1 Luglio 2014

Matteo Renzi: “La riforma della giustizia in 12 punti. Vogliamo che i tempi dei processi civili non superino un anno”

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Sono state presentate questa mattina le linee guida della riforma della giustizia, durante la conferenza stampa tenuta del premier Matteo Renzi al termine del Consiglio dei Ministri. 

Il premier Matteo Renzi, durante un Consiglio dei Ministri (huffingtonpost.it)

Il premier Matteo Renzi, durante un Consiglio dei Ministri (huffingtonpost.it)

La nuova riforma, secondo Renzi, si articolerà in dodici punti. Il lavoro sulle riforme è iniziato e il premier Renzi è ottimista ed in particolar modo il segretario del Pd si è soffermato ad illustrare i capisaldi della riforma della giustizia che si articolerà in dodici punti. Si parla di giustizia civile, ad esempio, della riduzione dei tempi, un anno in primo grado e del dimezzamento dell’arretrato. Di una corsia preferenziale per imprese e famiglia, o di chi, nel Csm, giudicherà, ma non nominerà, e chi nominerà non giudicherà. Inoltre saranno introdotte norme per migliorare il tema delle carriera per merito e la responsabilità civile dei magistrati sulle basi del modello europeo. Il premier Renzi ha parlato ancora della riforma del disciplinare delle magistrati speciali, delle norme contro la criminalità economica, tra cui il falso bilancio e l’auto-riciclaggio, dell’accelerazione del processo penale e della riforma della prescrizione, delle intercettazioni, con il diritto all’informazione e la tutela privacy, dell’informatizzazione integrale del sistema giudiziario ed, infine, della riqualificazione del personale amministrativo.

Le dichiarazioni del premier Renzi. “Sono 20 anni che sulla giustizia si litiga senza discutere. Noi vogliamo cambiare metodo e discutere nel merito… possibilmente senza litigare. Per due mesi gli italiani potranno intervenire, come è avvenuto per la Pubblica Amministrazione. Noi vogliamo dimezzare gli arretrati nella giurisdizione civile ed il processo civile non dovrà durare più di un anno. Inoltre, se un magistrato sbaglia per dolo o colpa grave, è giusto che ci sia la responsabilità civile. Ma non si tratta dell’emendamento Pini. Sul falso in bilancio occorre una legge degna di questo nome.” Sulle intercettazioni, invece, Renzi muove un appello ai direttore dei giornali: “aiutateci a capire cosa dobbiamo fare: per noi un magistrato deve essere libero di intercettare” ma “dov’è il limite alla pubblicazione delle intercettazioni? Ci sono vicende che attengono alla privacy che possono essere slegate dalle indagini”. Comunque, “nessuno vuole bloccare le intercettazioni”.

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