12 Maggio 2015

“Bandiere Blu” su 280 spiagge italiane. La Liguria è la regina, anche Cannobio e Cannero conquistano il vessillo

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Saranno 147 le località rivierasche e 66 gli approdi turistici che potranno fregiarsi, la prossima estate, del riconoscimento Bandiera Blu 2015. I 147 Comuni italiani, per complessive 280 spiagge, corrispondono a circa al 15% delle spiagge premiate a livello internazionale. La XXIX edizione della Manifestazione ha voluto premiare quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le ARPA hanno effettuato.

Una spiaggia di Cannobio, località che ha conquistato la "Bandiera Blu" (distrettolaghi.it)

Una spiaggia di Cannobio, località che ha conquistato la “Bandiera Blu” (distrettolaghi.it)

“Anche per il 2015 possiamo annunciare con soddisfazione un aumento di Bandiere Blu, ben 147, un incremento costante che dimostra, nonostante le ridotte risorse economiche, la volontà di tanti comuni di non mettere al secondo posto l’attenzione per l’ambiente” afferma Claudio Mazza, Presidente della FEE Italia. “Oramai è un dato certo che l’aspetto ambientale di una località ha una forte incidenza sulla scelta di una destinazione turistica”. Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, oltre all’importante contributo in fase di valutazione, ha dato anche quest’anno il supporto per verificare la rispondenza ai criteri di spiaggia nelle località premiate l’invio tempestivo degli esiti delle visite di controllo, permetteranno di intervenire e di contribuire al mantenimento degli standard di eccellenza previsti dal programma Bandiere Blu.

“Bandiera Blu è simbolo di quell’impegno profuso dalle amministrazioni comunali a favore di una conduzione sostenibile del territorio, attraverso la cura e l’attenzione per l’ambiente”. Dichiara l’Ammiraglio Felicio Angrisano, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto. I 66 approdi premiati dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualita’ e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.

Il trend di crescita delle località Bandiera Blu. Dai risultati ottenuti in questa edizione, si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno. Sono 147 i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, 7 in più contro i 140 dello scorso anno, 11 sono i nuovi ingressi, mentre 3 sono usciti. In particolare, la Liguria arriva a 23 località con 3 nuovi ingressi e guida la classifica nazionale,con 18 località segue la Toscana e con 17 le Marche. La Campania raggiunge 14 bandiere con un nuovo ingresso ed anche la Puglia arriva ad 11 bandiere con un nuovo ingresso. L’Abruzzo perde 2 bandiere andando a quota 8, mentre l’Emilia Romagna rimane a 9. Il Veneto raggiunge quest’anno le 8 bandiere con un nuovo ingresso, il Lazio ne conquista 1 raggiungendo quota 8, la Sardegna e’ presente con 8 localita’, avendone acquistate due e la Sicilia regredisce a 5 bandiere avendone perse due ma con una nuova entrata. La Calabria mantiene quest’anno le sue 4 bandiere, il Molise conferma le 3 bandiere dell’anno scorso, il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 bandiere dell’anno scorso come la Basilicata con 1 bandiera.

Quest’anno c’è un incremento per i laghi: 1 bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte che ne riconquista una e 5 per il Trentino Alto Adige. I criteri guida per l’assegnazione delle Bandiere Blu vanno “dall’assoluta validità delle acque di balneazione” (devono avere una qualità “eccellente”) all’efficienza della depurazione, dalla raccolta differenziata alle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi, fino alla dotazione di tutti i servizi sulle spiagge.

L’elenco dei sette comuni in più presenti rispetto al 2014. A conquistare il vessillo sono: Capaccio (Campania); Terracina (Lazio); Borghetto S.Spirito, Taggia, S.Margherita Ligure (Liguria); Cannobio (Piemonte); Castellaneta (Puglia), Castelsardo, Sorso (Sardegna), Tusa (Sicilia), Rosolina (Veneto). Mentre lo perdono: Silvi (Abruzzo), Rocca S. Giovanni (Abruzzo), Ragusa, Marsala (Sicilia).

Secondo la ricerca interuniversitaria realizzata dagli atenei di Urbino e di Perugia sulle Bandiere Blu, pubblicata da Franco Angeli, per il 94% dei comuni ci sono vantaggi per il rafforzamento dell’immagine; l’88% dei comuni ha riscontrato un aumento di soddisfazione da parte dei turisti. Dalla ricerca emerge che la Bandiera Blu è decisiva per raggiungere migliori performance, come la raccolta differenziata in spiaggia (91%), sensibilizzazione su tematiche ambientali (85%), depurazione delle acque (77%), raccolta differenziata su tutto il territorio (76%), creazione di aree verdi attrezzate (69%), creazione di zone pedonali (67%) e di piste ciclabili (62%). (AGI)

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