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7 Aprile 2015

Grande opportunità di crescita per l’e-commerce, nel 2014 un giro di affari pari a 13,3 mld di euro

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Acquisti online? Dicono sì 15 milioni di italiani, a partire dagli abitanti del Nord Est, i più entusiasti, ma ancora oggi un acquirente su quattro rinuncia allo shopping digitale per paura delle truffe. “Il commercio elettronico è una grande opportunità di crescita”, spiega il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella interpellato dall’Adnkronos.

(blog.digitalbroker.it)

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“Il commercio elettronico è una grande opportunità di crescita”. L’e-commerce continua a crescere ed infatti sono 15 milioni gli italiani ad essere affascinati da questa nuova forma di acquisto. Il 25% degli acquirenti, però, rinuncia ancora allo shopping online per paura di essere truffato. Gli acquisti online, spiega Pitruzzella, “nascondono molte insidie per i consumatori: l’Antitrust ha fatto decine di provvedimenti per sanzionare pratiche commerciali scorrette e continuerà a non abbassare la guardia”. Sulla correttezza del commercio elettronico l’Autorità di piazza Verdi è stata chiamata a vigilare dal Governo sulla base della direttiva europea Consumer Rights.

La posta in gioco è alta, il fatturato cresce a vista d’occhio. Se nel 2013 era pari a 11,27 miliardi, nel 2014 si è attestato a 13,3 miliardi di euro (il 20% in piu’ annuo). Rispetto al primo anno in cui sono disponibili rilevazioni, ovvero il 2006, le vendite web sono più che triplicate (erano a 4,1 miliardi). Gli acquirenti online sono passati in tre anni da 9 a 15 milioni (ma nell’ultimo trimestre 2014 erano già 16 milioni).

Il lavoro dell’Antitrust per gli acquisti online. L’Antitrust, che ha messo a punto un decalogo sugli acquisti online che arriverà anche a 5000 istituti scolastici superiori, in base ad un accordo con il ministero della Pubblica istruzione, ha elevato multe anche da record, come la stangata da 5 milioni di euro con cui a gennaio scorso ha colpito Telecom, Wind, Vodafone e H3g per servizi web non richiesti, ma pagati ugualmente dai clienti. Ancora è presto per dire se questo basterà a a rassicurare quel 24,4% di utenti che, secondo l’ultima indagine Censis sui media digitali, ritiene rischioso fare acquisti sul web e ha paura delle truffe. Tra le segnalazioni più frequenti che i consumatori fanno all’Antitrust sulle magagne degli acquisti online, figura la mancata consegna del prodotto e il mancato rimborso del prezzo pagato al momento dell’ordine online a fronte dell’omessa consegna del bene ordinato; il mancato riconoscimento del diritto di recesso, il mancato riconoscimento della garanzia e l’impossibilità di mettersi in contatto con il venditore on line. Paure ma anche entusiasmo per i nuovi orizzonti che scopre l’e-commerce, tra voglia di risparmio e diffidenza.

I numeri sugli utenti italiani che acquistano online e gli aspetti positivi dell’e-commerce. A fare acquisti sul web è ormai il 43,5% degli utenti italiani di internet. Per il 37% si risparmia rispetto ai negozi tradizionali, per circa il 33% (32,8%) è più comodo. Se solo il 10% si fida pienamente dei pagamenti online, il 65% si mette al riparo da eventuali rischi usando una carta pre-pagata. Tra i principali aspetti positivi dell’e-commerce è indicata la semplicità delle procedure di shopping in rete (19,8%). Per il 12,8% conta l’efficacia dei marketplace sul web rispetto agli esercizi commerciali tradizionali: c’è più scelta, si possono trovare più informazioni sui prodotti e servizi, si possono confrontare modelli diversi. E per il 7% lo shopping online è semplicemente più divertente rispetto al fare acquisti nei negozi tradizionali: sembra un gioco, evidenzia il Rapporto del Censis.

Non mancano le criticità. Il rischio che dietro allo scontrino virtuale si celino truffe, anche legate al sistema dei pagamenti online, è segnalato dal 28,7% degli italiani e i più preoccupati sono gli over 65 anni (34,6%) e le persone meno istruite (32,6%). Quasi un quarto del campione, ovvero il 23,2%, punta il dito contro la ‘freddezza’ dell’acquisto sul web, privo del contatto umano, di un consiglio o un commento del venditore. Vengono poi espressi dubbi legati al buono stato del prodotto: il 21,8% teme che la consegna venga fatta in ritardo o con prodotti sbagliati o difettosi. Infine, il 24,4% rinuncia allo shopping online per non cadere vittime di truffe, mentre il 65,3% si “difende” usando per gli acquisti sul web una carta pre-pagata. (ADNKRONOS)

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