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3 Luglio 2015

Comunità Montana Valli del Verbano: nessuna sorpresa, Piccolo presidente. Dalla minoranza critiche sul metodo

Tempo medio di lettura: 5 minuti

E’ Giorgio Piccolo, sindaco di Cuveglio, il nuovo presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, successore del dimissionario Paolo Enrico. Unico assente il commissario di Brezzo di Bedero: Piccolo è stato eletto dall’assemblea con 18 voti su 31, ma era stata presentata solo la sua candidatura. Il ruolo di vicepresidente, ed assessore, verrà ricoperto da Luciano Pezza, vicesindaco di Castelveccana. Gli altri tre assessori, invece, sono Carlo Molinari, consigliere di Cuveglio, Simona Ronchi, consigliera di Luino, e Valerio Peruggia, sindaco di Dumenza. La minoranza critica con Piccolo: “Sbagliato il metodo per arrivare alle elezioni, uno schema nato, in prima battuta, contro qualcuno e non a favore di qualcosa”. Numerose le personalità politiche locali e della provincia di Varese. Presente alla riunione anche il consigliere forzista di Regione Lombardia Luca Marsico. Quanto ha inciso la politica territoriale?

Il neo Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo

Il neo Presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo

L’intervento di Giorgio Piccolo prima della sua elezione a Presidente. Ieri sera, nella sede di Cassano Valcuvia, dopo la verifica e convalida dei rappresentanti presenti e l’approvazione dei verbali della seduta precedente del 12 maggio scorso, ad intervenire è stato il dottor Giorgio Piccolo, sindaco di Cuveglio, presentatosi come unico candidato per la presidenza della Comunità Montana Valli del Verbano. “A seguito delle dimissioni del presidente Paolo Enrico e della Giunta Esecutiva – spiega Giorgio Piccolo -, si rende necessario nominare un nuovo presidente ed un nuovo organo esecutivo per continuare l’azione amministrativa e politica dell’ente montano. Vorrei ringraziare il presidente uscente Paolo Enrico, per il lavoro svolto con passione ed equità, scevro da posizione preconcette e di parte e con grande rigore morale come è stato riconosciuto da tutti”. Piccolo, intervenendo, ha presentato il programma condiviso da diversi sindaci della Comunità Montana, fissando le linee guida dell’azione amministrativa nel segno della continuità ed in quello della condivisione partecipata, con attenzione al sociale ed al turismo (ndr, completamento rete piste ciclabili), all’ambiente, alle zone boschive, alla tutela idrogeologica, al monitoraggio del territorio con azioni di prevenzione, al rapporto con la Protezione Civile, alla viabilità, alla gestione dei rifiuti, ai rapporti con i Comuni (ndr, anche per le frazioni e Comuni di montagna) ed, infine, anche agli interventi da fare per migliorare le problematicità dei Comuni appartenenti all’ente. Piccolo inoltre lancia l’idea di vagliare la futura ubicazione della sede della Comunità Montana, esaminando le possibili soluzioni e le prospettive future, tenendo conto di numerosi futuri. “Il metodo di lavoro – conclude Piccolo – sarà incentrato sulla ricerca della massima condivisione partecipativa possibile, creando gruppi di lavoro, che insieme alle Commissioni, saranno di supporto e di stimolo nei lavori assembleari”.

La parola alla minoranza, il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca ed ex capogruppo, Fabio Passera. Dopo la presentazione del programma di Piccolo ad intervenire è il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, molto critico nei confronti della gestione della Comunità Montana Valli del Verbano, sia in riferimento all’anno passato, sia per quanto riguarda il futuro. Passera critica la metodologia usata per l’elezione del presidente Piccolo, nonostante faccia presente di averlo sentito numerose volte al telefono anche prima delle dimissioni di Paolo Enrico. All’inizio avevano ragionato anche su possibili incarichi condivisi da dare alla minoranza con un nulla di fatto. Le pretese dall’una e dall’altra parte hanno cancellato un potenziale compromesso. “Sono personalmente amareggiato – spiega Passera -. Il mio Comune rappresenta la più grande novità amministrativa degli ultimi decenni: abbiamo un territorio di oltre 40kmq, il secondo solo al capoluogo in quanto a vastità sui 139 Comuni della Provincia di Varese. Il più grande territorio montano in assoluto. Mi pare che prendere questo Comune e tagliarlo fuori da ogni discorso, direi quasi a prescindere, rappresenta davvero un clamoroso autogol per un Ente che, per Statuto, dovrebbe occuparsi proprio della montagna e dei suoi problemi”. Passera, inoltre, da’ una stoccata anche al Comune di Luino, dal quale si sarebbe aspettato “un ben altro trattamento dopo le tante aperture in campagna elettorale” e chiude ogni possibilità nel trovare accordi, ad esempio sul protocollo d’intesa siglato con il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, sulla pista ciclabile a pochi giorni dal voto. Dopo Passera sono intervenuti numerosi amministratori locale: i referenti di Azzio, Grantola, Laveno Mombello, Cuvio, Porto Valtravaglia, Brenta, Gemonio e Cocquio Trevisago. Il sindaco di Laveno Mombello, Ercole Ielmini, non ha apprezzato la metodologia usata: “Nessuno – dice il primo cittadino lavenese – mi ha contattato per cercare una condivisione di vedute non solo a livello programmatico, ma anche per la lista assessori e la candidatura del presidente”. Dopo qualche piccola frecciatina tra i pro ed i contro la candidatura di Piccolo si è andati al voto.

L'assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano per l'elezione del Presidente Giorgio Piccolo

L’assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano per l’elezione del Presidente Giorgio Piccolo

L’elezione del presidente Piccolo, della giunta esecutiva ed del presidente dell’Assemblea. Trentuno i votanti, eccezion fatta per l’assenza del commissario rappresentante per il Comune di Brezzo di Bedero. A votare per Giorgio Piccolo sono stati 18 Comuni: Agra, Brissago Valtravaglia, Casalzuigno, Castelveccana, Cittiglio, Cocquio Trevisago, Cuveglio, Cuvio, Dumenza, Duno, Ferrera di Varese, Gavirate, Luino, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Orino, Rancio Valcuvia e Tronzano Lago Maggiore. A votare contro, invece, dieci Comuni: Azio, Brenta, Brinzio, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Curiglia con Monteviasco, Grantola, Laveno Mombello, Maccagno con Pino e Veddasca e Masciago Primo. Solo tre i Comuni che si sono astenuti: Gemonio, Germignaga e Porto Valtravaglia. Con il presidente Piccolo sono stati eletti anche il vicepresidente ed assessore Luciano Pezza, vicesindaco di Castelveccana, e tre assessori: Carlo Molinari, consigliere di Cuveglio, Simona Ronchi, consigliera di Luino, e Valerio Peruggia, sindaco di Dumenza. Il presidente dell’Assemblea eletto, invece, è il vicesindaco di Cittiglio, Giuseppe Pietro Galliani.

I commenti dei protagonisti e dei referenti politici locali. “Ringrazio tutti per il sostegno e per la fiducia che mi avete accordato – spiega il neo-presidente eletto della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo -. Da domani inizieremo a lavorare sulla condivisione partecipata cercando il contributo di tutti”. “Sono un entusiasta di questa nuova avventura – spiega la consigliera luinese Simona Ronchi -. Per me è un onore, una grande responsabilità ricoprire il ruolo di assessore e allo stesso tempo sarà anche un’occasione per fare esperienza ed imparare. Come assessore della Comunità Montana mi farò portavoce dell’interesse di tutti i Comuni”. “Sono molto felice dell’elezione di Giorgio Piccolo, che è in linea con il mandato di Paolo Enrico. E’ la fisiologica prosecuzione di quello che è stato fatto nel corso di quest’anno con la giunta – spiega il consigliere provinciale di minoranza, Giuseppe Taldone -. Piccolo è una persona di spessore, con una grande capacità amministrativa e sarà la persona giusta in questo momento per proseguire ciò che è stato portato avanti da Paolo Enrico. A parte qualche spigolatura in Assemblea, però, non sono emersi, fortunatamente, attacchi al neo presidente”.

La politica territoriale e l’elezione di Piccolo. Nessuna divisione politica quindi tra Forza Italia e Lega Nord, nonostante a più riprese si faccia riferimento all’autonomia di azione di ogni singolo primo cittadino. Il Pd, con NCD, al contrario di quanto fatto alle scorse elezioni, non ha presentato neanche una propria lista: “Non ci serviva farlo, i giochi erano già chiusi – ha spiegato prima del voto Passera -. Peccato”. Dal canto suo Piccolo, referente per la maggioranza, sostenuto dall’asse Lega-Forza Italia, dice di aver fatto aperture, provando ad affidare anche incarichi di rilievo alla minoranza… meno graditi rispetto alla presidenza. Ma d’altronde si sa, in politica bisogna avere i numeri e così nessuna sorpresa per l’elezione di Piccolo.

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