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14 Marzo 2015

Numerosi interventi per i Carabinieri dell’Alto Varesotto: a Marchirolo dopo una colluttazione, ragazzo ferito ad un braccio

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Non cessano gli interventi dei Carabinieri di Luino nel territorio dell’Alto Varesotto. Negli ultimi giorni, nel consueto servizio straordinario di controllo, numerose le denunce a persone in stato di libertà: a Laveno Mombello, una 54enne rifiutandosi di sottoporsi all’alcol test è stata sanzionata; a Bedero Valcuvia una donna è stata denunciata per il reato di ricettazione; a Ponte Tresa un uomo è stato sorpreso mentre forzava la rete di un’abitazione ed è stato chiuso un cantiere edile, per lavoro nero, con sanzioni fino a 72mila euro. A Marchirolo, infine, dopo un sorpasso una macchina ha sbarrato la strada a quella dietro e si è verificata una colluttazione tra alcuni uomini che ha portato al ferimento di un 24enne.

(irpinia24.it)

Foto di repertorio (irpinia24.it)

A Marchirolo, sorpassano e gli bloccano la strada: ferito al braccio un 24enne dopo una lite. E’ accaduto ieri pomeriggio quando due 24enne italiani, a bordo di un’autovettura, sorpassando un’altra macchina, hanno sbarrato la strada all’auto che li precedeva. A bordo di questa vi erano due 29enni pakistani. I quattro si conoscevano e, dopo una breve colluttazione, uno dei due pakistani ha inferto una ferita da taglio al braccio sinistro di M.G., uno dei due italiani. I due ragazzi italiani, così, hanno chiesto aiuto e denunciato l’accaduto ai Carabinieri di Marchirolo e l’intervento del 118 ha stabilito che la ferita del 24enne è guaribile in dodici giorni. Le immediate indagini hanno ricostruito quanto successo, identificando ed individuando i due uomini pakistani: l’episodio è stato ricondotto ad un non meglio chiarito debito tra i soggetti interessati. Nello stesso tempo, però, è stato denunciato l’altro ragazzo italiano, per il reato di minacce: il giovane, infatti, nel tardo pomeriggio di giovedì aveva minacciato i due uomini pakistani. L’arma per ferire il 24enne, non è stata ancora ritrovata.

Ponte Tresa, sorpreso mentre forzava una rete metallica di un’abitazione: denunciato un italiano. Un cittadino italiano, già noto alle forze dell’ordine, residente a Ponte Tresa, ma di fatto senza fissa dimora, nella serata del 12 marzo, nell’atto di forzare la porta di ingresso del poliambulatorio di Ponte Tresa, è stato scoperto ed allontanato da alcuni addetti alle pulizie. Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri di Ponte Tresa, durante un normale servizio perlustrativo, lo hanno nuovamente sorpreso mentre era intento con un coltello a spezzare la rete metallica di un’abitazione privata. Portato in caserma è stato denunciato in stato di libertà per violazione di domicilio, danneggiamento aggravato e possesso di armi od oggetti per effrazioni.

Cantiere edile chiuso a Lavena Ponte Tresa, sanzioni per 72mila euro. Sempre a Ponte Tresa, i Carabinieri della Stazione locale, unitamente al personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Varese, da un controllo effettuato sito in Lavena Ponte Tresa, hanno fatto emergere numerose irregolarità: un lavoratore in nero, la mancanza di DURC (Documento unico regolarità contributiva, del POS scarico irregolare di materiale inerte e violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono state così comminate ammende e sanzioni per 72mila euro totali, con conseguente sospensione di ogni attività lavorativa al cantiere.

A Laveno Mombello denunciata una donna, che si è rifiutata di effettuare l’alcol test. Una donna 54enne, V.V.P. residente a Milano, è stata sorpresa alla guida di un veicolo in evidente stato di ebrezza. Ai Carabinieri della Stazione di Laveno Mombello che gli intimavano di sottoporsi al test alcolemico la donna si è rifiutata e, così, è stata sanzionata con il sintomatologico, come previsto dalla normativa vigente, che prevede l’applicazione della sanzione più grave.

A Cuvio denunciati per un furto da 40 euro. I Carabinieri della Stazione di Cuvio hanno raccolto indizi di colpevolezza su un 37enne rumeno, reo di aver compiuto il furto di un telefono cellulare a febbraio ad un 47enne di Bedero Valcuvia. L’attività di indagine ha permesso di rinvenire il telefono in uso alla 31enne rumena, che aveva acquistato il telefono dal connazionale per 40 euro, ed è stata denunciata per il reato di ricettazione. La refurtiva è stata posta sotto sequestro in attesa di essere restituita al legittimo proprietario.

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