strutture ricettive sia per aree fruibili da parte della cittadinanza, soprattutto nei mesi estivi. Luino, infatti, attualmente, è uno dei paesi con il minor numero di spiagge balneabili (ndr, Serenelle e Colmegna) di tutto l’alto Verbano. Pensare a soluzioni che si muovano su questi due assi “portanti” sarebbe importantissimo: strutture ricettive e balneazione.

I rischi da scongiurare. In progettualità grandi come queste i rischi da scongiurare sono enormi: speculazione edilizia in primo luogo con gli interessi degli imprenditori privati che sicuramente puntano ad un guadagno maggiore rispetto all’investimento. Questo nel mercato è una conseguenza dovuta, ma altrettanto importante è che il “Concorso di Idee” miri, anzitutto, a raccogliere tutte le istanze dei cittadini nelle aree interessate. Sarebbe sbagliato, infatti, non prendere in considerazione i tanti aspetti sociali legati alle aree centrali. Storicamente Luino, a partire dagli anni Settanta, ha conosciuto queste problematiche, basta ricordare il progetto iniziale di “Villa Castiglioni”. L’attenzione in primis da parte degli amministratori, della cittadinanza, dei partecipanti al bando e degli esperti di settore deve essere massima, per provare a trasformare Luino, grazie al “Concorso di Idee”, in uno dei fiori all’occhiello di tutto il Lago Maggiore, smettendo di assomigliare, turisticamente parlando, ad “uno studente intelligente, ma che non si applica”.

Per approfondire il tema del “Concorso di Idee” cliccare qui.

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