22 Giugno 2014

Il comitato per i Bronzi di Riace: “Non possono viaggiare. Sarebbe troppo alto il rischio della frantumazione”

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Il Comitato per la Valorizzazione e la Tutela dei Bronzi di Riace e del Museo Nazionale di Reggio Calabria considera “irricevibile la nuova richiesta sui Bronzi di Riace itineranti per il mondo, a cominciare da Expo 2015, avanzata da Benito Benedini, presidente della Fondazione Fiera di Milano”. Il motivo, spiegato anche da tecnici esperti, è quello dell’alto rischio nel trasporto: infatti, sarebbe un’ipotesi oggettiva quella della frantumazione dei due straordinari bronzi.

(targetti.it)

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Troppo alto il rischio di fare viaggiare i Bronzi di Riace, sono fragili. “I Bronzi di Riace sono beni identitari del Museo Nazionale di Reggio Calabria, nonché inamovibili perché fragilissimi – afferma il comitato in una nota -. Tutti gli esperti sanno che, in caso di spostamenti anche minimi, sarebbe altamente prevedibile il rischio di una frantumazione con perdita definitiva dei due straordinari originali interi in bronzo del V secolo, due su cinque complessivi nel mondo, che il banco di sabbia sotto il mare Ionio ha preservato per 2.500 anni. Non si tratta di veti dei Soprintendenti, ma di relazioni tecnico-scientifiche che non possono essere smentite”.

La pretesa di Benedini: “I Bronzi itineranti in giro per il mondo”. “D’altronde le ragioni addotte da Benedini sono strumentali quelle del 2013 e indecenti quelle attuali: lo scorso anno – prosegue il Comitato – aveva argomentato la sua ‘pretesa’ con la chiusura del Museo; mentre ora, visto che il Museo è aperto parzialmente con indubbio successo, ha fatto ricorso alla necessità assurda di contrastare gli scandali del Mose e di Expo 2015. Per interessi e responsabilità che non hanno niente a che fare con la Calabria, né per ragioni che hanno a cuore la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, l’agnello sacrificale dovrebbe essere come sempre l’anello più debole del Paese”.

Il parere tecnico-scientifico degli esperti. Il Comitato, “forte del parere tecnico-scientifico degli esperti, nonché del sostegno di larga parte del mondo della cultura e della comunità scientifica internazionale, invita a tenere alta l’attenzione di fronte a questo nuovo arrogante tentativo di penalizzazione delle aspirazioni di sviluppo di Reggio e della Calabria, proprio ora che, con il rientro dei Bronzi, si stava registrando un grande gradimento e una straordinaria partecipazione di visitatori”.

Il contributo culturale della Calabria per Expo 2015. “Il contributo migliore che Reggio, la Calabria e l’intero Sud potranno dare all’Expo 2015 potrà essere innanzitutto l’intero magnifico Museo riaperto, non solo con i Bronzi di Riace che ne sono i beni identitari e inamovibili, ma con tutti i suoi tesori. Beni che potranno essere ammirati con una politica di trasporti che consenta ai visitatori di arrivare, facilmente e convenientemente, a Reggio Calabria. Senza continuare a tagliare treni e a praticare insopportabili tariffe da capogiro per l’Aeroporto dello Stretto”, conclude il Comitato.

(adnkronos.com)

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