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11 Agosto 2014

Discoteca “Lido” di Luino: si introducono all’interno per rubare il rame, arrestati due uomini

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Intensa giornata di lavoro, quella di ieri, da parte dei Carabinieri di Luino. Due sono stati i furti tentati sul nostro territorio, che hanno portato all’identificazione ed al fermo di diversi uomini. Il primo intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, quando la motovedetta dei Carabinieri ha colto in flagranza di reato due uomini ed un minore intenti a rubare rame e materiale ferroso all’interno della discoteca “Lido” di Luino, mentre il secondo è avvenuto ieri notte, in un bar di Cugliate Fabiasco, dove tre uomini sono stati arrestati per il tentativo fallito di rubare l’incasso dell’esercizio commerciale. Proseguono, così, i servizi dei Carabinieri della Compagnia di Luino, finalizzati ad aumentare il livello di protezione e di garantire un’estate sicura a tutti i residenti e ai villeggianti. I rei sono stati messi a disposizione del magistrato di turno, la dottoressa Sara Arduini.

La motovedetta dei Carabinieri che ha permesso l'arresto di tre uomini

La motovedetta dei Carabinieri che ha permesso l’arresto di tre uomini

Il tentato furto di rame e di materiale ferroso all’interno della discoteca “Lido” di Luino. Due uomini, P. B., classe 1976 di Ponte Tresa, e R. S., classe 1995 di Cugliate Fabiasco, insieme ad un minorenne (deferito in seguito all’autorità giudiziaria competente), sono stati arrestati ieri sera, intorno alle 20.30, dopo esser stati colti in flagranza di reato all’interno della storica discoteca “Lido” di Luino, chiusa in attesa di essere ristrutturata. Il gruppetto di ladri si è introdotto dentro lo stabile per mettere in atto un’intensa attività di danneggiamento degli infissi, delle grondaie e dei fili elettrici allo scopo di asportare rame e altro materiale ferroso. Mentre erano ancora intenti a staccare canali di scolo, pluviali e fili elettrici, per “recuperare” il rame, i tre, che approfittavano della protezione offertagli dall’alta recinzione in muratura dello stabile, sono stati sorpresi alle spalle dai carabinieri del servizio navale, grazie all’uso di un cannocchiale, in dotazione alla motovedetta dei Carabinieri, che ha scoro i ladri nell’intento del furto. I militari dell’Arma non avrebbero mai immaginato di trovarsi davanti una simile azione furtiva. In un’operazione congiunta, insieme alle pattuglie del servizio da terra, i Carabinieri non solo hanno sorpreso i tre ladri, ma hanno anche impedito loro ogni possibilità di fuga. Così, il tempestivo intervento della “gazzella” del Nucleo Radiomobile ha permesso di rintracciare, inoltre, vicino all’uscita secondaria in una stradina, un autocarro blu con la portiera laterale aperta, sul quale i tre stavano caricando il metallo prezioso utilizzando un carrello del supermercato. Il rame aveva un peso totale di circa 100 chilogrammi. Se per i due maggiorenni sono scattate subito le manette, e sono stati giudicati questa mattina con il rito per direttissima, per il minore è scattata la denuncia a piede libero con affidamento ai genitori.

Il tentato furto in un bar di Cugliate Fabiasco. La seconda batteria di ladri, invece, è stata fermata nel corso della scorsa notte, intorno alle 2, quando, quattro pattuglie dei Carabinieri, impegnate in un azione mirata a prevenire reati predatori e sviluppata con intensi controlli nell’area compresa fra la  Valganna e Ponte Tresa, hanno arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato in esercizio pubblico, in concorso, due cittadini Italiani: B.D., classe 1979 di Cuasso al Monte, e L.A. classe 1975 di Milano. I due erano accompagnati da un terzo, un giovane ventiquattrenne egiziano. Nonostante le avverse condizioni metereologiche, la banda, dopo essersi introdotta nel cortile di un bar di Cugliate Fabiasco e dopo aver scavalcato la recinzione, ha tentato di forzare con un crick, ed alcuni attrezzi atti allo scasso, la porta di ingresso secondaria dell’esercizio. Il rumore, però, non è passato inosservato ad alcuni carabinieri in borghese, presenti in loco. Questi hanno allertato istantaneamente pattuglie d’area che, giunte nei pressi del bar, hanno circondato la banda, prevenendo l’azione furtiva ancora in atto all’interno del cortile. La successiva azione di controllo del territorio ha permesso di individuare un auto Fiat Sedici, con targa elvetica, di proprietà della società svizzera dove lavora uno dei tre arrestati, ed in uso al momento del raid alla banda. A bordo del mezzo sono state trovate monetine per un valore complessivo di 255 euro che non si esclude possano essere il provento di altre azioni furtive. L’auto, i soldi e gli attrezzi del “mestiere”, alcuni dei quali si trovavano sull’auto, sono stati sequestrati.

Il lavoro dei Carabinieri per rafforzare la prevenzione e contrastare il fenomeno dei furti in abitazione. Le giornate che contraddistinguono quest’ultimo periodo e che conducono al ponte di Ferragosto, sono caratterizzate, come di consueto, da un notevole afflusso nelle zone lacuali di turisti stranieri, in gran parte tedeschi, olandesi e italiani, provenienti non solo dalla Provincia di Varese, ma anche da quelle di Como, Milano e Verbania. Il particolare contesto che ne consegue rende pertanto necessario rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto ai furti in abitazione mitigando, al contempo, l’intenso flusso veicolare. In tale ottica i carabinieri hanno pianificato ed attuato servizi straordinari di controllo, mirati a monitorare la circolazione stradale, gli esercizi pubblici maggiormente frequentati da giovani e gli imbarcadero. Particolare attenzione è stata altresì posta ai controlli di stazioni ferroviarie e di autolinee, nelle zone turistiche lacuali, siti di interesse culturale, principali arterie stradali e le aree di confine con la Confederazione Elvetica. Allo scopo di rendere maggiormente efficace l’attività di controllo, i carabinieri hanno previsto il massiccio impiego della componente motociclisti di Busto Arsizio,  della motovedetta CC 271 di Luino classe 200, ormeggiata nel porticciolo luinese e della Stazione Mobile.

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