25 Febbraio 2015

Maccagno verso il miglioramento della mobilità “sostenibile”: redatti due studi di fattibilità sulla SS394

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La strada statale che collega il comune di Maccagno con Pino e Veddasca a Luino, nel corso degli anni, ha subito grandi trasformazioni, agevolando sempre più una miglior circolazione dei veicoli. Per Maccagno sono stati redatti due studi di fattibilità sulla “mobilità dolce”, da parte dello studio dell’ingegner Mauro Dozzio, riguardanti il sottopasso ferroviario lungo viale Garibaldi ed il passaggio ciclopedonale all’esterno della galleria artificiale sulla SS394 (ndr, l’ultima galleria con direzione Luino-Maccagno). I progetti andrebbero ad agevolare il cammino dei pedoni nel primo caso e il transito ciclopedonale nel secondo.

L'idea dell'Amministrazione Comunale di Maccagno con Pino e Veddasca per risolvere il passaggio pedonale in viale Garibaldi (facebook.com)

L’idea dell’Amministrazione Comunale di Maccagno con Pino e Veddasca per risolvere il passaggio pedonale in viale Garibaldi (facebook.com)

Gli studi di fattibilità per i progetti lungo la Strada Statale 394 a Maccagno. I due studi di fattibilità servono per aprire un tavolo di confronto con la Rete Ferroviaria Italiana ed Anas, per migliorare alcuni punti critici nel Comune di Maccagno con Pino e Veddasca.  Da un punto di vista temporale, per il progetto del sottopasso ferroviario di viale Garibaldi, le parti inizieranno a a discutere entro fine mese, mentre per il progetto del passaggio ciclopedonale all’esterno della galleria artificiale, il Comune cercherà un incontro entro la primavera.

Lo studio di fattibilità per il sottopasso Ferroviario di viale Garibaldi. Per il primo progetto, dopo i lavori di ammodernamento della SS394, terminati a dicembre 2012 e costati complessivamente 5 milioni di euro, si tratta dell’unico vero impedimento per i pedoni a muoversi in una zona protetta. Un disabile o una carrozzina oggi sono costretti a muoversi sull’identico sedime stradale, sul quale sfrecciano le auto. Le problematiche più importanti saranno prese in considerazione da parte della Rete Ferroviaria Italiana: i lavori per la creazione del tunnel, utile per il passaggio dei pedoni, che verranno effettuati in uno dei piloni che compongono il ponte (ndr, costruito nel 1882), non dovranno, infatti, causare l’interruzione del transito dei convogli.

Lo studio di fattibilità dello studio dell'ingegner Dozzio per il passaggio ciclopedonale all’esterno dell'ultima galleria tra Luino e Maccagno (facebook.com)

Lo studio di fattibilità dello studio dell’ingegner Dozzio per il passaggio ciclopedonale all’esterno dell’ultima galleria tra Luino e Maccagno (facebook.com)

Lo studio di fattibilità per il passaggio ciclopedonale all’esterno della galleria artificiale sulla SS394, nel tratto Maccagno-Luino. Per il secondo progetto, invece, dovrebbe trattarsi solo di una questione di costi. La galleria artificiale, all’esterno della quale sarebbe appoggiata la passerella ciclo pedonale, è stata realizzata a seguito delle due frane che a maggio 2002 avevano causato la lunga chiusura della strada statale tra Colmegna e Maccagno inferiore. Dopo i lavori di adeguamento della SS394, però, passata la galleria che si lascia alle spalle Maccagno, transitando sotto la chiesa della Madonnina, i ciclopedoni sono costretti pericolosamente a rientrare per una ventina di metri nella stessa galleria, creando nuovamente grossi pericoli per chi transita. Spesso le auto si trovano all’improvviso davanti bici o pedoni, rischiando di investirli. Oggi, però, è impossibile stabilire i costi, perché si attendono le prescrizioni che i due Enti imporranno: solo allora si potrà entrare nei dettagli. L’esperienza impone che “per iniziare una discussione  – spiega il sindaco del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera – è indispensabile avere anche ‘visivamente’ idea di quel che si vuol fare”.

“Per noi – continua Passera -, non è solo un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale. In verità si tratta della logica conseguenza di un lungo impegno preso da anni per migliorare la viabilità sulla SS 394. Viabilità non significa però solo auto. La mobilità cosiddetta ‘dolce’ è un impegno altrettanto forte. E poi la sicurezza: i pedoni hanno diritto a muoversi in totale tranquillità, a maggior ragione se si tratta di cittadini particolarmente svantaggiati. Anche questa mi pare una battaglia di civiltà”.

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