17 Luglio 2014

Aumento dei furti in casa a Roma ed in Lazio, in tre anni quasi sedicimila “colpi”.

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Impennata di furti a Roma e nel Lazio. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, a Roma e provincia nel 2013 sono stati 15.777 i furti nelle abitazioni, facendo segnare un + 3.3% rispetto ai 15.272 furti del 2012 e ai 14.622 del 2011. Il dato, spalmato sui tre anni presi in considerazione, 2011-2013, mostra un incremento del 7,9%. Nel Lazio, evidenziano le stesse fonti, nel 2013 i furti nelle abitazioni sono stati 20.895, facendo segnare un +1,8% rispetto ai 20.535 furti del 2012 e ai 19.406 del 2011. Sempre relativamente ai dati del Lazio, la variazione 2011-2013 è dunque di + 7,7%.

(misilmeriblog.it)

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A fronte dell’aumento dei reati, si registra però un incremento delle persone individuate come autori dei furti: a Roma e provincia sono stati infatti identificati 476 rapinatori rispetto ai 456 del 2012 e ai 394 del 2011. Nell’intera regione Lazio, invece, le persone denunciate per questo tipo di reati sono state 1.319 nel 2013, facendo segnare un + 3,4% rispetto alle 1.276 del 2012 e alle 959 persone denunciate nel 2011. La variazione, nel confronto tra i dati 2011-2013, indica + 37,5%.

La rete di “specialisti”. Molti dei “topi d’appartamento” che mettono a segno colpi nelle abitazioni, soprattutto in coincidenza con i periodi di ferie, sono rapinatori italiani, ma non pochi sono gli autori di reati originari di Paesi dell’Est. Con una modalità operativa che negli ultimi tempi contraddistingue sempre più i ladri: il sistema “più in voga” usato dai rapinatori è infatti quello di far saltare il cilindro europeo della porta di casa, anche se blindata. Il proprietario si accorge quindi del furto solo quando rientra nella propria abitazione.

I consigli. A mettere in guardia contro i furti nelle abitazioni, fornendo utili consigli per la sicurezza, è Giovanni Battista Scali, dirigente Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma: “In estate – spiega – non pubblicizzare le partenze per i periodi di ferie, soprattutto sui social network, lasciando l’appartamento incustodito. Scambiarsi invece informazioni con il vicino, per far sì che ognuno possa vigilare reciprocamente creando una ‘rete di fiducia’. Se si sentono rumori in casa, si fa scattare l’allarme e si chiama il 113”. E sempre nell’ambito delle rete sociale, “farsi svuotare la cassetta postale dagli amici o dal portiere, in modo che non si accumulino carte che diano subito l’impressione visiva di persone che non ci sono. L’allarme al 113 installato nelle abitazioni è gratuito – ricorda inoltre Scali – purché risponda a requisiti tecnici indicati sul sito della Polizia. Non vi sono costi per il collegamento con la Sala operativa della Polizia. Per le persone più anziane il primo consiglio è evitare di aprire la porta agli sconosciuti. Diffidare da chi bussa alla porta spacciandosi per tecnici o personale di agenzie di servizi, perché questi appuntamenti sono concordati. In caso di dubbio – rimarca il dirigente Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Roma – chiedere l’intervento delle forze di Polizia. E ancora: chiudere sempre a chiave la porta anche se si scende per qualche minuto, e dare una mandata anche quando si è in casa. Qualsiasi porta, anche la più resistente, senza mandata si apre con facilità e con vari sistemi”.

Utili anche i consigli per i comportamenti che si trovano in molti siti internet dedicati alla sicurezza. Come quello di scambiarsi i numeri di telefono con i vicini, per poterli contattare in caso di prima necessità. Se invece abitate soli, non fatelo sapere a tutti, mettendo nome e cognome sulla targhetta del citofono, o registrando un messaggio al singolare in segreteria telefonica. Mentre se si ha bisogno della duplicazione di una chiave, meglio provvedere personalmente o incaricare una persona di fiducia. Evitare poi di attaccare al portachiavi targhette con nome e indirizzo. Se dovete darle a qualcuno, non lasciatele sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Occorre inoltre essere molto cauti nel lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta. Secondo le casistiche, i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti. In caso di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciare accesa una luce o la radio, in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In ciò possono essere utili anche dispositivi a timer, programmabili per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti. (ADNKRONOS)

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