13 Aprile 2015

Luino, la Lega Nord provoca e critica Compagnoni e Taldone: “In cinque anni mai una proposta alternativa”

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Dopo la conferenza stampa di ufficializzazione della candidatura a sindaco di Andrea Pellicini, per la prima volta, entra nel dibattito luinese anche la Lega Nord. Lo fa con il proprio stile, comunicando il proprio punto di vista su tutto quello che sta accadendo nella campagna elettorale del paese lacustre. Ad essere presi di mira, anzitutto, sono l’ex vicesindaco Franco Compagnoni, indicato come “uomo solo nelle mani della sinistra”, il Pd di Luino, Sel e Rifondazione Comunista. Oggetto delle critiche leghiste anche l’ex assessore ai Servizi Sociali, Giuseppe Taldone, reo in cinque hanno di non aver “mai fatto una proposta alternativa”. Nessuna presa di posizione, invece, sulle istanze del candidato sindaco del Movimento Italia Nazione, il consigliere comunale Pietro Agostinelli.

La sezione della Lega Nord di Luino

La sezione della Lega Nord di Luino

Il comunicato della Lega Nord di Luino contro l’ex vicesindaco Compagnoni, il Pd, Sel e Rifondazione Comunista. “Il direttivo della sezione cittadina – si legge in una nota stampa della Lega Nord di Luino – rincara la dose sulla vicenda ‘Franco Compagnoni’, ormai un uomo solo nelle mani della sinistra. Dopo il salto della quaglia fatto qualche mese fa per la pura smania di voler diventare sindaco, oggi si trova nella condizione di essere solo ed accerchiato, in una lotta di personalismi dove l’unica parte vincitrice è l’incoerenza. Senza andare troppo lontani con i ricordi, la stessa persona che era nostro vice sindaco è passato in pochissimo tempo a sostenere una coalizione formata da Pd, Sel e Rifondazione Comunista, sostenendo che la lista in essere è assolutamente civica e apolitica. Ci dispiace per Franco, ma non si può passare dai ‘barbari sognanti al “pugno chiuso” in soli due mesi. Non si può pensare che la gente sia talmente ingenua dal giustificare chi passa da Forza Italia, approda alla Lega Nord (che gli fa fare il vice sindaco) per poi diventare il leader della Sinistra. Ma poi, il Pd si vuol prestare veramente a questa figura? Non ha un minimo di orgoglio? I suoi uomini sono così rassegnati? E Sel? Compagnoni si prostrerà a sottoscrivere anche un programma di estrema sinistra? Speriamo per lui che non voglia arrivare a tanto. Il dato certo inconfutabile e che, come fece Taldone, approvò tutto sia in Giunta che in Consiglio”.

Le critiche contro l’altro candidato sindaco, Giuseppe Taldone. “Quanto a Taldone – conclude il comunicato della sezione leghista luinese -, in cinque anni non ha mai fatto una proposta alternativa. Con Mentasti ha approvato il progetto del ‘muro’ e con Pellicini ha votato il suo abbattimento. Mai un voto contro in giunta e in consiglio. Mai la sua voce fuori dal coro. Vuole essere la voce di giovani e anziani? Ha fatto dieci anni l’assessore al sociale. Caterina Franzetti in due mesi ha fatto di più, facendo una cosa semplice: ascoltando veramente le persone. Ora critica la ciclabile che da membro della giunta Pellicini ha voluto. Sul punto, lasciamo ogni commento ai cittadini. Noi andiamo avanti con la convinzione di sempre, nella certezza che in questi cinque anni Luino è diventata più bella. Lo dicono tutti, cittadini e turisti. Siamo determinati a completare il lavoro insieme ad Andrea Pellicini”.

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