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7 Maggio 2015

Presentati i dati sui tetti in cemento-amianto nel territorio lombardo. Dal 2007 al 2012 riduzione del 27% di metri cubi

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I risultati dell’ultima campagna di aggiornamento della mappatura delle coperture di cemento-amianto in Lombardia effettuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente sono stati presentati oggi a Palazzo Lombardia. Dal 2007 al 2012 è stata calcolata una riduzione del 27% di metri cubi. Sul sito di ARPA Lombardia, nella sezione “Temi ambientali”, è possibile consultare e scaricare tutti i dati inerenti le campagne di mappatura delle coperture di cemento-amianto.

(myitalia.me)

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Lo studio di ARPA Lombardia sui tetti di cemento-amianto nel territorio. Il nuovo studio, da oggi online su sito web di ARPA (cliccare qui per consultare i dati) nel rispetto degli obblighi di diffusione delle informazioni ambientali e a supporto dell’azione degli enti locali, è frutto del confronto delle immagini acquisite attraverso la tecnologia di “telemetria con uso di scanner iperspettrale” nel 2007 con le immagini fotografiche aeree, aggiornate al 2012, fornite da AGEA (l’Agenzia governativa per le erogazioni in agricoltura). “Si tratta di una doppia fotografia – così ha spiegato Bruno Simini, presidente dell’Agenzia –: la prima, nel 2007, può essere paragonata a una ‘scintigrafia con liquido di contrasto’ che ha messo in evidenza la quantità di amianto presente sui tetti della nostra regione. La fase di aggiornamento del 2012 è, invece, l’“ecografia” che ci ha permesso di individuarne la posizione con un ampio margine di esattezza e di fornire un dato importante rispetto al trend di riduzione che si è verificato negli anni”.

L’indagine ha preso in esame una fascia trasversale del territorio lombardo che, da Est a Ovest, ha ricompreso le aree a più alta urbanizzazione, così da fornire un campione rappresentativo del 30% della popolazione lombarda. L’uso dello scanner iperspettrale, per le rilevazioni aeree effettuate nel 2007, ha permesso di individuare puntualmente le coperture di cemento-amianto sugli edifici e di calcolarne la presenza stimata, attraverso l’elaborazione statistica, in oltre 2.800.000 di metri cubi. Nel 2012, con la sovrapposizione modellistica delle immagini della banca dati di AGEA, si è potuto procedere alla georeferenziazione dei punti evidenziati e al calcolo della percentuale di coperture che negli anni sono state eliminate (per demolizione degli edifici, rimozione dei tetti in amianto o riqualificazione energetica con pannelli solari) che sono passate a circa 2.000.000 metri cubi con una riduzione del 27%.

“La tecnologia utilizzata per la prima indagine non verrà adottata per le prossime campagne di rilevamento – ha proseguito Simini -. Siamo infatti in attesa degli esiti di una sperimentazione richiesta a una società che gestisce ed è in grado di “personalizzare” i dati forniti dai sistemi satellitari e possiamo contare sul supporto di AGEA che ci fornirà man mano immagini aeree aggiornate. Ciò ci consentirà di ottimizzare i costi e di prevedere una programmazione più frequente delle indagini”. “Voglio però sottolineare che il sistema modellistico messo a punto da ARPA grazie all’utilizzo dello scanner iperspettrale è considerato con molta attenzione anche all’estero, tanto che la Commissione europea ci ha chiesto di presentarne i dettagli in occasione di INSPIRE, Geospatial World Forum, la conferenza mondiale sul tema dell’amianto che si terra a Lisbona dal 25 al 29 maggio 2015.>> ha concluso il presidente.

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