(Recensione di Ivana Mette per “storiadeifilm.it“) – “Terminator Genisys” è un film di Alan Taylor, con Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney, J. K. Simmons e Jason Clarke. E’ uscito nelle sale cinematografiche italiane lo scorso 9 luglio.
Quando John Connor (Jason Clarke), leader della resistenza umana spedisce il sergente Kyle Reese (Jai Courtney) indietro nel 1984 per proteggere Sara Connor (Emilia Clarke) e per salvaguardare il futuro, un evento inaspettato crea una frattura nella linea temporale. Il sergente Reese si troverà in una nuova e sconosciuta versione del passato, dove si troverà di fronte ad improbabili alleati, tra cui il Guardiano (Arnold Schwarzenegger), nuovi pericolosi nemici, e una nuova missione inaspettata: Un nuovo futuro.
Dopo sei anni dall’ultimo film, la Paramount ci presenta un retcon movie che, aimè, si presenta essere una vergogna nel suo genere. Le eccessive complicazioni narrative, gli intrecci non chiari e privi di filo logico, non aiutano la comprensione e il godimento di quello che, in differenti circostanze avrebbe potuto essere un bel prodotto.
L’alterazione della linea temporale rispetto alla storia originale (in prima battuta) lascia a dir poco sbigottiti e pare cancellare tutto ciò che di buono era stato realizzato in precedenza con i film di Terminator. Anche la forte presenza scenica di Schwarzenegger non è stata sfruttata a dovere, rendendo il suo personaggio fin troppo addolcito e lontano da ciò che invece era sempre stato rappresentato fino a quel momento. Una rivisitazione delle macchine in maniera fin troppo idilliaca da una parte ed eccessivamente fantascientifica dall’altra.
Una pellicola confusionaria e poco bilanciata. Si passa da un estremo ad un altro con incredibili pecche tecniche, logiche e narrative. Carente anche nei toni, che si rivelano essere estremamente deboli e poco cubi e di tensione. In passato si è assistito a pellicole della saga alle quali, seppur peccassero in bellezza, non si poteva non riconoscere il merito di presentare atmosfere adatte alla rappresentazione distopica e apocalittica del mondo scelto per la narrazione delle vicende.
Fattore che, ripetiamo, viene a mancare in Genisys. Il film al contrario viene estremamente alleggerito con l’inserimento di comicità, talvolta fuori luogo, espressioni sarcastiche ed… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).
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